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5 · Grecia politica

Conquiste di Alessandro

334-323 a.C. Dalla Macedonia (Pella) fino all'India

In breve

Alessandro, re di Macedonia a vent'anni, nel 334 a.C. attraversò l'Ellesponto con il suo esercito per attaccare l'impero persiano. In pochi anni conquistò l'Asia Minore, l'Egitto, la Mesopotamia e la Persia, arrivando fino al fiume Indo. Fondò molte città con il suo nome, e la più famosa è Alessandria d'Egitto. Morì a Babilonia nel 323 a.C., a soli 32 anni, e il suo impero fu diviso tra i generali.

Perché è importante Le sue conquiste diffusero la lingua e la cultura greca dal Mediterraneo fino all'Asia centrale.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Alexander the Great»

Illustrazione: Conquiste di Alessandro (Dalla Macedonia (Pella) fino all'India)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Conquiste di Alessandro: Dalla Macedonia (Pella) fino all'India
Dove: Dalla Macedonia (Pella) fino all'India

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Un principe di Pella

Alessandro nacque a Pella, la capitale della Macedonia, nel luglio del 356 a.C. Suo padre era il re Filippo II, un sovrano abilissimo che aveva trasformato la Macedonia in una potenza e aveva sottomesso le città greche; sua madre era Olimpiade, una principessa dell'Epiro. Da ragazzo ebbe come maestro Aristotele, per circa tre anni. Una storia famosa racconta di Bucefalo, un cavallo magnifico che nessuno riusciva a montare. Alessandro, a circa dodici anni, lo domò, e il cavallo rimase con lui fino alla morte, nel 326 a.C.

Nel 336 a.C. Filippo fu assassinato, e Alessandro, a soli vent'anni, diventò re. Poi, con l'esercito macedone, decise di realizzare il progetto di suo padre: attaccare l'impero persiano.

Dalla Grecia all'Egitto

Nella primavera del 334 a.C. attraversò l'Ellesponto, lo stretto che separa l'Europa dall'Asia, con il suo esercito. Il primo scontro fu al fiume Granico: vinse, anche se rischiò la vita (un colpo di spada sull'elmo lo mancò di poco), e mandò ad Atene trecento armature nemiche come trofeo. Nel 333 a.C., a Isso, affrontò il re Dario III in persona. Dario fuggì dal campo di battaglia e Alessandro catturò la sua famiglia. Le fonti antiche parlano di oltre centomila Persiani morti, ma gli storici moderni ritengono la cifra esagerata; i Macedoni ebbero, secondo lo storico Curzio Rufo, circa 150 morti.

Poi la marcia continuò verso sud. La città fenicia di Tiro resistette per circa sette mesi, nel 332 a.C., e poi Alessandro prese anche Gaza. Quando arrivò in Egitto, alla fine di quell'anno, fu accolto come un liberatore e riconosciuto faraone. Qui, nel delta del Nilo, fondò la città di Alessandria, progettata con l'aiuto dell'architetto Dinocrate di Rodi. Fu la prima di molte città che portarono il suo nome. Compì anche un lungo viaggio nel deserto fino all'oasi di Siwa, dove sorgeva un oracolo del dio Amon: le fonti non concordano su ciò che l'oracolo disse.

La caduta dell'impero persiano

Il 1° ottobre del 331 a.C., a Gaugamela, avvenne lo scontro decisivo. I Persiani erano molto più numerosi: gli storici antichi parlano di centinaia di migliaia di soldati, contro circa 40.000 fanti e 7.000 cavalieri macedoni (gli storici moderni pensano però a molti meno Persiani, tra 50.000 e 120.000). Alessandro vinse ancora, e Dario fuggì. Il re macedone entrò a Babilonia e a Susa, dove si impadronì di quantità enormi d'argento e d'oro. Nel gennaio del 330 a.C. raggiunse Persepoli, uno dei palazzi del re, che fu devastata da un incendio: le fonti discutono se fu ordinato o accidentale. Nell'estate dello stesso anno Dario III fu ucciso dai suoi stessi satrapi, i governatori delle province. Alessandro lo trovò morto e gli concesse una sepoltura regale.

Verso l'India

Alessandro non si fermò. Si spinse nell'Asia centrale, in Battriana e in Sogdiana, dove affrontò rivolte che durarono a lungo. Nel 327 a.C. sposò Rossane, figlia di un nobile del luogo, che aveva sedici anni. Nella primavera del 326 a.C. marciò verso l'India. Sul fiume Idaspe sconfisse il re Poro in una battaglia dura e sanguinosa e fondò due città, tra cui Alessandria Bucefala, in onore del suo cavallo.

Più avanti, sul fiume Ifasi, l'esercito si ammutinò. Gli uomini, stanchi dopo anni di marce e di battaglie, rifiutarono di andare più a est. Alessandro dovette cedere. Scese lungo il fiume Indo fino alla foce e poi tornò, attraversando il durissimo deserto della Gedrosia, mentre una flotta guidata da Nearco esplorava il Golfo Persico.

Una fine improvvisa

Nel 324 a.C., a Susa, Alessandro organizzò un grande matrimonio collettivo: ottanta ufficiali sposarono nobili donne persiane e diecimila veterani sposarono donne del luogo. Voleva unire Macedoni e Persiani in un unico popolo. Pochi mesi dopo morì il suo più caro amico, Efestione. Alessandro si ammalò a Babilonia e morì il 10 giugno del 323 a.C., poco prima di compiere trentatré anni. La causa è ancora oggi discussa: si sono fatte ipotesi di malaria, tifo, avvelenamento e molto altro, ma nessuna è sicura.

Secondo la tradizione, a chi gli chiese chi dovesse succedergli rispose con una frase confusa, che si può intendere «al migliore». Nessuno degli eredi riuscì a tenere insieme l'impero. Nacquero guerre tra i suoi generali, i Diadochi, cioè i «successori». Tolomeo divenne faraone d'Egitto, Seleuco fondò l'impero seleucide nel 305 a.C., Cassandro governò la Macedonia dal 316 e ne divenne re nel 305 a.C.

Perché successe

Filippo II aveva creato un esercito nuovo, disciplinato e potente, e aveva già unito la Grecia sotto il suo comando. Il suo progetto era portare la guerra all'impero persiano. Quando fu assassinato, ad Alessandro non restava che continuarlo.

Pesò anche il carattere di Alessandro: ambizioso e coraggioso, fu ferito più volte, come a Isso e a Gaza, e al Granico rischiò la vita. L'impero persiano, vastissimo, risultò più fragile di quanto sembrasse: bastarono tre grandi battaglie, il Granico, Isso e Gaugamela, per cambiare gli equilibri.

Cosa cambiò

L'impero di Alessandro non sopravvisse alla sua morte, ma ciò che aveva messo in moto cambiò il mondo. Nei territori conquistati nacquero regni guidati da dinastie greche e macedoni, i regni ellenistici, in Egitto, in Siria, in Mesopotamia e in altre regioni. Nelle città nuove si parlava greco, si costruivano teatri e ginnasi, e persone di popoli diversi si incontravano e scambiavano idee.

Questo periodo si chiama età ellenistica. In città come Alessandria d'Egitto la scienza e le lettere ebbero un grande sviluppo, con la Biblioteca e il Museo, e nacquero matematici come Euclide. La lingua greca divenne una lingua internazionale per secoli.

Le conquiste ebbero anche un costo terribile: molte città furono distrutte e moltissime persone persero la vita o la libertà. Gli storici oggi cercano di non fare di Alessandro un eroe e basta: fu un grande condottiero, ma le sue guerre portarono dolore e distruzioni. Ancora oggi il suo nome è leggenda, e la domanda su che cosa sarebbe successo se fosse vissuto più a lungo affascina chi studia storia.

Persone e luoghi chiave

Persone

Alessandro Magno
Re di Macedonia dal 336 a.C., morto a Babilonia nel 323: conquistò l'impero persiano.
Filippo II
Suo padre, re di Macedonia, che unì la Grecia sotto il suo comando.
Dario III
L'ultimo re dell'impero persiano, sconfitto a Isso e a Gaugamela e ucciso nel 330 a.C.
Poro
Re indiano sconfitto da Alessandro sul fiume Idaspe nel 326 a.C.
Rossane
Principessa della Battriana che Alessandro sposò nel 327 a.C.

Luoghi

Pella
La capitale della Macedonia dove nacque Alessandro.
Alessandria d'Egitto
La città fondata alla fine del 332 a.C. nel delta del Nilo, diventata un grande centro di cultura.
Gaugamela
Località della Mesopotamia dove nel 331 a.C. fu sconfitto il grande esercito persiano.
Babilonia
La grande città mesopotamica dove Alessandro morì il 10 giugno del 323 a.C.
Fiume Idaspe
Luogo della battaglia contro il re Poro, in India nord-occidentale.

Da sapere

  • Alessandro divenne re a vent'anni e morì a meno di trentatré.
  • Il suo cavallo Bucefalo, secondo la tradizione, fu domato quando Alessandro aveva circa dodici anni, e morì nel 326 a.C.
  • Dopo la battaglia del Granico, Alessandro mandò ad Atene trecento armature nemiche come dono.
  • Alessandria d'Egitto fu progettata dall'architetto Dinocrate di Rodi.
  • A Susa, nel 324 a.C., si celebrò un matrimonio di massa: ottanta ufficiali macedoni sposarono nobili persiane.

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