Esilio babilonese
circa 586 a.C. Gerusalemme e Babilonia
In breve
Il re babilonese Nabucodonosor II conquistò Gerusalemme e distrusse il Tempio costruito, secondo la Bibbia, da Salomone. Molti abitanti del regno di Giuda furono portati a Babilonia, lontano dalla loro terra. In esilio il popolo ebraico custodì la propria fede raccogliendo i suoi racconti e le sue leggi, e alcuni libri della Bibbia presero forma in quegli anni. Circa cinquant'anni dopo il re persiano Ciro permise agli esuli di tornare.
Perché è importante L'esilio cambiò per sempre la storia del popolo ebraico, che imparò a vivere la propria religione anche lontano dalla patria.
Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Babylonian Exile»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
Il piccolo regno schiacciato tra i giganti
Dopo la divisione dei due regni di cui abbiamo parlato, il regno di Giuda, con capitale Gerusalemme, restò per secoli un paese piccolo tra grandi potenze. Dopo la caduta del regno di Israele a nord, conquistato dagli Assiri nel 722 a.C., Giuda sopravvisse, ma la sua posizione era pericolosa: a sud c'era l'Egitto, a nord e a est i grandi imperi della Mesopotamia. Nel VI secolo a.C. la potenza dominante era Babilonia, e il suo re era Nabucodonosor II.
Tre deportazioni
Il racconto che ricostruiscono gli storici, mettendo insieme la Bibbia e i documenti babilonesi, parla di più tappe. Nel 597 a.C. Nabucodonosor assediò Gerusalemme e la prese. Portò a Babilonia il re Ioiachin, la sua corte e molti altri, circa settemila persone secondo una stima, tra cui il profeta Ezechiele. Al suo posto mise sul trono Sedecia, un altro membro della famiglia reale.
Ma Sedecia si ribellò. Nabucodonosor tornò e, dopo un nuovo assedio, la città cadde. Le date più comuni sono il 587 o il 586 a.C., a seconda dei calcoli. Questa volta i Babilonesi distrussero Gerusalemme e il Tempio, quello che secondo la Bibbia era stato costruito da Salomone. Sedecia fu accecato e portato in catene a Babilonia. Altri abitanti furono deportati, e un'altra deportazione avvenne nel 582 a.C. Giuda divenne una provincia babilonese, chiamata Yehud. Secondo alcune stime la popolazione del paese scese da circa centodiecimila persone a un numero compreso tra quindicimila e quarantamila. I numeri dati dalla Bibbia sono discordanti, e per questo gli storici li usano con prudenza.
La vita in esilio
Gli esiliati furono stabiliti in comunità agricole in Mesopotamia, per esempio a Tel-Abib, vicino a Nippur. Dovevano però vivere lontano dalla loro patria, senza il Tempio, che era il centro del culto. Come si pratica una religione senza il suo tempio? Gli esiliati cominciarono a riunirsi nelle case, a osservare il sabato, a praticare la circoncisione, a leggere e a ricordare le leggi e i salmi.
In questi anni nacquero scritti tra i più commoventi della tradizione ebraica. Il Salmo 137 comincia con le parole che descrivono gli esiliati seduti «lungo i fiumi di Babilonia», in pianto al ricordo di Sion. Il Libro delle Lamentazioni piange la distruzione della città. Ezechiele è uno dei grandi profeti di questo periodo. Gli studiosi ritengono che in quel tempo la Torah, cioè i primi libri della Bibbia con le leggi, sia diventata sempre più centrale nella vita del popolo. Lo storico Yehezkel Kaufmann definì l'esilio «lo spartiacque» della religione di Israele.
Gli esiliati incontrarono anche la lingua e la scrittura aramaica, molto diffusa in Mesopotamia. L'alfabeto di origine aramaica finì per sostituire l'antica scrittura ebraica e diede la forma alle lettere che gli ebrei usano ancora oggi.
Il ritorno
L'impero babilonese non durò a lungo. Nel 539 a.C. il re persiano Ciro il Grande conquistò Babilonia. Secondo la Bibbia emanò un decreto che permetteva agli esiliati di tornare in patria e di ricostruire il Tempio. Ma gli studiosi discutono se quel decreto sia davvero esistito nella forma raccontata, perché il celebre Cilindro di Ciro, un documento persiano, non nomina Giuda. È certo però che dopo il 539 molti ebrei tornarono. Guidati da Zorobabele e dal sacerdote Giosuè, ricostruirono il Tempio, il Secondo Tempio, completato intorno al 516 a.C. Non tutti però tornarono: una parte del popolo rimase in Mesopotamia.
Una data, due versioni
Per la caduta di Gerusalemme si trovano due date, il 587 e il 586 a.C. Gli storici ne discutono, e a seconda di come si contano gli anni dei re si arriva all'una o all'altra. Per questo, quando parliamo di cose così antiche, la data è quasi sempre un «circa».
Perché successe
La causa immediata fu la politica. Giuda era un piccolo regno schiacciato tra Egitto e Babilonia, e i suoi re cercavano di allearsi ora con l'una ora con l'altra potenza per sopravvivere. Quando Sedecia si ribellò contro Babilonia, probabilmente contando sull'aiuto dell'Egitto, la risposta di Nabucodonosor fu durissima.
Gli storici ricordano che spostare gruppi di persone da un territorio conquistato era una pratica già usata dagli imperi dell'antichità, come mezzo per controllare meglio i paesi sottomessi.
Cosa cambiò
L'esilio cambiò per sempre la storia del popolo ebraico. Senza Tempio e senza re, gli ebrei dovettero capire come mantenere la propria identità lontano dalla patria. Raccolsero e conservarono le proprie leggi e i propri racconti, e diedero ai testi sacri un'importanza nuova. Gli studiosi la considerano una svolta fondamentale per la religione di Israele.
Il ritorno e la ricostruzione del Tempio portarono a una nuova fase, in cui la Giudea fu parte dell'impero persiano. Ma una parte del popolo restò sparsa fuori dalla terra d'origine, la cosiddetta diaspora, e questa dispersione sarebbe continuata nei secoli seguenti.
Ancora oggi il ricordo dell'esilio è vivo nella tradizione ebraica, nei salmi e nelle preghiere, e le immagini dei «fiumi di Babilonia» sono entrate nella cultura di tutto il mondo, nella poesia come nella musica.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Nabucodonosor II
- Re di Babilonia che prese Gerusalemme nel 597 a.C. e la distrusse nel 587/586 a.C.
- Sedecia
- Ultimo re di Giuda, messo sul trono da Nabucodonosor; secondo il racconto si ribellò e fu accecato.
- Ezechiele
- Profeta deportato a Babilonia nel 597 a.C.
- Ciro il Grande
- Re persiano che conquistò Babilonia nel 539 a.C. e permise, secondo la Bibbia, il ritorno degli esiliati.
- Zorobabele
- Guida, con il sacerdote Giosuè, dei reduci che ricostruirono il Tempio.
Luoghi
- Gerusalemme
- Capitale del regno di Giuda, conquistata e distrutta dai Babilonesi.
- Babilonia
- Grande città della Mesopotamia, capitale dell'impero di Nabucodonosor.
- Tel-Abib
- Località agricola vicino a Nippur dove, secondo la tradizione, furono stabiliti alcuni esiliati.
Da sapere
- La data della distruzione di Gerusalemme è il 587 o il 586 a.C., a seconda dei calcoli.
- Il Salmo 137 comincia con gli esiliati seduti «lungo i fiumi di Babilonia».
- Il Cilindro di Ciro, un documento persiano, non nomina Giuda, per questo si discute sull'autenticità del decreto biblico.
- Dopo l'esilio la scrittura ebraica adottò le lettere di origine aramaica che si usano ancora oggi.
- Il Secondo Tempio fu completato intorno al 516 a.C.
Per approfondire
- Wikipedia, «Cattività babilonese» it.wikipedia.org
- Treccani, voce «Nabucodonosor» treccani.it
- Wikipedia, «Ciro II di Persia» it.wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Babylonian captivity» en.wikipedia.org
Eventi collegati
- Regno di Israelecirca 1000 a.C. · Civiltà del mareIl regno di Giuda e il suo Tempio erano nati con Davide e Salomone.
- Espansione dei Fenicicirca 1200 a.C. · Civiltà del mareAnche le città fenicie furono sottomesse a Babilonia e ai Persiani.
- Codice di Hammurabicirca 1754 a.C. · Civiltà dei fiumiBabilonia era stata la città di Hammurabi più di mille anni prima.
- Battaglia di Maratona490 a.C. · GreciaL'impero persiano fondato da Ciro si scontrò più tardi con i Greci.
- Alfabeto feniciocirca 1050 a.C. · Civiltà del mareL'alfabeto ebraico antico discendeva da quello fenicio.
Prima e dopo, nell'era «Civiltà del mare»
Evento 24 di 25
PrimaCiviltà minoica a Cretacirca 2000 a.C.
PrimaPalazzo di Cnossocirca 1900 a.C.
PrimaAlfabeto protosinaiticocirca 1800 a.C.
PrimaEruzione di Theracirca 1600 a.C.
PrimaNuraghi della Sardegnacirca 1600 a.C.
PrimaMaschera d'oro di Micenecirca 1550 a.C.
PrimaLineare Bcirca 1450 a.C.
PrimaPorta dei Leoni a Micenecirca 1250 a.C.
PrimaInizia l'età del ferrocirca 1200 a.C.
PrimaEspansione dei Fenicicirca 1200 a.C.
PrimaPorpora feniciacirca 1100 a.C.
PrimaAlfabeto feniciocirca 1050 a.C.
PrimaRegno di Israelecirca 1000 a.C.
PrimaNavigazione feniciacirca 1000 a.C.
PrimaCultura villanoviana in Italiacirca 900 a.C.
PrimaFondazione tradizionale di Cartaginecirca 814 a.C.
PrimaStele di Noracirca 800 a.C.
PrimaAnfore per olio e vinocirca 800 a.C.
PrimaPoemi omerici in forma scrittacirca 750 a.C.
PrimaColonizzazione greca d'Occidentecirca 750 a.C.
PrimaEtruschi, signori del Tirrenocirca 700 a.C.
PrimaVetro fenicio diffusocirca 600 a.C.
PrimaMonete nel Mediterraneocirca 600 a.C.
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DopoRotte oltre Gibilterracirca 500 a.C.
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Cosa succedeva altrove nello stesso periodo
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