Monete nel Mediterraneo
circa 600 a.C. Sardi, Lidia (oggi Turchia)
In breve
Le prime monete furono coniate in Lidia, un regno dell'attuale Turchia, con l'elettro, una lega naturale di oro e argento. Erano piccoli pezzi di metallo con un peso stabilito e un'immagine impressa, come la testa di un leone, che ne garantiva il valore. Prima si pagava pesando il metallo oppure scambiando merci. In poco tempo anche le città greche cominciarono a fare monete proprie.
Perché è importante Con le monete comprare e vendere diventò più semplice e veloce per tutti.
Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Coin»

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura
Il racconto
Pagare senza monete
Prima delle monete, comprare qualcosa era più complicato. Si poteva fare un baratto: tre pecore in cambio di un attrezzo, un sacco di grano per un vaso di olio. Ma il baratto funziona solo se chi ha ciò che vuoi desidera a sua volta ciò che hai tu. Per i pagamenti più grandi si usavano metalli preziosi, come l'argento, tagliati a pezzi o in forma di lingotti, e li si pesava su una bilancia a ogni scambio. Era un lavoro lento, e bisognava fidarsi di chi pesava e della purezza del metallo.
Il regno della Lidia
La grande novità si verificò in Lidia, un regno dell'Anatolia occidentale, nell'attuale Turchia, la cui capitale era Sardi. Il fiume Pattolo, che scorreva da quelle parti, era la fonte dell'elettro, un metallo naturale che è una lega di oro e argento. I Lidi lo raccolsero e cominciarono a ricavarne piccoli dischi di peso stabilito, sui quali imprimevano un marchio, un'immagine che garantiva chi li aveva fatti e quanto valessero. Erano le prime monete conosciute, secondo gli studiosi.
Le date non sono sicure. Una fonte dice che le prime monete metalliche risalgono alla fine del VII o all'inizio del VI secolo a.C.; un'altra parla del 650 a.C. circa, perché alcune monete lidie e greche della costa sono state trovate sotto il tempio di Artemide a Efeso, che si pensa risalga a quel periodo. In generale, si colloca la nascita della moneta in Lidia tra il 650 e il 575 a.C. circa, al tempo del re Aliatte.
Come erano fatte
Le monete lidie contenevano più o meno il 45-55% di oro. Un fatto curioso: l'elettro naturale della regione ha di solito una percentuale d'oro più alta, tra il 70 e il 90%, quindi gli studiosi pensano che i Lidi aggiungessero argento raffinato, il che significa che sapevano già lavorare l'argento in modo avanzato. Una moneta tipica pesava circa 4,7 grammi e valeva un terzo di statere. Tre monete facevano uno statere, che corrispondeva grosso modo alla paga di un mese di un soldato. Per i piccoli acquisti c'erano anche frazioni piccolissime, fino a un novantaseiesimo di statere.
Il difetto dell'elettro
Ogni moneta di elettro aveva però un problema. Poiché la quantità di oro poteva variare da un pezzo all'altro, era difficile sapere quanto valesse davvero. Chi riceveva una moneta non poteva essere sicuro. Questo rallentava gli scambi.
La soluzione arrivò verso il 560-550 a.C. con le monete «creseidi», dal nome del re Creso: erano di oro puro o di argento puro, quindi il loro valore era chiaro. L'elettro però continuò a circolare ancora a lungo, fino al 350 a.C. circa.
La moneta si diffonde
L'idea piacque. Le città greche della costa vicina, che commerciavano con i Lidi, cominciarono a battere monete proprie, ciascuna con il proprio simbolo, e da lì l'usanza si diffuse nel Mediterraneo. Sulle monete si mettevano animali, teste di dei, piante, edifici, e col tempo il volto dei sovrani. Erano al tempo stesso un mezzo di pagamento e una forma di pubblicità e di propaganda.
Perché fu così importante
La moneta risolveva un problema fondamentale: dava un valore comune a tutte le cose. Un prezzo espresso in monete permetteva di confrontare un pezzo di stoffa con un sacco di grano. Chi vendeva poteva ricevere un pagamento e spenderlo altrove, senza dover trovare qualcuno che volesse proprio la sua merce. Era più facile pagare gli stipendi, riscuotere le tasse, prestare denaro e risparmiare.
Perché successe
Le monete nacquero in un mondo in cui il commercio cresceva. Molte più persone compravano e vendevano, nei porti e nei mercati, e usare il metallo a peso era scomodo. C'era bisogno di un modo veloce e sicuro di dire «questo pezzo vale tanto».
In Lidia c'erano anche condizioni particolari. Il regno possedeva elettro, che si raccoglieva nel fiume, e un'organizzazione abbastanza forte da garantire il valore dei pezzi. Chi imprimeva il marchio, probabilmente un re o un'autorità pubblica, si impegnava a garantire che la moneta contenesse il metallo promesso.
Cosa cambiò
La moneta cambiò l'economia, e con lei la società. Rese più facile comprare e vendere e rese possibile pagare soldati, operai e funzionari in modo regolare. Favorì la nascita di banche e prestiti, e fece aumentare il potere di chi aveva soldi.
Ogni stato coniò le proprie monete, che divennero un modo per mostrare chi comandava. Le immagini sulle monete sono oggi una fonte importante per gli storici: ci mostrano dei, simboli, sovrani e momenti politici.
Oggi usiamo monete, banconote e pagamenti digitali, ma l'idea di fondo è la stessa dei Lidi: un segno garantito da qualcuno che permette di scambiare qualsiasi cosa. Il nome «Creso» è rimasto nella lingua come sinonimo di uomo ricchissimo.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Aliatte
- Re della Lidia: durante il suo regno si colloca l'inizio della monetazione in elettro.
- Creso
- Re della Lidia, ricchissimo; da lui prendono nome le monete d'oro e d'argento puro, i «creseidi».
Luoghi
- Lidia
- Regno dell'Anatolia occidentale (oggi Turchia) dove nacquero le prime monete.
- Sardi
- Capitale del regno di Lidia.
- Fiume Pattolo
- Fiume della Lidia da cui si ricavava l'elettro usato per le prime monete.
- Tempio di Artemide a Efeso
- Luogo dove sono state trovate alcune delle più antiche monete conosciute.
Da sapere
- Le prime monete erano fatte di elettro, una lega naturale di oro e argento.
- Una moneta lidia pesava circa 4,7 grammi: tre di queste valevano uno statere, più o meno la paga di un mese di un soldato.
- Le monete «creseidi» di Creso, verso il 560-550 a.C., furono tra le prime di oro puro.
- Le monete lidie avevano frazioni piccolissime, fino a un novantaseiesimo di statere.
- Il modo di dire «ricco come Creso» viene dal re della Lidia.
Per approfondire
- Treccani, voce «Moneta» treccani.it
- Wikipedia, «Elettro» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Creso» it.wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Electrum» en.wikipedia.org
Eventi collegati
- Colonizzazione greca d'Occidentecirca 750 a.C. · Civiltà del mareLe città greche delle coste adottarono presto l'uso delle monete.
- Espansione dei Fenicicirca 1200 a.C. · Civiltà del mareLe città fenicie commerciavano su tutto il Mediterraneo, dove le monete facilitavano gli scambi.
- Fiorino d'oro1252 · Basso MedioevoIl fiorino d'oro fu la moneta più importante del Medioevo.
Prima e dopo, nell'era «Civiltà del mare»
Evento 23 di 25
PrimaCiviltà minoica a Cretacirca 2000 a.C.
PrimaPalazzo di Cnossocirca 1900 a.C.
PrimaAlfabeto protosinaiticocirca 1800 a.C.
PrimaEruzione di Theracirca 1600 a.C.
PrimaNuraghi della Sardegnacirca 1600 a.C.
PrimaMaschera d'oro di Micenecirca 1550 a.C.
PrimaLineare Bcirca 1450 a.C.
PrimaPorta dei Leoni a Micenecirca 1250 a.C.
PrimaInizia l'età del ferrocirca 1200 a.C.
PrimaEspansione dei Fenicicirca 1200 a.C.
PrimaPorpora feniciacirca 1100 a.C.
PrimaAlfabeto feniciocirca 1050 a.C.
PrimaRegno di Israelecirca 1000 a.C.
PrimaNavigazione feniciacirca 1000 a.C.
PrimaCultura villanoviana in Italiacirca 900 a.C.
PrimaFondazione tradizionale di Cartaginecirca 814 a.C.
PrimaStele di Noracirca 800 a.C.
PrimaAnfore per olio e vinocirca 800 a.C.
PrimaPoemi omerici in forma scrittacirca 750 a.C.
PrimaColonizzazione greca d'Occidentecirca 750 a.C.
PrimaEtruschi, signori del Tirrenocirca 700 a.C.
PrimaVetro fenicio diffusocirca 600 a.C.
Sei quiMonete nel Mediterraneocirca 600 a.C.
DopoEsilio babilonesecirca 586 a.C.
DopoRotte oltre Gibilterracirca 500 a.C.
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- Navigazione fenicia
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