Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: Roma

6 · Roma arte

Virgilio e l'Eneide

19 a.C. Roma (Virgilio era nato vicino a Mantova)

In breve

Publio Virgilio Marone, nato vicino a Mantova, lavorò per circa dieci anni a un grande poema in latino, l'Eneide. Racconta il viaggio di Enea, un eroe troiano che fugge dalla sua città in fiamme e arriva nel Lazio, dove i suoi discendenti fonderanno Roma. Virgilio morì a Brindisi prima di finirlo e chiese che il manoscritto fosse bruciato. L'imperatore Augusto si oppose e lo fece pubblicare.

Perché è importante L'Eneide divenne il poema nazionale dei Romani, e secoli dopo Dante scelse Virgilio come sua guida nella Commedia.

Fonte: Treccani, voce «Virgilio Marone, Publio»

Illustrazione: Virgilio e l'Eneide (Roma (Virgilio era nato vicino a Mantova))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Virgilio e l'Eneide: Roma (Virgilio era nato vicino a Mantova)
Dove: Roma (Virgilio era nato vicino a Mantova)

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Il poeta di Mantova

Publio Virgilio Marone nacque il 15 ottobre del 70 avanti Cristo ad Andes, un villaggio vicino a Mantova, in una famiglia di piccoli proprietari agricoli. Dove si trovasse esattamente Andes non lo sappiamo con certezza: gli studiosi propongono luoghi come Pietole, Calvisano o Redondesco. Studiò prima nelle scuole di Cremona e di Milano, dove conobbe la filosofia epicurea, che cerca la serenità evitando gli affanni inutili, poi andò a Roma a studiare retorica, l'arte del parlare in pubblico, per diventare avvocato.

La carriera di avvocato non fu fortunata: la sua prima causa non riuscì nemmeno a pronunciarla; Virgilio lasciò perdere. Poi si trasferì a Napoli, dove frequentò maestri di filosofia come Sirone e Filodemo di Gadara e cominciò a scrivere poesie. Nel 42 a.C., dopo la battaglia di Filippi, le terre intorno a Mantova furono distribuite ai soldati veterani e anche la sua famiglia rischiò di perdere il podere. Grazie ad amici influenti, almeno all'inizio, evitò il peggio. Nel 38 a.C. Mecenate, un ricco amico degli artisti molto vicino ad Augusto, gli assegnò una proprietà in Campania.

Le prime opere

Virgilio scrisse tre grandi opere. Le Bucoliche, composte fra il 42 e il 39 a.C., sono dieci poesie pastorali, ispirate al poeta greco Teocrito, in cui pastori cantano d'amore e di campagna. Le Georgiche, scritte tra il 37 e il 30 a.C. e dedicate a Mecenate, sono un poema in quattro libri sul lavoro dei campi, la coltivazione degli alberi, l'allevamento e persino l'apicoltura, cioè l'allevamento delle api. Poi venne l'opera più grande.

L'Eneide

L'Eneide è un poema epico in dodici libri, per un totale di circa 9.896 versi. I versi sono esametri, un tipo di verso lungo, tipico dell'epica antica. Virgilio ne tracciò la struttura nel 29 a.C., cominciò a scriverlo nel 27 a.C. e ci lavorò fino alla morte, nel 19 a.C. Intorno al 23-22 a.C. lesse ad Augusto alcune parti, probabilmente il sesto libro.

Il poema racconta le avventure di Enea, un principe troiano. Dopo la distruzione di Troia, Enea fugge dalla città in fiamme con il padre Anchise e naviga verso l'Italia, dove gli dei hanno stabilito che dovrà fondare una nuova stirpe. Durante il viaggio arriva a Cartagine, in Africa, dove la regina Didone si innamora di lui. Quando Enea riparte per obbedire al destino, Didone si toglie la vita. Nel sesto libro Enea scende agli Inferi, il regno dei morti, guidato dalla Sibilla cumana, una sacerdotessa che profetizza, e incontra il padre Anchise, che gli mostra le anime dei grandi uomini che un giorno saranno i Romani.

La seconda metà racconta la guerra nel Lazio. Enea sposa Lavinia, figlia del re Latino, ma un altro pretendente, Turno, si ribella e si arriva a un duello. Virgilio costruì il poema con due parti: i primi sei libri imitano l'Odissea di Omero, il viaggio per mare; gli ultimi sei imitano l'Iliade, la guerra. È un modo per mettere l'epica latina allo stesso livello di quella greca.

Il poema ha anche uno scopo politico. Mostra Roma come erede di Troia e collega Augusto e la famiglia Giulia a Enea e agli dei: è una celebrazione dei valori romani tradizionali e della nuova epoca di pace.

L'ultimo desiderio

Virgilio fece un viaggio in Grecia, forse per ricevere pareri tecnici sul poema. Sulla via del ritorno si ammalò e morì a Brindisi il 21 settembre del 19 a.C. Poco prima, secondo il racconto, chiese ai suoi amici Vario Rufo e Plozio Tucca di bruciare il manoscritto dell'Eneide, perché non aveva avuto il tempo di rivederlo. Il poema, infatti, non era finito: nel testo ci sono 58 versi lasciati a metà, i cosiddetti tibicines, cioè i «puntelli».

I due amici non obbedirono. Consegnarono il manoscritto all'imperatore, e Augusto ordinò di pubblicarlo così com'era. Senza questa decisione, uno dei capolavori della letteratura mondiale sarebbe andato perduto. Il corpo di Virgilio fu portato a Napoli: nel quartiere di Piedigrotta si trova un tumulo, detto tomba di Virgilio. Sulla tomba c'era, secondo la tradizione, un epitaffio che ricordava Mantova come luogo di nascita, il Salento come luogo dove era morto e Napoli come luogo di sepoltura, insieme alle tre opere che aveva cantato.

Virgilio, guida di Dante

Anche dopo la morte Virgilio rimase uno dei poeti più amati e studiati. Dante Alighieri, secoli dopo, lo scelse come guida nell'Inferno e nel Purgatorio della Divina Commedia, riconoscendogli il ruolo di maestro e di poeta sommo.

Perché successe

Dopo anni di guerre civili Augusto voleva dare a Roma una nuova identità: non più solo una città di conquiste e di discordie, ma un'epoca di pace con radici antiche e gloriose. Per questo incoraggiò gli scrittori, con l'aiuto di Mecenate, a dare voce a questi ideali.

Virgilio era il poeta giusto. Aveva già scritto opere che esaltavano la vita dei campi e la pace. Con l'Eneide poté raccontare l'origine di Roma come un viaggio difficile, guidato dagli dei, che dà un senso al presente. Il poema fu una risposta alla ricerca di un grande racconto comune.

Cosa cambiò

L'Eneide divenne subito il poema nazionale dei Romani e un testo studiato a scuola in tutto l'impero. Per secoli i ragazzi imparavano il latino leggendo Virgilio. La sua influenza sulla letteratura europea è stata enorme: ha ispirato poeti, pittori e musicisti.

Dante lo fece guida nel suo viaggio ultraterreno nella Divina Commedia, e senza Virgilio quel poema sarebbe molto diverso.

Se Augusto non avesse fermato la volontà di Virgilio di bruciare l'opera, non l'avremmo mai letta. È un caso in cui un ordine potente salvò un'opera d'arte, e ci ricorda quanto sia fragile la trasmissione dei libri antichi.

Persone e luoghi chiave

Persone

Virgilio
Poeta latino (70-19 a.C.), autore di Bucoliche, Georgiche ed Eneide.
Enea
Eroe troiano, protagonista del poema. Secondo la leggenda i suoi discendenti avrebbero fondato Roma.
Mecenate
Amico e consigliere di Augusto, protettore dei poeti. Donò a Virgilio un podere in Campania nel 38 a.C.
Vario Rufo e Plozio Tucca
Gli amici di Virgilio che non bruciarono il manoscritto dell'Eneide e lo consegnarono ad Augusto.

Luoghi

Mantova e Andes
La zona dove nacque Virgilio; l'esatta posizione di Andes è discussa.
Brindisi
Città dove Virgilio morì il 21 settembre del 19 a.C. al ritorno dalla Grecia.
Napoli (Piedigrotta)
Qui si trova il tumulo tradizionalmente indicato come tomba di Virgilio.

Da sapere

  • L'Eneide conta circa 9.896 versi in dodici libri, e 58 di questi sono rimasti a metà.
  • Virgilio chiese in punto di morte di bruciare il manoscritto: Augusto lo fece pubblicare.
  • Le prime sei parti dell'Eneide ricordano l'Odissea, le ultime sei l'Iliade.
  • Nel sesto libro Enea scende agli Inferi con la Sibilla di Cuma per incontrare il padre Anchise.
  • Dante scelse Virgilio come guida nell'Inferno e nel Purgatorio.

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «Roma»

Evento 16 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «Roma»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music