Terme di Caracalla
216 d.C. Roma
In breve
Inaugurate dall'imperatore Caracalla, queste terme potevano ospitare circa 1.600 persone alla volta. Si passava dal calidarium, la sala calda, al tepidarium tiepido e infine al frigidarium freddo, poi magari in piscina. Oltre ai bagni c'erano palestre, giardini e due biblioteche, una per i libri latini e una per quelli greci. Sotto i pavimenti lavoravano schiavi che tenevano accesi i forni per scaldare acqua e aria.
Perché è importante Le terme erano il posto dove i Romani si lavavano, facevano sport e incontravano gli amici.
Fonte: Soprintendenza Speciale di Roma, «Terme di Caracalla»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
Una città dentro la città
Se oggi entri nelle Terme di Caracalla, a Roma, vedi muri altissimi di mattoni, archi enormi e sale senza tetto. Ma prova a immaginare questo luogo com'era nel 216 dopo Cristo: pavimenti di marmo e mosaici, statue dappertutto, acqua che scorre, voci, risate, profumo di oli. Le terme erano molto più di un bagno: erano un centro per stare insieme, fare sport, riposarsi, parlare con gli amici.
Furono inaugurate nel 216 dall'imperatore Caracalla, che era salito al trono nel 211. Secondo i bolli dei mattoni, cioè i marchi impressi sui laterizi che permettono di datare l'edificio, i lavori si svolsero tra il 212 e il 216. Quando l'imperatore le inaugurò non erano ancora finite: i suoi successori Eliogabalo e Alessandro Severo lavorarono al grande recinto esterno e la decorazione. Una vecchia ipotesi, oggi criticata, riteneva che i lavori fossero cominciati già nel 206, sotto suo padre Settimio Severo.
Quanto erano grandi
Le misure fanno girare la testa. L'intero complesso, con il recinto, misura 337 per 328 metri, e arriva a circa 406 metri se si contano le grandi esedre, cioè gli spazi semicircolari. Occupa circa 13 ettari, come più di diciotto campi da calcio. Il corpo centrale, cioè l'edificio principale, misura circa 114 per 220 metri. Quante persone ci potessero entrare è difficile dirlo: le stime degli studiosi sono molto diverse, da qualche migliaio al giorno fino a ottomila.
Il percorso del bagno
I Romani seguivano un percorso. Dopo gli esercizi nella palestra, ce n'erano due, simmetriche, con cortile centrale di 50 per 20 metri, si passava nelle sale riscaldate. Il tepidarium era la stanza tiepida, con due vasche ai lati. Poi c'era il calidarium, la sala calda, di forma circolare, con un diametro di 34 metri e una cupola poggiata su otto pilastri, con grandi finestre per prendere il sole. Forse c'era anche un laconicum, una specie di sauna. Infine il frigidarium: la sala dell'acqua fredda, di 58 per 24 metri, coperta da tre volte a crociera sostenute da otto pilastri, con vasche per l'acqua fredda. E poi la natatio, una grande piscina all'aperto, decorata da quattro colonne monolitiche di granito.
Oltre ai bagni c'erano due sale con un'abside, cioè con una parete a semicerchio, che probabilmente erano biblioteche, una per i libri in latino e una per quelli in greco. Se ne conserva solo quella di destra. Le terme avevano anche giardini e spazi per passeggiare.
L'acqua e il sottosuolo
Un luogo così aveva bisogno di acqua in quantità. Nel 212 fu costruita una diramazione dell'Aqua Marcia, chiamata Aqua Antoniniana, che passava sopra la via Appia appoggiandosi a un arco monumentale, l'arco di Druso. L'acqua veniva raccolta in una grande cisterna, sostenuta da 64 celle su due piani, nel recinto sud-occidentale.
Sotto le sale c'era una rete di stanze e gallerie per il servizio, che i visitatori non vedevano. Furono scavate nel 1901 e nel 1912. Nel Novecento, negli scavi dei sotterranei, sono stati scoperti anche i resti di un mitreo, un luogo dedicato al culto di Mitra, un dio orientale: è il più grande conosciuto a Roma.
Tra arte e rovina
Le terme erano piene di opere d'arte. Gli scavi del Cinquecento, voluti da papa Paolo III, portarono alla luce statue famosissime, come il Toro Farnese, l'Ercole Farnese e la Flora, oggi al Museo archeologico nazionale di Napoli. Nel 1824 fu trovato un mosaico con 28 figure di atleti, ora ai Musei Vaticani.
Le terme smisero di funzionare intorno al 537, durante la guerra tra i Goti e i Bizantini, quando il re goto Vitige tagliò gli acquedotti che portavano l'acqua a Roma. Senza acqua, i bagni non si potevano più usare. Dopo l'abbandono, il complesso fu riutilizzato in vari modi, anche come ospizio per i pellegrini, come cimitero e come vigneto, e i ruderi furono usati come cava di marmi e di materiali: pezzi delle terme finirono nel duomo di Pisa e in Santa Maria in Trastevere.
Oggi
Dal 1937 la parte centrale ospita concerti e spettacoli, in particolare la stagione estiva dell'Opera di Roma, con una platea che dal 2003 ha 3.500 posti. Nel 1960, durante le Olimpiadi di Roma, vi si svolsero le gare di ginnastica. Nel 2024 l'acqua è tornata a sgorgare in un nuovo specchio d'acqua all'ingresso.
Perché successe
I Romani amavano i bagni pubblici. Erano un luogo dove tutti, ricchi e poveri, potevano andare, pagando poco o niente. Costruirli era un modo per gli imperatori di guadagnarsi il favore del popolo e mostrare la propria generosità. Caracalla voleva lasciare un monumento che superasse quelli dei predecessori.
Roma, intanto, era una città enorme, con tanti abitanti e molti acquedotti. L'acqua abbondante permetteva di alimentare vasche, fontane e riscaldamento. Le terme sono il frutto di una grande capacità di organizzazione, con ingegneri, operai, forni e cisterne.
Cosa cambiò
Le terme di Caracalla furono un modello di grande edificio pubblico. I loro spazi, con sale enormi coperte da volte, mostrano fin dove arrivasse l'ingegneria romana.
Quando, intorno al 537, gli acquedotti furono tagliati, le terme persero la loro funzione. Senza acqua il complesso non servì più come bagno pubblico. Il complesso divenne una cava di materiale e di statue, e questo spiega perché molte opere d'arte si trovino oggi in musei lontani.
Oggi le rovine sono un monumento da visitare, un luogo dove si ascolta musica d'estate e dove si impara come vivevano i Romani. Anche la nostra idea di palestra, spa e biblioteca insieme ha le sue radici in luoghi come questo.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Caracalla
- Imperatore dal 211 al 217: inaugurò le terme nel 216.
- Eliogabalo e Alessandro Severo
- Imperatori successivi che lavorarono al recinto e alla decorazione.
- Vitige
- Re dei Goti che nel 537 tagliò gli acquedotti di Roma, mettendo fine al funzionamento delle terme.
- Papa Paolo III
- Nel Cinquecento promosse gli scavi che portarono alla luce il Toro Farnese e l'Ercole Farnese.
Luoghi
- Terme di Caracalla
- Complesso termale a Roma, di circa 13 ettari.
- Arco di Druso
- Arco sulla via Appia su cui si appoggiava il ramo di acquedotto che serviva le terme.
- Museo archeologico nazionale di Napoli
- Custodisce il Toro Farnese e l'Ercole Farnese, statue trovate alle terme.
Da sapere
- Le terme avevano due biblioteche: una per i libri in latino e una per quelli in greco.
- Sotto le sale c'erano gallerie di servizio nascoste ai bagnanti, e un mitreo, il più grande noto a Roma.
- Il calidarium, la sala calda, era circolare e largo 34 metri.
- Le terme smisero di funzionare intorno al 537, quando i Goti tagliarono gli acquedotti.
- Dal 1937 le rovine ospitano la stagione estiva dell'Opera di Roma.
Per approfondire
- Wikipedia, «Terme di Caracalla» it.wikipedia.org
- Treccani, voce «Terme» treccani.it
- Wikipedia, «Caracalla» it.wikipedia.org
- Ministero della Cultura, Terme di Caracalla cultura.gov.it
Eventi collegati
- Acquedotto Aqua Marcia144-140 a.C. · RomaL'acqua delle terme arrivava da una diramazione dell'Aqua Marcia.
- Il calcestruzzo romanocirca 150 a.C. · RomaLe grandi volte delle sale erano in calcestruzzo romano.
- Colosseo inaugurato80 d.C. · RomaCome il Colosseo, le terme servivano a riunire il popolo.
- Caduta dell'Impero d'Occidente476 d.C. · RomaL'impero d'Occidente cadde pochi secoli dopo, e le guerre tagliarono gli acquedotti.
- Pantheoncirca 125 d.C. · RomaAnche il Pantheon, dello stesso periodo, mostra le grandi volte dell'architettura romana.
Prima e dopo, nell'era «Roma»
Evento 22 di 25
PrimaFondazione tradizionale di Romacirca 753 a.C.
PrimaNascita della Repubblica romanacirca 509 a.C.
PrimaLeggi delle Dodici Tavolecirca 450 a.C.
PrimaVia Appia312 a.C.
PrimaPrima guerra punica264-241 a.C.
PrimaAnnibale attraversa le Alpi218 a.C.
PrimaPlauto e la commediacirca 200 a.C.
PrimaIl calcestruzzo romanocirca 150 a.C.
PrimaAcquedotto Aqua Marcia144-140 a.C.
PrimaSpartaco guida la rivolta73-71 a.C.
PrimaCesare attraversa il Rubicone49 a.C.
PrimaCalendario giuliano46 a.C.
PrimaAssassinio di Cesare44 a.C.
PrimaAugusto primo imperatore27 a.C.
PrimaPax Romana27 a.C. - 180 d.C.
PrimaVirgilio e l'Eneide19 a.C.
PrimaPompei sepolta dal Vesuvio79 d.C.
PrimaColosseo inaugurato80 d.C.
PrimaColonna Traiana113 d.C.
PrimaPantheoncirca 125 d.C.
PrimaGaleno, medico a Romacirca 162 d.C.
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DopoEditto di Milano313 d.C.
DopoCaduta dell'Impero d'Occidente476 d.C.
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