Pax Romana
27 a.C. - 180 d.C. Impero romano, intorno al Mediterraneo
In breve
Dopo tante guerre civili, con Augusto cominciò un lungo periodo di pace all'interno dell'impero, durato circa due secoli. I confini erano difesi dalle legioni, mentre dentro l'impero si poteva viaggiare e commerciare con una certa sicurezza. Una moneta comune, buone strade e il latino come lingua diffusa univano popoli lontanissimi. Le guerre ai confini però non mancarono, e quella calma era garantita anche dalla forza degli eserciti.
Perché è importante Questi anni tranquilli fecero crescere città, commerci e scambi di idee dalla Britannia alla Siria.
Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Pax Romana»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
Due secoli senza guerre in casa
Prova a pensare che cosa significa vivere in un luogo dove, per generazioni, le città non vengono assediate, le campagne non sono devastate da eserciti che si combattono tra loro e i viaggiatori possono muoversi senza temere ogni giorno una guerra. Questa fu, per molti abitanti dell'impero romano, la Pax Romana, la «pace romana». Il nome le fu dato dai Romani stessi, e compare per la prima volta in uno scrittore, Seneca, nel I secolo dopo Cristo.
Gli storici la fanno cominciare con Augusto, che nel 27 avanti Cristo diventò il primo imperatore. Quanto duri la Pax Romana dipende da chi lo racconta: la data più usata come termine è il 180 dopo Cristo, anno della morte dell'imperatore Marco Aurelio; altre ricostruzioni la fanno finire prima. In ogni caso, si parla di circa due secoli.
Cos'era davvero questa pace
Quando diciamo «pace» pensiamo a un mondo senza guerre. La Pax Romana non fu questo. Fu la fine delle grandi guerre civili che avevano insanguinato il I secolo a.C., come quelle tra Cesare e Pompeo e tra Antonio e Ottaviano. Il dominio di Roma e il suo sistema di leggi «pacificarono» molte regioni che avevano sofferto per le lotte tra capi rivali. Dentro l'impero, i cittadini vivevano più sicuri.
Ma ai confini la guerra non si fermò mai. Roma combatté contro popoli e regni vicini, soprattutto le tribù germaniche e l'impero dei Parti. Un episodio famoso: nel 9 dopo Cristo, nella foresta di Teutoburgo, in Germania, tre legioni romane, la XVII, la XVIII e la XIX, al comando di Publio Quintilio Varo, caddero in un'imboscata tesa dal capo germanico Arminio. Furono annientate, e Varo morì. Secondo Svetonio, quando Augusto seppe la notizia gridò: «Varo, rendimi le mie legioni!». Dopo quella sconfitta e le campagne successive i Romani rinunciarono a conquistare la Germania oltre il Reno, che per circa quattrocento anni rimase il confine nord-orientale dell'impero.
Per questo nella Pax Romana c'è anche una parte meno luminosa. La pace era garantita dalla forza delle legioni, e per i popoli conquistati significava obbedire. Lo scrittore romano Tacito mette in bocca a un capo britannico, Calgaco, una frase durissima: i Romani, dove fanno il deserto, lo chiamano pace. È un discorso immaginato da Tacito, ma mostra che anche tra i Romani c'era chi sapeva guardare la loro pace con occhio critico.
I segni della pace
I Romani amavano rappresentare la pace come una dea, Pax, spesso raffigurata con un ramo d'ulivo e una cornucopia, il corno dell'abbondanza. Compare sul rovescio di molte monete imperiali, per esempio su una moneta di Vespasiano con la scritta PAX AUGUSTI, cioè «la pace di Augusto». Nel 13 a.C. il Senato decise di costruire un grande altare, l'Ara Pacis, per festeggiare il ritorno di Augusto da una spedizione in Spagna e nella Gallia meridionale; fu dedicato il 30 gennaio del 9 a.C. e si può ancora visitare a Roma. Nell'11 a.C. era stata ordinata una statua della dea Pax. Più tardi l'imperatore Vespasiano costruì il Tempio della Pace, inaugurato nel 75 d.C. dopo la vittoria nella guerra giudaica, vicino al Foro di Augusto.
Una vita più facile
Quando non c'erano guerre dentro l'impero, le persone viaggiavano di più. Le strade, costruite per i soldati, servivano ai mercanti. Il Mediterraneo era diventato, per i Romani, un grande lago interno, il mare nostrum, e le navi potevano trasportare grano, olio, vino e stoffe da un porto all'altro. Una moneta comune e il latino, parlato da molte persone nelle province, facilitavano gli scambi. Le città crebbero, con teatri, terme e acquedotti, anche lontano da Roma.
Nel 117 dopo Cristo, sotto l'imperatore Traiano, l'impero raggiunse la sua massima estensione. Dalla Britannia alla Siria, milioni di persone erano governate dalla stessa legge e pagavano le stesse tasse. Per molti la vita era più sicura di quanto fosse mai stata, e certi abitanti delle province diventarono cittadini romani, e perfino senatori e imperatori.
Come finì
La pace, però, non era eterna. A partire dal II secolo gli attacchi ai confini divennero sempre più frequenti, e secondo una ricostruzione già dal 164 comincia il periodo delle invasioni. Quando morì Marco Aurelio, nel 180, i problemi si stavano accumulando: guerre lungo il Danubio, epidemie, crisi economiche. Comincia allora un periodo più difficile per l'impero.
Perché successe
La pace nacque dalla fine delle guerre civili. Con Augusto un solo uomo controllava l'esercito, le province principali e le finanze: nessun generale poteva più sfidare il governo con le sue legioni. Questo tolse alla radice la causa delle guerre interne.
Contribuì anche l'organizzazione. Le legioni stavano ai confini, non dentro l'impero. Governatori scelti e controllati dall'imperatore amministravano le province, e il sistema di leggi e tribunali valeva in tutto il territorio. In questo modo molte zone che prima si facevano guerra tra loro rimasero in pace.
Cosa cambiò
La lunga pace permise alle città di crescere e agli scambi di svilupparsi. Il latino e la cultura romana si diffusero nelle province: l'italiano, il francese, lo spagnolo e le altre lingue neolatine discendono da qui. Molte città d'Europa si sono sviluppate su insediamenti romani.
La Pax Romana è diventata un modello e un'espressione. Ancora oggi si parla di «pax americana» o di «pax britannica» per indicare periodi in cui una potenza dominante mantiene un certo equilibrio. Il paragone ricorda anche che una pace imposta con la forza ha dei costi, come aveva notato Tacito.
Per noi la lezione è doppia. Da una parte, la pace favorisce la cultura, i commerci e il benessere. Dall'altra, bisogna chiedersi sempre per chi è la pace e a quale prezzo.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Augusto
- Primo imperatore romano. Con lui terminarono le guerre civili e cominciò la Pax Romana.
- Seneca
- Filosofo romano del I secolo d.C.: la prima volta che compare l'espressione «pax romana» è nei suoi scritti.
- Arminio
- Capo dei Cherusci, un popolo germanico, che nel 9 d.C. guidò l'imboscata contro le legioni di Varo.
- Tacito
- Storico romano che scrisse una celebre critica della pace imposta dai conquistatori.
Luoghi
- Impero romano
- Esteso, nel 117, dalla Britannia alla Siria e dalla Germania all'Africa del Nord.
- Foresta di Teutoburgo
- Zona della Germania dove nel 9 d.C. furono annientate tre legioni romane.
- Ara Pacis
- Altare marmoreo dedicato alla pace, nel Campo Marzio a Roma.
Da sapere
- La parola «pax romana» è attestata per la prima volta nelle opere di Seneca.
- Il Tempio della Pace fu inaugurato nel 75 d.C. dall'imperatore Vespasiano.
- Alla notizia della sconfitta di Teutoburgo, secondo Svetonio, Augusto gridò: «Varo, rendimi le mie legioni!».
- Nel 117 l'impero ebbe la sua massima estensione, sotto Traiano.
- La dea Pax compariva sulle monete con un ramo d'ulivo e un corno dell'abbondanza.
Per approfondire
- Wikipedia, «Pax romana» it.wikipedia.org
- Treccani, voce «Augusto» treccani.it
- Wikipedia, «Ara Pacis» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Battaglia della foresta di Teutoburgo» it.wikipedia.org
Eventi collegati
- Augusto primo imperatore27 a.C. · RomaAugusto, primo imperatore, è considerato l'inizio della Pax Romana.
- Pompei sepolta dal Vesuvio79 d.C. · RomaPompei e le altre città dell'impero vissero il loro momento migliore in questi anni di pace.
- Colonna Traiana113 d.C. · RomaLa Colonna Traiana racconta le guerre ai confini, mentre dentro l'impero c'era pace.
- Galeno, medico a Romacirca 162 d.C. · RomaIn tempo di pace Galeno poté viaggiare e studiare da Pergamo a Roma.
- Caduta dell'Impero d'Occidente476 d.C. · RomaSecoli dopo la pace finì e l'impero d'Occidente crollò.
Prima e dopo, nell'era «Roma»
Evento 15 di 25
PrimaFondazione tradizionale di Romacirca 753 a.C.
PrimaNascita della Repubblica romanacirca 509 a.C.
PrimaLeggi delle Dodici Tavolecirca 450 a.C.
PrimaVia Appia312 a.C.
PrimaPrima guerra punica264-241 a.C.
PrimaAnnibale attraversa le Alpi218 a.C.
PrimaPlauto e la commediacirca 200 a.C.
PrimaIl calcestruzzo romanocirca 150 a.C.
PrimaAcquedotto Aqua Marcia144-140 a.C.
PrimaSpartaco guida la rivolta73-71 a.C.
PrimaCesare attraversa il Rubicone49 a.C.
PrimaCalendario giuliano46 a.C.
PrimaAssassinio di Cesare44 a.C.
PrimaAugusto primo imperatore27 a.C.
Sei quiPax Romana27 a.C. - 180 d.C.
DopoVirgilio e l'Eneide19 a.C.
DopoPompei sepolta dal Vesuvio79 d.C.
DopoColosseo inaugurato80 d.C.
DopoColonna Traiana113 d.C.
DopoPantheoncirca 125 d.C.
DopoGaleno, medico a Romacirca 162 d.C.
DopoTerme di Caracalla216 d.C.
DopoIl libro con le pagine (codice)circa 300 d.C.
DopoEditto di Milano313 d.C.
DopoCaduta dell'Impero d'Occidente476 d.C.
Ascolta / Leggi anche
- Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music
Cosa succedeva altrove nello stesso periodo
Altri eventi dell'era «Roma»
- Fondazione tradizionale di Roma
- Nascita della Repubblica romana
- Leggi delle Dodici Tavole
- Via Appia
- Prima guerra punica
- Annibale attraversa le Alpi
- Plauto e la commedia
- Il calcestruzzo romano
- Acquedotto Aqua Marcia
- Spartaco guida la rivolta
- Cesare attraversa il Rubicone
- Calendario giuliano
- Assassinio di Cesare
- Augusto primo imperatore
- Virgilio e l'Eneide
- Pompei sepolta dal Vesuvio
- Colosseo inaugurato
- Colonna Traiana
- Pantheon
- Galeno, medico a Roma
- Terme di Caracalla
- Il libro con le pagine (codice)
- Editto di Milano
- Caduta dell'Impero d'Occidente