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6 · Roma arte

Colosseo inaugurato

80 d.C. Roma

In breve

L'Anfiteatro Flavio, che oggi chiamiamo Colosseo, fu inaugurato dall'imperatore Tito con cento giorni di giochi. Poteva accogliere circa 50.000 spettatori, che entravano da ottanta ingressi numerati. Sotto l'arena c'erano corridoi e montacarichi per far comparire all'improvviso animali e scenografie. Nei giorni di sole un enorme telone, il velario, faceva ombra al pubblico.

Perché è importante È diventato il simbolo di Roma nel mondo e uno dei monumenti antichi più visitati.

Fonte: Parco archeologico del Colosseo, «Colosseo»

Illustrazione: Colosseo inaugurato (Roma)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Colosseo inaugurato: Roma
Dove: Roma

Scheda per studiare circa 6 minuti di lettura

Il racconto

Dal lago di Nerone all'anfiteatro

Nel cuore di Roma, tra il Colle Oppio, il Celio e la Velia, c'era una valle. Prima del Colosseo, in quel punto si trovava un lago artificiale, fatto scavare dall'imperatore Nerone per la sua enorme residenza, la Domus Aurea, la «Casa d'oro». Dopo la morte di Nerone, il suo successore Vespasiano decise di restituire quello spazio al popolo. Fece prosciugare il lago e, tra il 70 e il 72 dopo Cristo, cominciò a costruire un edificio nuovo, un grande anfiteatro, cioè un teatro con le gradinate tutt'intorno a un'arena centrale.

I lavori furono pagati soprattutto con il bottino della guerra giudaica, cioè il tesoro portato a Roma dopo la conquista di Gerusalemme nel 70. Vespasiano morì nel 79, quando erano stati completati i primi due piani. Il figlio Tito aggiunse il terzo e il quarto ordine di posti e inaugurò l'edificio nell'80 con una grande festa: i giochi durarono moltissimo: cento giorni secondo la tradizione, circa tre mesi secondo altri calcoli. Il fratello di Tito, Domiziano, completò l'opera.

Il suo nome ufficiale era Anfiteatro Flavio, dal nome della famiglia degli imperatori (Flavi). Il nome «Colosseo» è arrivato dopo, nel Medioevo. Forse deriva dalla parola latina colosseum, cioè «colossale», oppure, più probabilmente, dalla vicinanza della gigantesca statua di Nerone, il Colosso, che si trovava lì accanto. Quella statua, secondo le fonti, fu ricostruita come immagine del Sole e spostata sotto Adriano, nel 126, per far posto a un tempio.

Un gigante di travertino

Le misure del Colosseo sono impressionanti. Il perimetro è lungo circa 527 metri. L'edificio ha forma ellittica, con due assi di circa 187,5 e 156,5 metri. L'arena, dove avvenivano gli spettacoli, misura circa 86 per 54 metri. Oggi l'altezza è di 48 metri, ma in origine era di circa 52. Quanti spettatori potesse contenere è difficile da dire: gli studiosi stimano un numero tra 50.000 e 87.000.

Sotto il terreno c'è una platea di fondazione in tufo spessa circa 13 metri. La facciata è fatta di travertino, una pietra chiara, e si sviluppa su quattro piani: i primi tre sono formati da 80 arcate, con colonne di tre stili diversi (dorico, ionico e corinzio, dal più semplice al più elaborato), mentre l'ultimo piano è un muro pieno. Le parti interne usano laterizio, tufo e, per le volte, il calcestruzzo romano.

Il pubblico entrava da 80 ingressi, con numeri incisi sulle chiavi di volta degli archi: ogni persona sapeva da quale ingresso andare per raggiungere il proprio settore, come con i biglietti di uno stadio oggi. Quattro ingressi, sugli assi dell'ellisse, erano riservati ad accessi particolari.

Il velario e i marinai

Per proteggere gli spettatori dal sole e dalla pioggia si usava una grande copertura in tessuto, il velarium. Non sappiamo se coprisse solo le gradinate o anche l'arena. Si dice che la manovrassero marinai della flotta di Miseno, che avevano una caserma accanto al Colosseo: esperti di vele e di corde, erano i più adatti.

Sotto l'arena

Sotto la pavimentazione dell'arena, fatta di legno e coperta di sabbia, c'era un mondo nascosto: l'ipogeo. Un grande passaggio centrale e dodici corridoi curvi, con 80 montacarichi, servivano a far comparire all'improvviso animali, scenografie e attori. I resti che si vedono oggi risalgono a un rifacimento del III o IV secolo, e le strutture furono create sotto Domiziano.

Che spettacoli si vedevano

Gli spettacoli seguivano un programma preciso. Al mattino c'erano le venationes, cacce e lotte con animali, anche esotici, portati da lontano. A mezzogiorno si tenevano esecuzioni di condannati. Nel pomeriggio combattevano i gladiatori, uomini addestrati nelle scuole, spesso schiavi o prigionieri. Era un modo crudele di divertirsi, che oggi ci sembra molto lontano dalla nostra sensibilità. Gli ultimi combattimenti di gladiatori ricordati risalgono a circa il 435-437, le ultime venationes al 519 e al 523, sotto il re Teodorico.

Dopo i Romani

Il Colosseo fu danneggiato più volte: da un incendio nel 217, dopo un fulmine, e da terremoti, quello del 847 circa e quello del 1349, che fece crollare il lato sud. Nel Medioevo fu usato come cimitero, come castello e come cava: dal Quattrocento e Cinquecento molti blocchi di travertino furono portati via per costruire altri edifici. Nel 1744 papa Benedetto XIV vietò di spogliarlo e nel 1749 lo dichiarò consacrato ai martiri cristiani.

Oggi è il simbolo di Roma. Nel 2023 il circuito Colosseo, Foro Romano e Palatino ha avuto 12.298.246 visitatori, il primo sito museale statale d'Italia. È patrimonio UNESCO dal 1980 e nel 2007 è stato scelto tra le «Nuove sette meraviglie del mondo». Dal 2002 compare sul retro della moneta italiana da 5 centesimi di euro.

Perché successe

Vespasiano era un nuovo imperatore e aveva bisogno di conquistare il consenso dei Romani. Costruire un grande edificio al posto della residenza privata di Nerone era un messaggio chiaro: la città tornava ai cittadini.

Gli spettacoli nell'arena erano parte della vita pubblica romana: i giochi servivano a festeggiare le vittorie, a onorare gli dei e a guadagnare popolarità. Fino ad allora a Roma c'erano stati anfiteatri più piccoli o in legno. Con il Colosseo l'imperatore volle dare alla capitale un edificio all'altezza della sua importanza.

Cosa cambiò

Il Colosseo divenne il centro degli spettacoli di Roma per secoli, fino al VI secolo. La sua forma ellittica, i piani di arcate e la distribuzione degli ingressi sono studiati ancora oggi dagli architetti che progettano stadi.

Dopo la fine dei giochi il monumento è sopravvissuto cambiando funzione. Chiesa, castello, cava: è stato anche vittima di spoliazioni, ma proprio il suo cambio di destinazione e poi la tutela dei papi e dello Stato italiano hanno permesso che arrivasse fino a noi, anche se in parte rovinato.

Oggi serve a riflettere. Ricordiamo la grandezza dell'ingegneria romana e il talento degli architetti, ma anche la crudeltà di spettacoli in cui uomini e animali morivano per divertire il pubblico. Nel 2007 è stato inserito tra le nuove meraviglie del mondo, a sostegno della sua protezione.

Persone e luoghi chiave

Persone

Vespasiano
Imperatore dal 69 al 79: iniziò la costruzione del Colosseo tra il 70 e il 72.
Tito
Figlio di Vespasiano, imperatore dal 79 all'81: nell'80 inaugurò l'anfiteatro.
Domiziano
Fratello di Tito, completò l'edificio e fece costruire i sotterranei.
Nerone
Imperatore prima dei Flavi: il lago artificiale della sua Domus Aurea si trovava dove sorge il Colosseo.

Luoghi

Colosseo
L'Anfiteatro Flavio, nella valle tra Velia, Colle Oppio e Celio, a Roma.
Ipogeo
Sotterranei dell'arena, con corridoi e montacarichi per far comparire animali e scenografie.
Miseno
Porto sul golfo di Napoli dove aveva sede la flotta romana, i cui marinai avrebbero manovrato il velario.

Da sapere

  • Gli ingressi erano 80 e avevano numeri incisi: chi arrivava sapeva subito a quale entrare.
  • Il nome «Colosseo» è medievale: forse viene dalla grande statua di Nerone che sorgeva lì vicino.
  • Sotto l'arena c'erano 80 montacarichi per far comparire animali e scenografie.
  • Il Colosseo compare sul retro della moneta italiana da 5 centesimi di euro.
  • Nel 2023 il circuito Colosseo-Foro-Palatino ha superato i 12 milioni di visitatori.

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