Caduta dell'Impero d'Occidente
476 d.C. Ravenna
In breve
Il capo germanico Odoacre depose Romolo Augustolo, un ragazzo che era l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Odoacre non prese il titolo di imperatore e mandò le insegne imperiali a Costantinopoli. Da tempo l'impero d'Occidente era indebolito da crisi economiche, lotte interne e dall'arrivo di popoli germanici. L'impero romano d'Oriente, con capitale Costantinopoli, sopravvisse invece per quasi mille anni.
Perché è importante Molti storici usano questa data per segnare la fine dell'età antica e l'inizio del Medioevo.
Fonte: Treccani, voce «Odoacre»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
L'ultimo imperatore era un ragazzo
Il 4 settembre del 476 dopo Cristo, in Italia, un ragazzo di circa dieci-quattordici anni fu tolto dal trono e mandato via con una pensione. Si chiamava Romolo, e portava un soprannome curioso: Augustolo, cioè «piccolo Augusto». Era l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Molti storici scelgono questo giorno per segnare la fine del mondo antico. Ma come ci si arrivò?
Per capirlo bisogna ricordare che l'impero romano, nel V secolo, era diviso in due parti, con due imperatori: uno d'Occidente, con la corte in Italia, e uno d'Oriente, a Costantinopoli. La parte occidentale era in crisi da tempo: aveva problemi economici, lotte interne per il potere e l'arrivo di popoli germanici che si stabilivano dentro i suoi confini. Gli imperatori d'Occidente erano spesso deboli e dipendevano dai generali che comandavano le truppe.
Il padre, il figlio e i mercenari
Dal 474 l'imperatore d'Occidente era Giulio Nepote, riconosciuto dagli imperatori d'Oriente Leone I e poi Zenone. Nel 475 Nepote mise a capo dell'esercito un generale di nome Oreste, nato in Pannonia, una regione tra l'attuale Ungheria e i Balcani. Oreste, di origine barbara ma cittadino romano, entrò a Ravenna il 28 agosto del 475 e costrinse Nepote a fuggire in Dalmazia, a Salona. Il 31 ottobre dello stesso anno dichiarò decaduto Nepote e fece nominare imperatore suo figlio Romolo, che aveva allora circa dieci-quattordici anni.
Il vero capo era Oreste. Romolo non decideva nulla: era un imperatore di nome. Nel suo nome furono coniate monete d'oro a Roma, a Milano, a Ravenna e in alcuni casi anche ad Arles.
I problemi arrivarono nel 476. Le truppe mercenarie, formate da guerrieri germanici di popoli come gli Eruli, gli Sciri e i Turcilingi, chiesero di ricevere terre in Italia come ricompensa. Oreste rifiutò. I soldati si ribellarono e scelsero come capo un guerriero di origine germanica, forse scira, Odoacre, che il 23 agosto del 476 fu acclamato re dai suoi uomini.
Oreste cercò rifugio a Ticinum, l'attuale Pavia, ma Odoacre la assediò, la conquistò e lo catturò. Oreste fu poi portato a Piacenza, dove morì per ordine di Odoacre. Anche suo fratello Paolo fu sconfitto.
La fine di un impero (o forse no)
Il 4 settembre del 476 Odoacre depose Romolo Augusto. Non lo uccise: lo risparmiò, secondo un'antica cronaca (l'Anonimo Valesiano), per la giovane età, e lo mandò a vivere nel Castellum Lucullanum, una residenza in Campania che, secondo la tradizione, si trovava nella zona dell'attuale Castel dell'Ovo a Napoli, con una pensione annuale di seimila soldi (monete d'oro). Dopo quel momento Romolo scompare dalle fonti: non sappiamo come finì la sua vita.
Odoacre non prese il titolo di imperatore. Fece inviare a Costantinopoli le insegne imperiali: scrisse, o fece scrivere, che non c'era bisogno di due imperatori e che l'Italia poteva essere affidata a lui. Zenone, l'imperatore d'Oriente, lo riconobbe come governatore dell'Italia con il titolo di patrizio, anche se senza una nomina ufficiale. Zenone non aveva mai appoggiato Romolo: per lui il vero imperatore d'Occidente era ancora Giulio Nepote, che restava in Dalmazia. Nepote morì nel 480, ucciso da un suo ufficiale, e allora anche questa pretesa finì.
476, 480 o 486?
Gli storici non sono tutti d'accordo sulla data della «caduta». Il 476 è la più usata: già nel VI secolo uno scrittore, Marcellino Illirico, considerava concluso l'impero d'Occidente in quell'anno. Alcuni indicano il 480, anno della morte di Nepote, perché Odoacre aveva riconosciuto la sua autorità: ma è una tesi minoritaria. Altri pensano al 486, quando fu annesso ai Franchi l'ultimo regno di tipo romano in Gallia, a Soissons. Anche questa tesi è difficile da sostenere.
Più che una «caduta» improvvisa, gli studiosi di oggi parlano di una trasformazione lenta. Per molti abitanti dell'Italia la vita continuò quasi come prima: le città, le leggi, la lingua. Cambiava il potere. Per questo si dice che il 476 sia più un simbolo che una frattura improvvisa. L'impero romano d'Oriente, invece, continuò per quasi mille anni.
Perché successe
L'impero d'Occidente si era indebolito per molti motivi insieme: difficoltà economiche e fiscali, lotte tra generali e tra pretendenti al trono, spese militari enormi. Intanto popoli germanici si stabilivano dentro i confini, a volte come alleati che servivano nell'esercito.
L'ultima scintilla fu una richiesta di terre da parte dei mercenari. Poiché il governo non riuscì o non volle accontentarli, essi si ribellarono. Odoacre ne divenne il capo e prese il controllo dell'Italia senza trovare una vera resistenza: non c'era più un esercito romano abbastanza forte per fermarlo.
Cosa cambiò
In Italia non ci fu più un imperatore. Per un certo tempo governò Odoacre, riconosciuto dall'imperatore d'Oriente. Poi altri popoli presero il potere: l'Occidente si divise in regni, come quelli dei Goti, dei Franchi, dei Longobardi e dei Vandali, ciascuno con i propri capi.
Per molti storici il 476 segna la fine dell'età antica e l'inizio del Medioevo. È una convenzione, cioè una scelta che serve a organizzare lo studio: non c'è un giorno in cui il mondo cambia di colpo. Ma è utile avere un riferimento. La storia continuò in forme nuove: la Chiesa, i monasteri, le lingue neolatine (italiano, francese, spagnolo...) e il diritto romano sopravvissero e si trasformarono.
L'impero romano d'Oriente, con capitale Costantinopoli, restò in piedi fino al 1453, quando la città fu conquistata dai Turchi. Il suo mondo si chiama anche impero bizantino. Nelle sue leggi, nelle sue chiese, nella sua cultura continuò l'eredità di Roma per quasi un millennio.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Romolo Augustolo
- Ultimo imperatore d'Occidente, nato intorno al 465. Fu deposto nel 476 e mandato in Campania con una pensione.
- Odoacre
- Capo dei mercenari germanici, re dal 23 agosto del 476: depose Romolo e governò l'Italia.
- Oreste
- Generale di origine barbara e cittadino romano, padre di Romolo: fece imperatore il figlio.
- Zenone
- Imperatore d'Oriente che riconobbe Odoacre come governatore d'Italia con il titolo di patrizio.
Luoghi
- Ravenna
- Capitale dell'impero d'Occidente nel V secolo, dove Oreste entrò nel 475.
- Castellum Lucullanum
- Residenza in Campania (nella zona dell'attuale Castel dell'Ovo, a Napoli, secondo la tradizione) dove Romolo fu mandato a vivere.
- Costantinopoli
- Capitale dell'impero d'Oriente, dove Odoacre inviò le insegne imperiali.
Da sapere
- Romolo ebbe il nome del fondatore di Roma e quello del primo imperatore, Augusto: da qui il soprannome «Augustolo», «piccolo Augusto».
- Aveva solo tra i dieci e i quattordici anni circa quando fu proclamato imperatore.
- Odoacre lo risparmiò per la giovane età e gli diede una pensione di seimila soldi d'oro l'anno.
- Dopo il 476 l'imperatore Giulio Nepote continuò a considerarsi imperatore d'Occidente dalla Dalmazia, fino alla morte nel 480.
- Già nel VI secolo uno scrittore, Marcellino Illirico, considerava finito l'impero d'Occidente nel 476.
Per approfondire
- Treccani, voce «Odoacre» treccani.it
- Wikipedia, «Romolo Augusto» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Caduta dell'Impero romano d'Occidente» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Odoacre» it.wikipedia.org
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Prima e dopo, nell'era «Roma»
Evento 25 di 25
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PrimaNascita della Repubblica romanacirca 509 a.C.
PrimaLeggi delle Dodici Tavolecirca 450 a.C.
PrimaVia Appia312 a.C.
PrimaPrima guerra punica264-241 a.C.
PrimaAnnibale attraversa le Alpi218 a.C.
PrimaPlauto e la commediacirca 200 a.C.
PrimaIl calcestruzzo romanocirca 150 a.C.
PrimaAcquedotto Aqua Marcia144-140 a.C.
PrimaSpartaco guida la rivolta73-71 a.C.
PrimaCesare attraversa il Rubicone49 a.C.
PrimaCalendario giuliano46 a.C.
PrimaAssassinio di Cesare44 a.C.
PrimaAugusto primo imperatore27 a.C.
PrimaPax Romana27 a.C. - 180 d.C.
PrimaVirgilio e l'Eneide19 a.C.
PrimaPompei sepolta dal Vesuvio79 d.C.
PrimaColosseo inaugurato80 d.C.
PrimaColonna Traiana113 d.C.
PrimaPantheoncirca 125 d.C.
PrimaGaleno, medico a Romacirca 162 d.C.
PrimaTerme di Caracalla216 d.C.
PrimaIl libro con le pagine (codice)circa 300 d.C.
PrimaEditto di Milano313 d.C.
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- Il libro con le pagine (codice)
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