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7 · Alto Medioevo politica

Longobardi in Italia

568 d.C. Pavia, capitale del regno longobardo

In breve

I Longobardi, guidati dal re Alboino, scesero in Italia dalla Pannonia, l'attuale Ungheria. Conquistarono gran parte della penisola e scelsero come capitale Pavia. Per secoli l'Italia rimase divisa: alcune zone ai Longobardi, altre ai Bizantini, come Ravenna, Roma e parte del Sud. Il nome della Lombardia viene proprio da loro.

Perché è importante Con il loro arrivo finì l'unità politica della penisola, che tornerà solo nel 1861.

Fonte: Treccani, voce «Longobardi»

Illustrazione: Longobardi in Italia (Pavia, capitale del regno longobardo)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Longobardi in Italia: Pavia, capitale del regno longobardo
Dove: Pavia, capitale del regno longobardo

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Un popolo in cammino

I Longobardi erano un popolo germanico. Gli storici ricostruiscono che le loro origini sono nel nord, vicino alla parte bassa del fiume Elba, e che nel corso di alcuni secoli, dal II al VI, si spostarono verso sud-est, lungo il Danubio, fino alla Pannonia, una regione che oggi corrisponde in gran parte all'Ungheria.

Mentre i Longobardi vivevano in Pannonia, l'Italia stava vivendo una guerra spaventosa: da quasi vent'anni gli eserciti di Giustiniano e quelli degli Ostrogoti si combattevano. Quando la guerra finì, il paese era stremato. Fu in quel momento di debolezza che i Longobardi decisero di scendere.

L'arrivo nel 568

Nel 568, guidati dal re Alboino, i Longobardi attraversarono il fiume Isonzo ed entrarono in Italia. Secondo il racconto dello storico Paolo Diacono l'arrivo avvenne in primavera. Quanti erano? Non lo sappiamo con certezza: alcune stime propongono una cifra tra 100.000 e 150.000 persone, contando però anche le donne, i bambini e i vecchi, non solo i guerrieri. Non era una semplice invasione di soldati: era una migrazione di un popolo intero.

L'esercito bizantino, dopo la guerra, non era in grado di fermarli. La prima città a cadere fu Cividale del Friuli. Nel settembre del 569 si arresero Milano e Lucca. Pavia resistette di più: l'assedio cominciò nel 569 e la città cadde nel 572. Alboino la scelse come capitale e la tenne per tutto il suo regno.

Alboino non ebbe il tempo di godersela: nel 572 fu ucciso a Verona in una congiura organizzata dalla moglie Rosmunda con alcuni guerrieri. Seguirono anni confusi. Dopo l'uccisione del nuovo re Clefi, nel 574, i duchi, cioè i capi delle singole bande, governarono senza re per circa dieci anni. Nel 584 il regno ricominciò con Autari, che nel 589 sposò Teodolinda; dopo di lui divenne re Agilulfo, che sposò a sua volta Teodolinda.

Un'Italia spezzata

I Longobardi non conquistarono mai tutta la penisola. Il loro regno si estese soprattutto nel Nord e al centro, con la capitale a Pavia. A Sud nacquero grandi ducati, come quello di Benevento, che per secoli restò indipendente. I Bizantini, invece, mantennero alcune zone: Ravenna, Roma e altre aree. In questo modo l'Italia fu divisa in più parti, con confini e governi diversi.

I Longobardi, poi, erano pochi rispetto agli abitanti italiani, e vivevano in modo diverso: erano ariani, secondo la tradizione, e avevano leggi proprie. Verso la fine del VII secolo si convertirono al cattolicesimo. Nel 643 il re Rotari fece mettere per iscritto le leggi del suo popolo nel cosiddetto Editto di Rotari: la legge sostituiva la vendetta di sangue, cioè il diritto delle famiglie di vendicarsi, con un pagamento in denaro, detto guidrigildo. Era un passo importante verso un diritto più civile.

Il re più grande e la fine

Il re Liutprando, che regnò più a lungo di tutti i re longobardi d'Italia, portò il regno al suo massimo splendore. Poi arrivò Carlo Magno: nel 773-774 prese Pavia e sconfisse l'ultimo re, Desiderio, che fu mandato in un monastero in Francia. Il regno indipendente finì. Solo il ducato di Benevento rimase in piedi ancora a lungo, nel Sud.

Cosa ci hanno lasciato

I Longobardi hanno lasciato tracce ancora visibili. A Cividale del Friuli c'è il Tempietto longobardo, un piccolo edificio altomedievale (VIII-IX secolo, la data è dibattuta). A Monza si conserva la Corona Ferrea, di epoca altomedievale e legata per tradizione ai Longobardi, usata per l'incoronazione dei re d'Italia fino all'Ottocento. Il nome «Lombardia» ricorda i Longobardi, che furono per due secoli i padroni di quella parte d'Italia.

Perché successe

I Longobardi si spostarono perché la loro posizione in Pannonia era diventata incerta: erano un popolo in movimento, circondato da altri popoli potenti, e cercavano terre migliori. L'Italia, dopo la lunga guerra tra Bizantini e Ostrogoti, appariva ricca e debole.

Contò molto anche la situazione militare. Gli eserciti di Giustiniano erano stati impegnati in Italia per quasi vent'anni e lo Stato bizantino era a corto di soldati e di denaro. Per questo, in pochi anni, i Longobardi riuscirono a conquistare gran parte del Nord senza trovare una resistenza organizzata.

Cosa cambiò

L'effetto più grande fu la divisione dell'Italia. La penisola, che con Giustiniano era tornata a un solo impero, si spezzò di nuovo: una parte restò ai Longobardi, un'altra ai Bizantini, e il Sud conobbe una storia diversa da quella del Nord. Questa divisione politica durò, in modi diversi, per oltre mille anni, fino al 1861.

I Longobardi cambiarono anche la vita sociale. Portarono leggi proprie, messe per iscritto nell'Editto di Rotari, che sostituì la vendetta di sangue con un pagamento in denaro. Verso la fine del VII secolo si convertirono dall'arianesimo al cattolicesimo.

Dopo la loro fine, restarono i luoghi: Pavia, Cividale, Monza, e il nome di una regione intera, la Lombardia.

Persone e luoghi chiave

Persone

Alboino
Re dei Longobardi che guidò l'ingresso in Italia nel 568; scelse Pavia come capitale e morì nel 572 a Verona.
Rosmunda
Moglie di Alboino: secondo la tradizione fu tra i capi della congiura che lo uccise.
Teodolinda
Regina dei Longobardi, moglie prima di Autari e poi di Agilulfo.
Rotari
Re fino al 652: nel 643 fece scrivere l'Editto con le leggi longobarde.
Desiderio
Ultimo re dei Longobardi: sconfitto da Carlo Magno nel 773-774, finì in un monastero in Francia.

Luoghi

Pavia
Capitale del regno longobardo, caduta nel 572 dopo un lungo assedio.
Cividale del Friuli
Prima città conquistata dai Longobardi; vi si trova il Tempietto longobardo.
Pannonia
Regione dell'Europa centrale, in gran parte nell'attuale Ungheria, da cui vennero i Longobardi.
Benevento
Ducato longobardo del Sud che restò indipendente a lungo anche dopo la caduta del regno.

Da sapere

  • Secondo alcune stime i Longobardi che entrarono in Italia erano tra 100.000 e 150.000 persone, compresi donne e bambini.
  • Il nome «Lombardia» ricorda i Longobardi.
  • La Corona Ferrea conservata a Monza, di epoca altomedievale, servì per le incoronazioni dei re d'Italia fino all'Ottocento.
  • L'Editto di Rotari, del 643, sostituì la vendetta di sangue con un pagamento, il guidrigildo.
  • Per circa dieci anni, dopo il 574, i Longobardi non ebbero un re: governarono i duchi.

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