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Giustiniano imperatore

527 d.C. Costantinopoli (oggi Istanbul, Turchia)

In breve

Giustiniano diventò imperatore d'Oriente nel 527 e governò da Costantinopoli, l'attuale Istanbul, per quasi quarant'anni. Accanto a lui c'era la moglie Teodora, che aveva molta influenza sulle sue decisioni. Il suo sogno era riconquistare le terre dell'antico impero d'Occidente, e i suoi generali ripresero l'Africa del Nord e l'Italia dopo lunghe guerre. Fece anche costruire chiese, fortezze e ponti in tutto l'impero.

Perché è importante Con lui l'impero bizantino visse uno dei suoi momenti più splendidi.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Justinian I»

Illustrazione: Giustiniano imperatore (Costantinopoli (oggi Istanbul, Turchia))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Giustiniano imperatore: Costantinopoli (oggi Istanbul, Turchia)
Dove: Costantinopoli (oggi Istanbul, Turchia)

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Da contadino a imperatore

Giustiniano nacque verso il 482 a Tauresio, un villaggio dei Balcani (oggi nella Macedonia del Nord). La sua famiglia parlava latino, non greco, la lingua che si usava a Costantinopoli. La sua fortuna fu lo zio materno, Giustino, un militare che nel 518 divenne imperatore e chiamò accanto a sé il nipote. Giustiniano studiò, fece carriera e nel 521 fu console. Era il vero braccio destro dell'imperatore.

Il 1° aprile del 527 Giustino lo nominò Augusto, cioè lo fece imperatore insieme a sé. Il 1° agosto dello stesso anno lo zio morì e Giustiniano restò l'unico sovrano. Governò per trentott'anni, fino al 14 novembre del 565.

Una moglie fuori dal comune

Accanto a lui c'era Teodora. Secondo lo storico Procopio di Cesarea, che però la odiava e ne parlò malissimo in un'opera segreta, da giovane era stata un'attrice di teatro, un mestiere che i nobili romani disprezzavano. Sappiamo con certezza meno di quanto ci piacerebbe: probabilmente nacque a Costantinopoli verso il 495-500, figlia di un uomo che si occupava degli animali di una squadra dell'ippodromo. Giustiniano la conobbe intorno al 522. Lo zio imperatore, per permettere il matrimonio, dovette cambiare una legge che vietava le nozze tra un cittadino di rango e una donna di teatro. Quando Giustiniano divenne imperatore, Teodora fu incoronata Augusta, e partecipò alle decisioni di governo più di quanto avessero fatto le imperatrici prima di lei.

La rivolta di Nika

Nel gennaio del 532 la capitale rischiò di rovesciare l'imperatore. Costantinopoli aveva un grande ippodromo, dove si correvano le gare dei carri, e le tifoserie, chiamate «fazioni» e distinte dai colori, erano anche gruppi politici. Le fazioni si unirono contro l'imperatore, gridando «Nika!», cioè «Vinci!». Per alcuni giorni gran parte della città andò a fuoco, e andò distrutta anche la chiesa di Santa Sofia.

Giustiniano pensò di fuggire. Si racconta, ancora una volta da Procopio, che Teodora lo convinse a restare: un imperatore, avrebbe detto, non deve abbandonare il trono. I generali Belisario e Narsete schiacciarono la rivolta nell'ippodromo, e furono uccise molte migliaia di persone: secondo Procopio fino a trentamila. Subito dopo l'imperatore fece ricostruire la chiesa più grande e più bella di prima, la Santa Sofia di cui parliamo in un altro evento.

Il sogno di riconquistare l'Occidente

Giustiniano era convinto di dover riportare sotto un solo imperatore le terre perdute. Nel 533 mandò il generale Belisario contro i Vandali in Africa del Nord: l'impresa riuscì in pochi mesi e nell'aprile del 534 le nuove province ebbero un governo imperiale. Poi si volse all'Italia, dove regnavano gli Ostrogoti. Belisario conquistò la Sicilia nel 535 e Roma nel 536, ma la guerra si trascinò per quasi vent'anni. Solo nel 552, con la vittoria di Narsete nella battaglia di Tagina, i Goti furono sconfitti in modo definitivo. La conquista fu completata nel 562, con la resa di Brescia e di Verona. Intorno al 551-552 l'imperatore intervenne anche nel sud della Spagna, approfittando di una guerra civile tra i Visigoti.

Ma la guerra in Italia fu lunga e costosa: città, campagne e strade ne uscirono distrutte.

Un imperatore costruttore

In patria Giustiniano fu un riformatore. Fece raccogliere e riordinare le leggi romane nel Corpus iuris civilis, ricostruì Santa Sofia e fece costruire chiese, fortezze, ponti e acquedotti in tutto l'impero. Secondo la tradizione, due monaci portarono a Costantinopoli, nascosti in bastoni cavi, le uova del baco da seta che arrivavano dalla Cina: da allora l'impero ebbe una sua produzione di seta, che diventò un'industria molto importante.

Gli ultimi anni furono più difficili. Nel 542 arrivò a Costantinopoli una terribile epidemia di peste che, secondo le stime degli storici di oggi, uccise tra un quinto e due quinti della popolazione; un altro ritorno ci fu nel 558. Teodora morì il 28 giugno del 548, forse di tumore. Giustiniano la sopravvisse di diciassette anni. Morì nel 565, ormai molto anziano, e il trono passò a Giustino II.

Come lo ricordiamo

Per i Bizantini fu un grande imperatore, ma alcuni contemporanei lo giudicarono severamente: le guerre e le tasse avevano impoverito i sudditi. Dopo la sua morte molte delle terre conquistate in Occidente andarono presto perdute. Resta però l'enorme eredità delle sue leggi e dei suoi edifici, che hanno attraversato quasi quindici secoli.

Perché successe

Giustiniano ereditò un impero d'Oriente ricco e stabile, mentre l'Occidente era diviso in regni germanici. Lui si considerava il vero erede di Roma e pensava che fosse suo dovere recuperare le province perdute.

A rendere possibile l'impresa furono anche le circostanze: nei regni dei Vandali e degli Ostrogoti i sudditi romani erano in gran parte cattolici, come Giustiniano, mentre i loro re erano ariani: l'imperatore poteva presentarsi come protettore dei cattolici.

Cosa cambiò

Per un momento l'impero ricostruì l'unità del Mediterraneo. Ma le guerre in Italia durarono tanto da lasciare il paese stremato, e la peste del 542 indebolì ancora tutto l'impero. Pochi anni dopo la morte di Giustiniano, nel 568, i Longobardi entrarono in Italia e se ne presero gran parte: così il sogno di Giustiniano durò poco.

Restò invece l'eredità giuridica. Il Corpus iuris civilis, riscoperto secoli dopo, è alla base del diritto di molti paesi europei. Anche le sue costruzioni, da Santa Sofia a Ravenna, hanno dato forma all'arte bizantina. L'industria della seta, nata sotto di lui, fece la ricchezza di Costantinopoli per secoli.

Persone e luoghi chiave

Persone

Teodora
Imperatrice, moglie di Giustiniano: nata nel mondo dello spettacolo, fu la sua consigliera più ascoltata. Morì nel 548.
Giustino I
Zio di Giustiniano, imperatore dal 518 al 527: gli aprì la strada del potere e cambiò una legge per permettere le sue nozze.
Belisario
Il più grande generale di Giustiniano: sconfisse i Vandali in Africa e riconquistò Roma nel 536.
Narsete
Generale di Giustiniano: nel 552 vinse i Goti a Tagina.
Procopio di Cesarea
Storico bizantino: raccontò le guerre dell'imperatore, e in un'opera segreta ne parlò molto male; va letto con cautela.

Luoghi

Costantinopoli
La capitale dell'impero, oggi Istanbul, con l'ippodromo, il palazzo imperiale e Santa Sofia.
Tauresio
Il villaggio dei Balcani dove nacque Giustiniano, in quella che oggi è la Macedonia del Nord.
Cartagine
Città dell'Africa del Nord, tra le conquiste dei Vandali; fu ripresa dai Bizantini nella guerra del 533-534.

Da sapere

  • Giustiniano era di lingua latina, mentre la maggior parte dei suoi sudditi parlava greco, e il greco divenne la lingua dell'impero.
  • La rivolta di Nika prende il nome dal grido dei rivoltosi: «Nika!», cioè «Vinci!».
  • Secondo la tradizione, il baco da seta sarebbe arrivato a Costantinopoli nascosto nei bastoni di due monaci.
  • Teodora fu proclamata santa dalla Chiesa ortodossa.
  • La peste del 542 viene ancora oggi chiamata «peste di Giustiniano».

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