Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: Novecento

11 · Novecento politica

Prima guerra mondiale

1914-1918 Europa e altri continenti (scintilla a Sarajevo)

In breve

Il 28 giugno 1914, a Sarajevo, fu ucciso l'erede al trono dell'Austria-Ungheria, e in poche settimane le grandi potenze europee si dichiararono guerra. Si combatté soprattutto nelle trincee, lunghi fossati dove i soldati vivevano per mesi nel fango. L'Italia entrò in guerra nel maggio 1915 contro l'Austria, e combatté sulle Alpi e lungo il fiume Isonzo. Il conflitto, con armi nuove come mitragliatrici, aerei e carri armati, causò milioni di morti e finì nel novembre 1918.

Perché è importante Cambiò la carta d'Europa, fece cadere quattro imperi e lasciò ferite che portarono a nuove guerre.

Fonte: Treccani, voce «Guerra mondiale, Prima»

Illustrazione: Prima guerra mondiale (Europa e altri continenti (scintilla a Sarajevo))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Prima guerra mondiale: Europa e altri continenti (scintilla a Sarajevo)
Dove: Europa e altri continenti (scintilla a Sarajevo)

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Un'Europa piena di alleanze

All'inizio del Novecento l'Europa viveva un periodo che molti chiamavano «bella epoca»: fabbriche, ferrovie, grandi città e invenzioni facevano sembrare il futuro luminoso. Sotto la superficie, però, c'erano tensioni. Le grandi potenze si facevano concorrenza per le colonie e per il commercio e investivano molto negli eserciti e nelle navi da guerra. In molti paesi cresceva il nazionalismo: l'idea che la propria nazione fosse superiore alle altre.

Gli stati si erano legati in due grandi blocchi: da una parte la Triplice alleanza, formata da Germania, Austria-Ungheria e Italia; dall'altra la Triplice intesa, con Francia, Russia e Gran Bretagna. L'idea era scoraggiare la guerra, ma ebbe l'effetto opposto: bastava una scintilla perché una disputa tra due paesi coinvolgesse tutti gli altri. L'Impero austro-ungarico, poi, includeva molti popoli diversi, tra cui i serbi e gli slavi del sud, che sognavano di essere indipendenti.

Sarajevo, 28 giugno 1914

Quel giorno l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Austria-Ungheria, visitava Sarajevo, la capitale della Bosnia, provincia che l'impero aveva annesso pochi anni prima. Con lui c'era la moglie Sofia. Un gruppo di giovani studenti nazionalisti slavi, che volevano liberare la Bosnia dal dominio austriaco, li aspettava lungo il percorso. Una prima bomba fu lanciata contro l'auto, ma mancò il bersaglio. Più tardi, per una svolta sbagliata dell'autista, l'auto si fermò proprio davanti a uno di loro, il diciannovenne Gavrilo Princip, che sparò e uccise l'arciduca e sua moglie.

L'Austria-Ungheria accusò la Serbia di aver aiutato i cospiratori e, il 23 luglio, mandò un ultimatum con richieste durissime. La Serbia accettò quasi tutto, ma non bastò: il 28 luglio l'Austria dichiarò guerra. Allora la Russia, che si considerava protettrice dei serbi, mobilitò l'esercito; la Germania, alleata dell'Austria, dichiarò guerra alla Russia il 1° agosto e alla Francia il 3 agosto. Per attaccare la Francia, i tedeschi passarono per il Belgio, un paese neutrale, e il 4 agosto la Gran Bretagna entrò in guerra. In poche settimane, tutta l'Europa era in guerra.

Le trincee

All'inizio molti soldati partirono con entusiasmo, convinti che la guerra sarebbe finita entro Natale. Non fu così. Sul fronte occidentale, tra la Francia e il Belgio, gli eserciti si fermarono e scavarono lunghe trincee, da cui non riuscivano a muoversi. Le nuove armi, mitragliatrici, cannoni a lunga gittata e filo spinato, rendevano quasi impossibile avanzare, e ogni attacco costava migliaia di vite. Nel 1916 la battaglia di Verdun durò quasi dieci mesi e quella della Somme provocò oltre un milione di morti e feriti.

Soldati di ogni paese vivevano per mesi nel fango, con il freddo, i topi, la paura. Furono usati per la prima volta in modo massiccio aerei, sottomarini, gas velenosi e carri armati. Anche i civili soffrirono: la fame, i bombardamenti, il lavoro nelle fabbriche d'armi, in gran parte svolto dalle donne mentre gli uomini erano al fronte.

L'Italia entra in guerra

L'Italia, pur facendo parte della Triplice alleanza, all'inizio restò neutrale. Il paese era diviso tra chi voleva la guerra e chi no. Il 26 aprile 1915 il governo firmò un accordo segreto con la Triplice intesa, il Patto di Londra, e nel maggio dichiarò guerra all'Austria-Ungheria, per ottenere Trento e Trieste. Il fronte italiano correva sulle montagne, fra le Alpi e il fiume Isonzo, in un paesaggio di ghiacciai, rocce, gallerie scavate nella pietra. Dopo undici battaglie sull'Isonzo, nell'ottobre 1917 l'esercito italiano subì una dura sconfitta a Caporetto e arretrò fino al Piave, dove resistette. Nell'ottobre-novembre 1918 l'Italia vinse a Vittorio Veneto, e il 3 novembre l'Austria firmò l'armistizio, in vigore dal giorno dopo.

La fine

Nel 1917 gli Stati Uniti entrarono in guerra a fianco dell'Intesa, e la Russia, travolta dalla rivoluzione, uscì dal conflitto. L'11 novembre 1918, verso le cinque del mattino, la Germania firmò l'armistizio, che entrò in vigore alle undici, e la guerra finì. Il bilancio fu terribile: circa dieci milioni di soldati morti, in Italia oltre seicentomila, e milioni di civili. Si chiamò «Grande Guerra», e molti sperarono che fosse l'ultima.

Perché successe

La Prima guerra mondiale nacque da una combinazione di cause: la rivalità fra le grandi potenze per colonie e mercati, la corsa agli armamenti, il nazionalismo e il sistema di alleanze che trasformò una crisi locale in una guerra europea. L'assassinio di Sarajevo fu soltanto la scintilla.

Pesarono anche gli errori dei governi: nessuno voleva una guerra così lunga, ma i generali avevano piani di mobilitazione rigidi, e quando si cominciò a muovere gli eserciti, fu difficile fermarsi. In molti paesi l'opinione pubblica, eccitata da giornali e propaganda, era favorevole alla guerra.

Cosa cambiò

La guerra cambiò l'Europa. Crollarono quattro imperi: l'austro-ungarico, il tedesco, il russo e l'ottomano. Nacquero nuovi stati, come la Polonia, la Cecoslovacchia e la Jugoslavia. Con il Trattato di Versailles del 1919 si cercò di costruire la pace e fu creata la Società delle Nazioni, ma le condizioni imposte alla Germania, giudicate dure e umilianti, e i problemi irrisolti prepararono altri conflitti.

Fu una guerra «totale»: coinvolse intere società, cambiò il lavoro delle donne, che entrarono nelle fabbriche e poi, in molti paesi, ottennero il diritto di voto. Si diffuse anche l'epidemia di influenza spagnola nel 1918, che uccise milioni di persone.

Il ricordo di quella guerra è ancora vivo: ogni anno, l'11 novembre, in molti paesi si ricordano i caduti; in Italia, il 4 novembre. Il poeta Giuseppe Ungaretti, soldato al fronte, scrisse versi brevissimi e pieni di verità: «Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie».

Persone e luoghi chiave

Persone

Francesco Ferdinando
Arciduca d'Austria (1863-1914): erede al trono dell'Austria-Ungheria, ucciso a Sarajevo il 28 giugno 1914.
Gavrilo Princip
Nazionalista bosniaco (1894-1918): a 19 anni sparò all'arciduca e a sua moglie.
Guglielmo II
Imperatore di Germania dal 1888 al 1918 (1859-1941): la Germania entrò in guerra durante il suo regno.
Armando Diaz
Generale italiano (1861-1928): guidò l'esercito dopo Caporetto fino alla vittoria del 1918.
Giuseppe Ungaretti
Poeta italiano (1888-1970): soldato nella Grande Guerra, scrisse versi sul fronte.

Luoghi

Sarajevo, Bosnia
La città dove il 28 giugno 1914 fu ucciso l'arciduca Francesco Ferdinando.
Isonzo e Piave, Italia nord-orientale
I fiumi lungo i quali si combatté il fronte italiano.

Da sapere

  • La Grande Guerra, tra il 1914 e il 1918, causò circa dieci milioni di morti tra i soldati.
  • L'Italia entrò in guerra nel maggio 1915 e ebbe oltre seicentomila morti.
  • I soldati scavarono trincee lunghe centinaia di chilometri tra la Francia e il Belgio.
  • Per la prima volta in modo massiccio furono usati in guerra aerei, sottomarini, carri armati e gas.
  • Alle 11 dell'11 novembre 1918 tacquero i cannoni sul fronte occidentale.

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «Novecento»

Evento 6 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «Novecento»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music