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10 · Rivoluzioni arte

Cinema dei Lumière

1895 Grand Café, Parigi, Francia

In breve

I fratelli Auguste e Louis Lumière, di Lione, inventarono il cinématographe, un apparecchio che riprendeva e proiettava immagini in movimento. Il 28 dicembre 1895, nel Salon indien del Grand Café di Parigi, organizzarono la prima proiezione pubblica a pagamento. Il programma comprendeva dieci brevi film, ognuno di meno di un minuto, come l'uscita degli operai dalla loro fabbrica. Il biglietto costava un franco.

Perché è importante Quella sera nacque il cinema come spettacolo da vedere insieme, in una sala buia davanti a uno schermo.

Fonte: Institut Lumière, Lione

Illustrazione: Cinema dei Lumière (Grand Café, Parigi, Francia)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Cinema dei Lumière: Grand Café, Parigi, Francia
Dove: Grand Café, Parigi, Francia

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Immagini che si muovono

Alla fine dell'Ottocento la fotografia aveva già cinquant'anni, ma le immagini erano ferme. Molti inventori cercavano di dare loro il movimento. Si sapeva che l'occhio, quando vede molte immagini fisse in rapida successione, le fonde in una sola immagine in movimento: era già il principio dei giocattoli ottici, come lo zootropio, un cilindro con una serie di disegni che, girando, sembrano animarsi. Nel 1878 il fotografo inglese Eadweard Muybridge aveva fotografato con una fila di apparecchi un cavallo in corsa, mostrando i suoi movimenti.

Negli Stati Uniti, intorno al 1891, il grande inventore Thomas Edison e il suo collaboratore William Dickson costruirono il «kinetoscopio»: una scatola di legno con un piccolo foro, in cui una sola persona alla volta poteva guardare, per circa mezzo minuto, un breve filmato. Ebbe successo, ma era uno spettacolo individuale: si doveva guardare in fila, uno alla volta.

I fratelli Lumière

A Lione, in Francia, Antoine Lumière aveva una fabbrica di lastre fotografiche, la più grande d'Europa, che dirigevano i due figli, Auguste e Louis. Auguste, nato nel 1862, era un amministratore e un uomo di scienza; Louis, nato nel 1864, era un inventore geniale, a diciassette anni aveva già messo a punto un nuovo tipo di lastra. I due fratelli avevano visto il kinetoscopio e capirono che si poteva fare di meglio: un apparecchio capace di proiettare le immagini su uno schermo per un pubblico intero.

Nel 1894 Louis, malato, restò a casa e, in una notte di lavoro, ebbe l'idea per un meccanismo capace di far avanzare la pellicola a scatti, come una macchina da cucire: la pellicola si ferma un attimo davanti all'obiettivo, poi scatta in avanti. Nacque il «cinématographe», che il 13 febbraio 1895 fu brevettato. Era un apparecchio leggero, di legno, da 5 chili, a manovella: serviva sia come macchina da presa, sia come proiettore e sia per stampare le copie. A girare la manovella si facevano sedici fotogrammi al secondo.

28 dicembre 1895

Il 22 marzo 1895 i Lumière fecero una prima proiezione privata a un gruppo di scienziati, a Parigi, e ne seguirono altre. Il 28 dicembre 1895 ci fu la prima proiezione pubblica a pagamento, nel seminterrato di un locale di Parigi, il Grand Café, in boulevard des Capucines. Gli spettatori erano una trentina, con un biglietto da un franco. Il programma durava circa venti minuti e comprendeva dieci brevi filmati, di circa cinquanta secondi ciascuno.

Erano scene di vita quotidiana. Il più famoso, «L'uscita dalle officine Lumière», mostrava gli operai e le operaie che uscivano in massa dalla fabbrica. Nell'«Innaffiatore innaffiato», forse la prima commedia della storia, un ragazzino fa uno scherzo a un giardiniere, calpestando il tubo dell'acqua. Nel 1896 un altro film famoso, «L'arrivo di un treno alla stazione della Ciotat», mostrava un treno che si avvicinava alla macchina da presa. Si racconta che, vedendolo, alcuni spettatori, spaventati, si scansassero: forse è soltanto una leggenda (gli storici non hanno trovato resoconti del panico), ma dice quanto fosse forte lo stupore per quelle immagini vive.

Il successo e il mago Méliès

Il successo fu immediato: dopo poche settimane le file per entrare erano lunghissime. I Lumière mandarono i loro operatori in tutto il mondo, a filmare paesaggi, feste, cerimonie, e a organizzare proiezioni. In Italia le prime si tennero a Roma e a Milano nel 1896. Si racconta che Louis Lumière dicesse che il cinema era «un'invenzione senza avvenire», perché pensava che, finita la curiosità, la gente si sarebbe stancata.

Si sbagliava. Tra gli spettatori del Grand Café c'era un illusionista francese, Georges Méliès, che chiese di comprare l'apparecchio, ma i Lumière rifiutarono. Méliès se ne fece costruire uno, e capì che il cinema poteva raccontare storie fantastiche: con trucchi di montaggio, scenografie dipinte, esplosioni, sparizioni, realizzò, nel 1902, «Viaggio nella Luna», uno dei primi film di fantascienza, con la famosa immagine della capsula conficcata nell'occhio della Luna. In poco tempo il cinema passò da curiosità da fiera a nuova forma di spettacolo, con le prime sale permanenti. In Italia, nel 1914 «Cabiria» fu un grande kolossal.

Perché successe

Il cinema nacque dall'incontro di molte scoperte: la fotografia, la pellicola flessibile (resa pratica da Eastman nel 1889), lo studio della persistenza delle immagini sulla retina, e la meccanica di precisione, necessaria per far avanzare la pellicola in modo regolare.

Contò anche la volontà di molti inventori, in vari paesi, di riuscirci. I Lumière ebbero più successo perché il loro apparecchio era leggero, semplice, versatile, e perché pensarono subito a uno spettacolo per il pubblico.

Cosa cambiò

Il cinema diventò in pochi anni il grande spettacolo di massa del Novecento. Si diffuse con il sonoro (1927), il colore e i grandi studi, come Hollywood negli Stati Uniti e Cinecittà in Italia. Raccontò storie, notizie e guerre, formò l'immaginario di intere generazioni, e fu anche uno strumento di propaganda e di arte. Ebbe grandi autori in ogni paese.

Oggi, con la televisione, lo streaming e il telefono, guardiamo film in tanti modi, ma molti amano ancora andare in sala, a vedere un film tutti insieme. Le tecnologie sono cambiate, dalla pellicola al digitale, ma l'idea di base resta quella dei Lumière e di quelle immagini che si muovono.

La data del 28 dicembre 1895 è ricordata come la nascita del cinema. A Lione, la villa di famiglia dei Lumière è oggi un museo, l'Istituto Lumière.

Persone e luoghi chiave

Persone

Auguste Lumière
Industriale e inventore francese (1862-1954): con il fratello Louis inventò il cinematografo.
Louis Lumière
Inventore francese (1864-1948): progettò il meccanismo del cinematografo.
Georges Méliès
Illusionista e regista francese (1861-1938): creò i primi film fantastici, come «Viaggio nella Luna».
Thomas Edison
Inventore americano (1847-1931): con Dickson inventò il kinetoscopio.
William Dickson
Inventore britannico (1860-1935): collaboratore di Edison, progettò la cinepresa del kinetoscopio.

Luoghi

Grand Café, boulevard des Capucines, Parigi
Il locale dove il 28 dicembre 1895 si tenne la prima proiezione pubblica a pagamento.
Lione, Francia
La città dei Lumière, dove si trova l'Istituto Lumière.

Da sapere

  • La prima proiezione pubblica a pagamento fu il 28 dicembre 1895, con una trentina di spettatori.
  • Il cinematografo girava sedici fotogrammi al secondo, con una manovella.
  • Uno dei film del 1895, «L'innaffiatore innaffiato», è considerato una delle prime commedie.
  • Méliès girò nel 1902 «Viaggio nella Luna», il primo grande film di fantascienza.
  • L'apparecchio dei Lumière pesava circa cinque chili e serviva da cinepresa, proiettore e stampatrice.

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