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10 · Rivoluzioni scienza e tecnica

Primo volo in mongolfiera

1783 Parigi, Francia

In breve

I fratelli Joseph e Étienne Montgolfier, che fabbricavano carta ad Annonay, in Francia, notarono che l'aria calda faceva salire sacchi leggeri. Costruirono un grande pallone di stoffa e carta, scaldato da un fuoco acceso sotto l'apertura. Il 21 novembre 1783 due uomini, Pilâtre de Rozier e il marchese d'Arlandes, volarono sopra Parigi per circa 25 minuti. Era la prima volta che esseri umani viaggiavano liberi nell'aria.

Perché è importante Realizzò un sogno antichissimo dell'umanità e aprì la storia del volo.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Montgolfier brothers»

Illustrazione: Primo volo in mongolfiera (Parigi, Francia)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Primo volo in mongolfiera: Parigi, Francia
Dove: Parigi, Francia

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Due fratelli cartai

Joseph-Michel e Jacques-Étienne Montgolfier erano due fratelli che gestivano una cartiera, cioè una fabbrica di carta, ad Annonay, una cittadina nel sud-est della Francia. Erano una famiglia numerosa e intraprendente: Joseph, il maggiore, era un inventore fantasioso, che distraeva spesso lo sguardo dagli affari; Jacques-Étienne, più giovane, aveva studiato architettura a Parigi ed era pratico e organizzato. Fra tutti e due, formavano una squadra perfetta.

Nel 1782, guardando la biancheria stesa vicino al camino, Joseph notò che quando il fuoco ardeva sotto un telo di tessuto, il telo si gonfiava e si sollevava. Pensò che fosse il fumo a spingerlo verso l'alto, e che si potesse sfruttare. In realtà non era il fumo, ma l'aria calda, che è più leggera di quella fredda e per questo sale, come le bolle in una pentola d'acqua che bolle. I fratelli non lo sapevano ancora, ma l'idea era giusta.

Prove sempre più grandi

Cominciarono con piccole prove: palloni di carta e di tessuto, riempiti di aria calda sopra il fuoco di paglia umida e di lana, che salivano fino al soffitto. Poi ne costruirono di sempre più grandi. Il 4 giugno 1783, nella piazza di Annonay, davanti ai notabili della città, mostrarono un pallone di tela di circa undici metri di larghezza, foderato di carta: riempito con l'aria calda, salì in alto per più di un chilometro e restò in cielo una decina di minuti, poi ricadde dolcemente, a più di due chilometri di distanza. La notizia arrivò a Parigi, e l'Accademia delle scienze invitò i fratelli a fare una dimostrazione davanti al re.

Il 19 settembre 1783

Il 19 settembre, nel parco della reggia di Versailles, davanti al re Luigi XVI, alla regina Maria Antonietta e a una grande folla, i Montgolfier presentarono un pallone decorato in blu e oro, con il simbolo del re. Non sapevano che cosa sarebbe successo a un essere vivente a quella quota: per sicurezza, nella cesta appesa in basso furono messi una pecora, un'anatra e un gallo. Il pallone salì a circa 500 metri di quota, percorse circa tre chilometri in otto minuti e scese in un bosco vicino. Gli animali stavano bene: la pecora, di nome Montauciel, brucava tranquillamente l'erba. Era la prova che si poteva respirare in alto.

Il primo volo dell'uomo

Il 21 novembre 1783, a Parigi, dal giardino di un castello, il Château de la Muette, un grande pallone salì con due uomini: il fisico Jean-François Pilâtre de Rozier e un ufficiale, il marchese d'Arlandes. Era il primo volo libero con persone a bordo. Sotto il pallone c'era un braciere, con cui i due continuavano ad alimentare il fuoco con paglia, e dovevano stare attenti alle scintille, che potevano bruciare il tessuto. Volarono per circa venticinque minuti, sorvolarono Parigi, a circa novecento metri di quota, per nove chilometri, e atterrarono tra i mulini della periferia. Migliaia di parigini li guardavano, tra stupore e paura.

Un rivale con l'idrogeno

Pochi giorni dopo, il 1° dicembre, il fisico Jacques Charles e un costruttore, Nicolas-Louis Robert, fecero un altro volo a Parigi con un tipo diverso di pallone: riempito di idrogeno, un gas molto più leggero dell'aria, prodotto versando acido su limatura di ferro. Il suo tessuto era di seta, resa impermeabile con la gomma, e aveva una valvola per far uscire il gas e un sacco di sabbia da gettare per salire. Volò per più di due ore e percorse una trentina di chilometri. Questo disegno di pallone si avvicinava a quelli moderni.

Una mania per i palloni

La Francia e l'Europa furono contagiate da una vera «mania». Nel 1785 il francese Jean-Pierre Blanchard e l'americano John Jeffries attraversarono in pallone il Canale della Manica, da Dover a Calais. Pilâtre de Rozier, invece, morì nel tentativo di fare lo stesso, quando il suo pallone andò a fuoco: fu una delle prime vittime del volo. In Italia, il milanese Paolo Andreani fu il primo italiano a volare, nel marzo 1784, vicino a Monza; e Vincenzo Lunardi, lucchese, compì un celebre volo in Inghilterra.

Nel 1794 l'esercito francese usò un pallone per osservare le truppe nemiche durante la battaglia di Fleurus: fu il primo uso militare dell'aria.

Perché successe

L'invenzione dei fratelli Montgolfier nacque dalla curiosità: osservarono un fenomeno quotidiano e ne immaginarono un uso. Contarono i progressi della scienza dell'epoca, con lo studio dei gas, e la mentalità dell'Illuminismo, che spingeva a sperimentare.

Un'altra spinta fu il desiderio di volare, antico quanto l'umanità: da Dedalo e Icaro, ai disegni di Leonardo da Vinci. Finalmente le conoscenze permettevano di provarci davvero, senza pericoli eccessivi.

Cosa cambiò

Il volo del 21 novembre 1783 fu la prima volta che l'uomo si staccò dal suolo e viaggiò nell'aria. Fu un evento che entusiasmò tutta l'Europa: i palloni diventarono di moda, comparvero su stoffe, piatti, cappelli, e ispirarono artisti e poeti.

I palloni aerostatici furono usati per osservazioni scientifiche in quota, per misurare la pressione e la temperatura dell'aria, e in guerra per osservare il nemico. Nell'Ottocento si cominciarono a costruire i dirigibili, palloni con motori e timoni, come quelli del conte Zeppelin, fino al Novecento.

Il passo successivo, più di un secolo dopo, sarebbe stato l'aeroplano dei fratelli Wright. Oggi le mongolfiere continuano a volare per sport e per turismo, nei cieli di tutto il mondo, anche in grandi raduni colorati.

Persone e luoghi chiave

Persone

Joseph-Michel Montgolfier
Inventore francese (1740-1810): costruì con il fratello il primo pallone ad aria calda.
Jacques-Étienne Montgolfier
Inventore francese (1745-1799): fratello minore e collaboratore di Joseph.
Jean-François Pilâtre de Rozier
Fisico francese (1754-1785): il primo uomo a volare, il 21 novembre 1783.
Jacques Charles
Fisico francese (1746-1823): costruì il primo pallone ad idrogeno e volò con esso.
Vincenzo Lunardi
Aeronauta italiano (1754-1806): compì famosi voli in pallone in Inghilterra.

Luoghi

Annonay, Francia
La cittadina dove i fratelli Montgolfier avevano la cartiera e fecero la prima dimostrazione pubblica.
Château de la Muette, Parigi
Da qui partì, il 21 novembre 1783, il primo volo con persone a bordo.

Da sapere

  • Il primo «equipaggio» di un pallone fu una pecora, un'anatra e un gallo, il 19 settembre 1783.
  • Il primo volo con persone a bordo, il 21 novembre 1783, durò circa venticinque minuti.
  • Il pallone di Jacques Charles, nel 1783, usava l'idrogeno invece dell'aria calda.
  • Nel 1785 due aeronauti attraversarono in pallone il Canale della Manica.
  • Paolo Andreani fu il primo italiano a volare in pallone, nel 1784.

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