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10 · Rivoluzioni scienza e tecnica

Telegrafo elettrico

1844 Washington e Baltimora, Stati Uniti

In breve

Il pittore e inventore americano Samuel Morse lavorò per anni a un telegrafo che mandava segnali elettrici lungo un filo. Con i suoi collaboratori inventò un codice fatto di punti e linee, cioè impulsi brevi e lunghi, per indicare lettere e numeri. Il 24 maggio 1844 trasmise il primo messaggio ufficiale da Washington a Baltimora, a circa 60 chilometri di distanza. Presto i fili del telegrafo attraversarono continenti e perfino l'oceano.

Perché è importante Le notizie potevano viaggiare in pochi minuti invece che in giorni: era nata la comunicazione istantanea a distanza.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Samuel Morse»

Illustrazione: Telegrafo elettrico (Washington e Baltimora, Stati Uniti)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Telegrafo elettrico: Washington e Baltimora, Stati Uniti
Dove: Washington e Baltimora, Stati Uniti

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Notizie lente

Fino a duecento anni fa, un messaggio viaggiava alla velocità di un cavallo, di una nave o di un corriere a piedi. Una lettera da Londra a Roma poteva metterci una settimana o più; per una da Londra a New York, per mare, ci volevano un paio di mesi. Le notizie importanti, come una vittoria in battaglia o la morte di un re, arrivavano dopo giorni o settimane. Esistevano alcuni sistemi più rapidi, come i fuochi sulle colline, i segnali con le bandiere o i piccioni viaggiatori, ma non erano adatti a messaggi lunghi e precisi.

Alla fine del Settecento un francese, Claude Chappe, aveva costruito un «telegrafo ottico»: una catena di torri sulle colline, con in cima grandi bracci di legno mobili, che, messi in certe posizioni, rappresentavano le lettere. Ogni torre ripeteva il segnale alla successiva, e un messaggio poteva attraversare la Francia in poche ore. Funzionava solo con il bel tempo, di giorno, e costava molto, ma era un grande passo avanti.

La rivelazione dell'elettricità

Con la pila di Volta e poi con le scoperte sull'elettromagnetismo di Ørsted, Ampère, Faraday e Henry, gli scienziati capirono che un filo metallico poteva portare un segnale elettrico a distanza, quasi istantaneamente. Si fecero diversi esperimenti, e nel 1837 in Inghilterra William Cooke e Charles Wheatstone installarono un telegrafo elettrico lungo una ferrovia. Ma il suo apparecchio era complicato e usava più fili e aghi che indicavano le lettere.

Negli Stati Uniti, un pittore e professore di disegno, Samuel Morse, ebbe la stessa idea. Morse, nato nel 1791, era un ritrattista famoso, che ebbe un'esperienza dolorosa: nel 1825, mentre dipingeva un ritratto a Washington, ricevette una lettera che gli annunciava che la moglie era malata; quando arrivò a casa, in Connecticut, dopo giorni di viaggio, era già stata sepolta. Pochi anni dopo, durante un viaggio in nave, ascoltando un discorso sull'elettromagnetismo, capì che si poteva inviare un messaggio con l'elettricità, e cominciò a lavorarci.

Punti e linee

Morse non era un esperto di elettricità, e si fece aiutare da altri: il professor Joseph Henry, che gli diede consigli tecnici sugli elettromagneti, e un giovane meccanico, Alfred Vail, che lo aiutò a costruire gli apparecchi e a perfezionare un codice. Il sistema era semplice: un tasto, chiamato manipolatore, apriva e chiudeva un circuito elettrico; all'altro capo del filo, un elettromagnete faceva muovere una penna che segnava su una striscia di carta dei trattini e dei puntini. Con combinazioni di punti, linee e pause, si potevano scrivere tutte le lettere: è il «codice Morse». Le lettere più frequenti avevano i segni più brevi: la E, per esempio, è un solo punto.

24 maggio 1844

Nel 1843 il Congresso degli Stati Uniti stanziò trentamila dollari per costruire una linea sperimentale tra Washington e Baltimora, lunga circa sessanta chilometri, lungo la ferrovia. Il 24 maggio 1844, in una sala del Campidoglio, a Washington, davanti ad alcuni politici, Morse inviò il primo messaggio ufficiale a Vail, che era a Baltimora: «What hath God wrought», cioè «Che cosa ha fatto Dio». La frase, tratta dalla Bibbia, era stata scelta da una ragazza, Annie Ellsworth, figlia di un funzionario. A Baltimora, Vail rispose ripetendo lo stesso messaggio. Funzionava.

Una rete che avvolge il mondo

In pochi anni i fili del telegrafo si estesero lungo le ferrovie, e poi in tutti i paesi. Nel 1851 fu posato un cavo sottomarino sotto il Canale della Manica, tra Dover e Calais. Nel 1858 si inaugurò un cavo che attraversava l'Atlantico, e la regina Vittoria mandò un messaggio al presidente americano: ci vollero sedici ore per trasmetterlo, e il cavo smise di funzionare dopo poche settimane. Ma nel 1866 un nuovo cavo, steso dalla grande nave Great Eastern, funzionò: da allora, un messaggio da Londra a New York ci metteva pochi minuti, invece di settimane.

Nel 1861 il telegrafo attraversò tutti gli Stati Uniti, dall'Atlantico al Pacifico, e il servizio di corrieri a cavallo, il Pony Express, che portava la posta in dieci giorni, chiuse due giorni dopo, dopo soli diciannove mesi di vita.

Perché successe

Il telegrafo nacque dall'incontro di una scoperta scientifica, l'elettromagnetismo, e di un bisogno pratico: le ferrovie, le imprese, i governi, i giornali volevano comunicare in fretta. I treni, in particolare, avevano bisogno di coordinarsi.

A renderlo semplice fu l'idea di Morse e Vail di un codice che trasformava le lettere in segnali facili da inviare e da riconoscere. Molti inventori, in vari paesi, erano arrivati a idee simili: la differenza la fecero la semplicità e il sostegno del governo.

Cosa cambiò

Il telegrafo cambiò il mondo delle comunicazioni: per la prima volta le notizie viaggiavano più veloci delle persone. Cambiarono i giornali, che potevano pubblicare notizie da lontano in poche ore, e nacquero le agenzie di stampa, come la Reuters (1851) e, in Italia, la Stefani (1853). Cambiarono il commercio, la finanza e la guerra, con i generali che potevano controllare gli eserciti a distanza.

Il codice Morse fu usato per più di cento anni anche per le comunicazioni radio, e il segnale di soccorso SOS, adottato nel 1906, è composto da tre punti, tre linee e tre punti. Il telegramma restò in uso fino a pochi anni fa: l'ultima società americana, la Western Union, smise di inviare telegrammi nel 2006.

Si è detto che il telegrafo fu una specie di «Internet dell'Ottocento»: fece diventare il mondo più piccolo e creò nuove abitudini, ma portò anche nuovi problemi, come l'eccesso di informazione. Da lì, con il telefono e la radio, si arrivò all'epoca delle comunicazioni di oggi.

Persone e luoghi chiave

Persone

Samuel Morse
Pittore e inventore americano (1791-1872): inventò il telegrafo elettrico e il codice Morse.
Alfred Vail
Meccanico e inventore americano (1807-1859): collaborò con Morse e perfezionò il codice.
Joseph Henry
Fisico americano (1797-1878): studiò gli elettromagneti usati nel telegrafo.
Charles Wheatstone
Fisico inglese (1802-1875): con Cooke costruì un telegrafo a aghi nel 1837.
Cyrus Field
Imprenditore americano (1819-1892): promosse la posa del cavo transatlantico.

Luoghi

Campidoglio, Washington
La sede del Congresso, da cui Morse inviò il primo messaggio il 24 maggio 1844.
Baltimora, Maryland (Stati Uniti)
La città dove si trovava Alfred Vail, che ricevette il messaggio.

Da sapere

  • Il primo messaggio del telegrafo di Morse, nel 1844, fu «What hath God wrought»: «Che cosa ha fatto Dio».
  • Nel codice Morse la lettera E, la più frequente, è un solo punto.
  • Il primo cavo transatlantico del 1858 smise di funzionare dopo poche settimane.
  • Il segnale SOS è formato da tre punti, tre linee e tre punti.
  • L'ultimo telegramma commerciale della Western Union fu inviato nel 2006.

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