Darwin pubblica L'origine delle specie
1859 Londra, Inghilterra
In breve
Da giovane il naturalista inglese Charles Darwin fece il giro del mondo sulla nave Beagle, raccogliendo animali, piante e fossili, anche alle isole Galápagos. Per oltre vent'anni studiò quei materiali e arrivò a un'idea: le specie cambiano lentamente nel tempo. Gli individui più adatti al loro ambiente sopravvivono e hanno più figli, e così trasmettono le loro caratteristiche: è la selezione naturale. Nel 1859 pubblicò queste idee nel libro L'origine delle specie.
Perché è importante La teoria dell'evoluzione spiega la varietà della vita sulla Terra ed è la base della biologia moderna.
Fonte: Natural History Museum di Londra, «Charles Darwin»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
Il viaggio del Beagle
Charles Darwin nacque nel 1809 a Shrewsbury, in Inghilterra, in una famiglia agiata: suo nonno e suo padre erano medici. Fin da ragazzo, invece di studiare, preferiva raccogliere insetti, conchiglie e minerali. Il padre lo mandò a studiare medicina a Edimburgo, ma lui non sopportava la vista del sangue, e allora passò a Cambridge, per diventare pastore. Qui però si appassionò alla storia naturale, grazie a un professore di botanica, John Henslow.
Nel 1831, a ventidue anni, Darwin ebbe un'occasione unica: la marina britannica cercava un giovane naturalista che accompagnasse il capitano Robert FitzRoy in un viaggio intorno al mondo sulla nave Beagle, per disegnare le mappe delle coste. Il viaggio, previsto per due anni, durò quasi cinque, dal dicembre 1831 all'ottobre 1836. Darwin soffriva il mal di mare, ma passò gran parte del tempo a terra, in America del Sud, a raccogliere piante, animali, rocce e fossili.
In Patagonia trovò ossa di giganteschi animali estinti, simili a bradipi e armadilli, ma molto più grandi di quelli viventi. Sulle Ande trovò conchiglie marine ad altezze enormi: la Terra cambia, pensò, molto lentamente. Alle isole Galápagos, nel Pacifico, notò che le tartarughe giganti, gli uccelli beffeggiatori e i piccoli fringuelli presentavano differenze da isola a isola: becchi e corpi diversi, adatti ai cibi di ogni luogo. Perché?
Un'idea che cresce
Tornato in Inghilterra, Darwin ci pensò per anni. A quel tempo molti credevano che ogni specie fosse stata creata già com'è e non cambiasse mai. Altri, come il francese Lamarck, pensavano che gli esseri viventi cambiassero, ma non spiegavano bene come. Darwin cominciò a prendere appunti, a fare esperimenti, a scrivere a naturalisti di tutto il mondo e ad allevatori di piccioni e di cani, per capire come cambino gli animali domestici.
Nel 1838 lesse un libro dell'economista Thomas Malthus, che spiegava che la popolazione tende a crescere più in fretta delle risorse, quindi molti individui non sopravvivono. Gli venne in mente: se in natura nascono molti più individui di quanti ne possano vivere, quelli che hanno caratteristiche più adatte all'ambiente hanno più probabilità di sopravvivere e di avere figli, e di trasmettere quelle caratteristiche. Chiamò questo meccanismo «selezione naturale».
Per vent'anni Darwin tenne l'idea quasi segreta, raccogliendo prove e studiando, tra l'altro, per otto anni dei piccoli crostacei, i cirripedi. Era un uomo timido e prudente, e temeva le polemiche, anche perché la moglie Emma era molto religiosa. Ma nel giugno 1858 ricevette una lettera da un giovane naturalista, Alfred Russel Wallace, che lavorava in Indonesia: Wallace aveva avuto, indipendentemente, la stessa idea. Gli amici di Darwin organizzarono una presentazione congiunta dei due lavori, nel luglio 1858.
24 novembre 1859
Darwin si decise a scrivere in fretta un libro e, il 24 novembre 1859, uscì «L'origine delle specie per mezzo della selezione naturale». Tutte le copie disponibili della prima edizione (circa 1.250) furono prenotate dai librai prima ancora dell'uscita. L'idea è semplice. Gli individui di una specie non sono tutti uguali: variano. Molte di queste differenze si ereditano dai genitori. In ogni generazione nascono più individui di quanti ne possano sopravvivere, e quindi c'è una competizione. Chi ha caratteristiche più utili, per esempio una pelle più adatta al freddo o un becco più adatto ai semi, ha più probabilità di sopravvivere e di riprodursi. Così, nelle generazioni, quelle caratteristiche diventano più comuni, e a poco a poco, con tempi lunghissimi, nascono nuove specie.
Il libro non parlava molto dell'uomo, ma tutti capirono che l'idea riguardava anche noi. Nel 1871 Darwin pubblicò «L'origine dell'uomo», sostenendo che l'uomo ha antenati comuni con le scimmie.
Polemiche e consenso
L'accoglienza fu mista. Molti scienziati, come Thomas Huxley, lo difesero con grande energia: Huxley fu detto «il mastino di Darwin». Nel giugno 1860, a Oxford, un famoso dibattito mise di fronte il vescovo Samuel Wilberforce e Huxley. Altri, specie tra i religiosi, si opposero, perché sembrava contraddire il racconto della Genesi. In realtà molti credenti, già allora, pensavano che evoluzione e fede potessero stare insieme.
Darwin, malato per gran parte della vita, morì nel 1882 e fu sepolto nell'abbazia di Westminster, a Londra, vicino a Isaac Newton.
Perché successe
Le idee di Darwin nacquero da una combinazione: i suoi viaggi e le sue osservazioni dirette; le scoperte della geologia, che mostravano che la Terra era molto più antica di quanto si credesse, grazie agli studi di Charles Lyell; e il lavoro degli allevatori, che modificano gli animali scegliendo i migliori.
Contò anche la sua pazienza e il suo rigore: raccolse migliaia di esempi, prima di pubblicare. Ma l'idea era anche «nell'aria», come mostra la coincidenza con Wallace: nell'Ottocento la scienza stava scoprendo che la natura ha una storia.
Cosa cambiò
La teoria dell'evoluzione per selezione naturale è la base della biologia moderna. Spiega perché gli esseri viventi sono così ben adattati all'ambiente, perché esistono parentele tra le specie e perché ci sono fossili di forme scomparse. Alla teoria si aggiunsero più tardi la genetica, con gli studi di Gregor Mendel, riscoperti nel 1900, e la scoperta del DNA, che spiegano come si ereditano i caratteri e come nascono le variazioni.
Oggi l'evoluzione si osserva anche in laboratorio e nella vita quotidiana: i batteri che diventano resistenti agli antibiotici, o gli insetti resistenti agli insetticidi, sono esempi di selezione naturale. I fossili e il confronto del DNA mostrano che tutti gli esseri viventi sono parenti, e che l'uomo e lo scimpanzé hanno antenati comuni.
Ci sono stati e ci sono ancora dibattiti e malintesi: per esempio, l'espressione «sopravvivenza del più adatto», che non è di Darwin ma del filosofo Herbert Spencer (anche se poi Darwin la usò), è stata spesso usata male per giustificare l'ingiustizia sociale, ciò che le idee di Darwin non dicono. Ogni anno il 12 febbraio, giorno di nascita di Darwin, si celebra il «Darwin Day».
Persone e luoghi chiave
Persone
- Charles Darwin
- Naturalista inglese (1809-1882): formulò la teoria dell'evoluzione per selezione naturale.
- Alfred Russel Wallace
- Naturalista britannico (1823-1913): giunse indipendentemente alla stessa idea.
- Robert FitzRoy
- Ufficiale e meteorologo inglese (1805-1865): capitano del Beagle, inventò le previsioni del tempo.
- Thomas Huxley
- Biologo inglese (1825-1895): difensore delle idee di Darwin.
- Gregor Mendel
- Monaco e scienziato austriaco (1822-1884): scoprì le leggi dell'ereditarietà.
Luoghi
- Isole Galápagos, Ecuador
- L'arcipelago nel Pacifico dove Darwin osservò gli animali del viaggio del Beagle.
- Down House, Kent (Inghilterra)
- La casa di campagna dove Darwin visse e scrisse «L'origine delle specie».
Da sapere
- Il viaggio del Beagle, previsto per due anni, ne durò quasi cinque.
- Le 1.250 copie della prima edizione dell'«Origine delle specie» furono prenotate dai librai prima ancora dell'uscita.
- Darwin lavorò per otto anni sullo studio dei cirripedi, piccoli crostacei.
- Il «Darwin Day» si celebra il 12 febbraio, giorno della sua nascita.
- Darwin è sepolto nell'abbazia di Westminster, vicino a Isaac Newton.
Per approfondire
- Wikipedia, «Charles Darwin» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «L'origine delle specie» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Charles Darwin» (in inglese) en.wikipedia.org
- The Complete Work of Charles Darwin Online (in inglese) darwin-online.org.uk
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