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10 · Rivoluzioni scienza e tecnica

Prima automobile moderna

1886 Mannheim, Germania

In breve

L'ingegnere tedesco Karl Benz costruì un veicolo a tre ruote spinto da un motore a benzina, e nel 1886 ottenne il brevetto. Il suo Motorwagen aveva meno di un cavallo di potenza e andava poco più veloce di una persona che corre. Nel 1888 la moglie Bertha lo guidò per oltre cento chilometri, da Mannheim a Pforzheim, insieme ai due figli, per dimostrare che funzionava. Durante il viaggio comprò il carburante in una farmacia.

Perché è importante Da quel primo veicolo è nata l'automobile, che nel Novecento cambiò città, lavoro e viaggi.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Karl Benz»

Illustrazione: Prima automobile moderna (Mannheim, Germania)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Prima automobile moderna: Mannheim, Germania
Dove: Mannheim, Germania

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Strade senza motori

Alla fine dell'Ottocento, in città e in campagna, ci si muoveva a piedi, a cavallo, in carrozza, in bicicletta, in tram trainato da cavalli o, per le lunghe distanze, in treno. Le strade erano piene di cavalli, e di un problema che nessuno sapeva risolvere: le tonnellate di sterco e l'odore. Intanto stavano nascendo i motori. La macchina a vapore era enorme e lenta ad accendersi, poco adatta a un veicolo piccolo. Servivano un motore leggero e potente.

La soluzione fu il motore a combustione interna, in cui un combustibile viene bruciato dentro un cilindro, spingendo un pistone. Nel 1876 il tedesco Nikolaus Otto costruì un motore a gas, a quattro tempi: aspirazione, compressione, scoppio e scarico. Funzionava bene, ma consumava gas, che non si può portare dietro. L'idea giusta fu usare un combustibile liquido, come la benzina, un derivato del petrolio che allora si usava soprattutto per smacchiare.

Karl Benz

Karl Benz nacque nel 1844 a Karlsruhe, in Germania, figlio di un macchinista di locomotive, morto quando lui aveva due anni. La madre, con grandi sacrifici, gli fece fare gli studi. Divenne ingegnere e aprì una piccola fabbrica di motori a Mannheim. Da anni sognava un «carro senza cavalli», e lavorò con un motore a un cilindro che bruciava benzina: leggero, con circa un cavallo di potenza, un volano orizzontale e un'accensione elettrica.

Benz non si limitò a mettere un motore su una carrozza: capì che il veicolo e il motore dovevano essere progettati insieme. Costruì un piccolo veicolo a tre ruote, con telaio di tubi di acciaio, ruote a raggi come quelle di una bicicletta, con ruote posteriori mosse da una catena e un solo sedile. Il 29 gennaio 1886 presentò la domanda di brevetto, concesso il 2 novembre con il numero 37435: è considerato l'atto di nascita dell'automobile. Il veicolo si chiamava «Benz Patent-Motorwagen», cioè «carro a motore brevettato».

Nello stesso periodo, in un'altra città tedesca, Stoccarda, due altri tedeschi, Gottlieb Daimler e il suo collaboratore Wilhelm Maybach, costruirono un'altra macchina, con un motore simile montato su una carrozza a quattro ruote (1886) e, l'anno prima, su una bicicletta di legno, la prima motocicletta. I due gruppi non si conoscevano: più tardi le loro aziende si sarebbero unite, dando vita alla Mercedes-Benz.

La prima gita di Bertha

La gente, all'inizio, trovava la macchina rumorosa, pericolosa e inutile. Benz era un perfezionista, e ne dubitava lui stesso: la provava solo di notte e di nascosto. Fu sua moglie Bertha a dargli la spinta decisiva. Un mattino dell'agosto 1888, all'alba, senza avvertirlo, prese la macchina, con i due figli adolescenti Eugen e Richard, e partì da Mannheim per andare a trovare la nonna a Pforzheim, a più di cento chilometri. Fu il primo viaggio lungo con un'automobile.

Fu un viaggio pieno di imprevisti. Il serbatoio era piccolo, e Bertha dovette comprare del solvente per pulire, la «ligroina», in una farmacia di Wiesloch, che per questo è considerata la prima stazione di servizio del mondo. Quando un tubo del carburante si ostruì, lo liberò con una spilla da cappello; quando un filo si scoprì, lo isolò con una giarrettiera; e quando i freni di legno si consumarono, fece mettere dal calzolaio dei pezzi di cuoio: furono le prime pastiglie dei freni. Arrivò a destinazione la sera, e mandò un telegramma al marito per avvertirlo. Il viaggio fece parlare tutta la Germania e dimostrò che l'automobile funzionava.

Dall'auto di pochi all'auto di tutti

Le prime automobili erano costose, riservate a pochi ricchi. Nel 1908 l'americano Henry Ford presentò la «Model T», semplice, robusta ed economica, e dal 1913 la fece costruire con una catena di montaggio, in cui il lavoro passa davanti agli operai, che ripetono sempre la stessa operazione. Il tempo di costruzione si ridusse da dodici ore a meno di due, e il prezzo scese: milioni di americani potevano permettersi un'auto.

In Italia il primo veicolo con motore a benzina fu il triciclo dell'ingegnere padovano Enrico Bernardi (1894), e nel 1899 fu fondata a Torino la Fiat, la «Fabbrica italiana automobili Torino».

Perché successe

L'automobile nacque dall'incontro tra il motore a combustione interna e la necessità di un veicolo personale, capace di andare dove si vuole, senza binari. Il petrolio, scoperto in Pennsylvania nel 1859, forniva il combustibile.

Fu l'invenzione di tanti: Benz, Daimler, Maybach, ma anche il francese Panhard e altri. In molti paesi, ingegneri e meccanici lavoravano a motori leggeri. Benz ebbe il merito di brevettare per primo un veicolo con motore a benzina concepito come un tutto.

Cosa cambiò

L'automobile cambiò il mondo. Permise di viaggiare in modo libero e veloce e cambiò le città: si costruirono strade, autostrade, parcheggi, benzinai e quartieri residenziali lontano dal centro. Nacquero industrie gigantesche, dalle fabbriche di auto a quelle di gomme, di acciaio e di petrolio, e milioni di posti di lavoro. In Italia l'auto, con la Fiat 500 e la 600, fu il simbolo del boom economico.

Ebbe anche un lato negativo: gli incidenti, che causano ogni anno molte vittime, l'inquinamento dell'aria, il traffico e le emissioni di anidride carbonica, che contribuiscono al riscaldamento della Terra. Si calcola che nel mondo ci siano circa un miliardo e mezzo di veicoli.

Oggi l'automobile sta cambiando di nuovo, con le auto elettriche, che non emettono gas di scarico, i sistemi di guida assistita e i trasporti condivisi. È interessante ricordare che anche le prime automobili elettriche esistevano già alla fine dell'Ottocento. Il viaggio di Bertha Benz ricorda che, per cambiare le cose, serve coraggio e voglia di provare.

Persone e luoghi chiave

Persone

Karl Benz
Ingegnere tedesco (1844-1929): costruì e brevettò nel 1886 la prima automobile a benzina.
Bertha Benz
Imprenditrice tedesca (1849-1944): nel 1888 compì il primo viaggio lungo in automobile.
Gottlieb Daimler
Ingegnere tedesco (1834-1900): costruì con Maybach motori leggeri e veicoli a quattro ruote.
Wilhelm Maybach
Ingegnere tedesco (1846-1929): collaborò con Daimler e inventò il carburatore a spruzzo.
Henry Ford
Imprenditore americano (1863-1947): rese l'automobile accessibile con la catena di montaggio.

Luoghi

Mannheim, Germania
La città dove Karl Benz aveva la sua officina e da cui partì Bertha Benz nel 1888.
Wiesloch, Germania
La città dove Bertha comprò il combustibile in una farmacia: la prima «stazione di servizio».

Da sapere

  • Il brevetto di Benz, richiesto il 29 gennaio 1886 e concesso il 2 novembre, ha il numero 37435.
  • Nel 1888 Bertha Benz percorse da sola con i figli oltre cento chilometri: il primo viaggio lungo in automobile.
  • Bertha usò una spilla da cappello per pulire il tubo del carburante e una giarrettiera per isolare un filo.
  • Con la catena di montaggio di Ford il tempo per costruire un'auto scese da dodici ore a meno di due.
  • La Fiat fu fondata a Torino nel 1899.

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