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12 · Oggi scienza e tecnica

Personal computer

1977 California, Stati Uniti (e prima Ivrea, Italia)

In breve

I primi computer erano grandi come stanze e costavano moltissimo. Già nel 1965 l'italiana Olivetti aveva presentato a New York la Programma 101, una calcolatrice programmabile da scrivania. Nel 1977 arrivarono sul mercato computer pensati per le case e le scuole, come l'Apple II, con tastiera e collegamento al televisore. Si potevano usare per scrivere, fare calcoli e giocare ai primi videogiochi.

Perché è importante Il computer smise di essere una macchina per pochi esperti e diventò uno strumento per tutti.

Fonte: Computer History Museum, «Timeline of Computer History»

Illustrazione: Personal computer (California, Stati Uniti (e prima Ivrea, Italia))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Personal computer: California, Stati Uniti (e prima Ivrea, Italia)
Dove: California, Stati Uniti (e prima Ivrea, Italia)

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Il computer era un gigante

Fino a cinquant'anni fa, il computer non era qualcosa che si teneva in casa. Era un armadio, o una stanza intera, pieno di valvole e fili, che si trovava soltanto nei grandi centri di calcolo, nelle banche, nelle università. Costava come una villa e funzionava con schede di cartone forate. Per usarlo bisognava chiedere il permesso, mettersi in fila e aspettare ore per vedere il risultato di un programma.

Qualcosa cominciò a cambiare nel 1971, quando una piccola azienda californiana, la Intel, mise un intero cervello elettronico su un chip grande come l'unghia di un dito, il microprocessore. Con quel pezzetto di silicio costruire un computer piccolo e meno costoso diventava possibile. Nel 1975 una rivista di elettronica presentò l'Altair 8800: era un kit da montare, senza schermo né tastiera, con qualche lampadina e degli interruttori, ma costava poco. Migliaia di appassionati lo comprarono. Due giovani, Bill Gates e Paul Allen, scrissero per l'Altair un programma in linguaggio BASIC e fondarono la Microsoft.

I ragazzi del garage

In California, intorno a Palo Alto, nasceva intanto un gruppo di giovani appassionati, l'«Homebrew Computer Club», dove ci si scambiavano idee e circuiti. Tra loro c'era un ingegnere timido e geniale, Steve Wozniak, che amava costruire macchine con pochissimi componenti, e il suo amico Steve Jobs, che aveva un'altra qualità: capiva che cosa avrebbe voluto la gente comune. Insieme fondarono, nel 1976, un'azienda chiamata Apple. Il loro primo computer, l'Apple I, si vendeva senza scatola, come una scheda da completare.

Il 1977: tre computer per tutti

Il vero passo avanti fu nel 1977, quando arrivarono sul mercato tre macchine pronte all'uso, con tastiera, schermo e un linguaggio BASIC per programmare. L'Apple II, presentato in aprile in una fiera californiana, aveva un bell'involucro di plastica beige, mostrava i colori sullo schermo e costava 1.298 dollari nella versione più semplice. Il Commodore PET era una macchina compatta con tastiera e schermo in un unico blocco. Il TRS-80 della Radio Shack si vendeva nei negozi di elettronica di tutto il paese. Per la prima volta una famiglia poteva comprare un computer come si comprava una lavatrice. Fu il momento in cui nacque il «personal computer», cioè un computer personale.

All'inizio i computer di casa servivano soprattutto a chi amava programmare e a giocare con giochi semplici. Il passo successivo arrivò nel 1979, con il primo foglio di calcolo, VisiCalc, che permetteva a contabili e commercianti di fare in pochi minuti conti che prima richiedevano giorni. A quel punto anche le aziende cominciarono a comprarli.

IBM e Macintosh

Nel 1981 la IBM, la più grande azienda di computer del mondo, entrò nel mercato con il suo «Personal Computer», costruito con parti prese da altre ditte, tra cui un sistema operativo scritto dalla Microsoft, il MS-DOS. Poiché i suoi circuiti potevano essere copiati, altre aziende costruirono macchine compatibili, e il «PC» diventò uno standard. Nel 1984 la Apple presentò il Macintosh, che portò per la prima volta l'interfaccia grafica con icone e mouse a un computer economico e di grande successo: invece di scrivere comandi si poteva cliccare, e questo rese il computer facile anche per chi non sapeva programmare. L'idea del mouse e delle finestre veniva dai laboratori della Xerox, a Palo Alto.

Anche in Italia c'era una tradizione importante: la Olivetti di Ivrea aveva presentato nel 1965 la Programma 101, un calcolatore da scrivania considerato tra i primi computer personali del mondo, e nel 1982 lanciò l'M20.

Perché successe

I personal computer nacquero dalla combinazione di una nuova tecnologia, il microprocessore, che rese i computer piccoli ed economici, e di un movimento di appassionati, che voleva liberare il computer dai grandi centri di calcolo. Molti dei primi costruttori erano giovani che lavoravano in un garage o in una camera.

Contò anche la scuola di pensiero della California di quegli anni, che univa la tecnologia a un'idea di libertà: il computer visto come uno strumento personale, come un libro o una macchina da scrivere, e non come un potere nelle mani dello stato o delle grandi aziende.

Cosa cambiò

Il computer personale cambiò il lavoro, la scuola e la vita domestica. Scrivere un testo, fare un disegno, tenere i conti e giocare diventarono possibili a casa propria. Con la diffusione di Internet e del Web, negli anni Novanta, ogni PC diventò anche una finestra sul mondo.

Le aziende nate in quel periodo, Apple e Microsoft, diventarono fra le più grandi del mondo, e i loro fondatori simboli di un nuovo modo di fare impresa, basato sull'innovazione. Oggi i computer sono ovunque: nei telefoni, nelle automobili, negli elettrodomestici, negli orologi.

Il cambiamento ebbe anche un costo: una parte del lavoro tradizionale scomparve, e oggi dobbiamo imparare a proteggere i nostri dati e a usare con equilibrio gli schermi. Ma ha reso accessibile a milioni di persone un'enorme quantità di conoscenza.

Persone e luoghi chiave

Persone

Steve Wozniak
Ingegnere americano (nato nel 1950): progettò l'Apple I e l'Apple II.
Steve Jobs
Imprenditore americano (1955-2011): cofondatore di Apple, capì che i computer dovevano essere facili da usare.
Bill Gates
Imprenditore americano (nato nel 1955): cofondatore di Microsoft.
Paul Allen
Imprenditore americano (1953-2018): cofondatore di Microsoft con Bill Gates.
Pier Giorgio Perotto
Ingegnere italiano (1930-2002): progettò la Programma 101 della Olivetti.

Luoghi

Palo Alto e la Silicon Valley, California
L'area dove nacquero molte aziende di elettronica e il club degli appassionati.
Ivrea, Piemonte
La sede della Olivetti, dove nacque la Programma 101 nel 1965.

Da sapere

  • L'Altair 8800 del 1975 non aveva né schermo né tastiera: si programmava muovendo degli interruttori.
  • L'Apple II del 1977 costava 1.298 dollari nella versione più semplice.
  • La Programma 101 della Olivetti, del 1965, è considerata uno dei primi computer personali del mondo.
  • Il Macintosh del 1984 fu il primo computer di grande successo con mouse e finestre.
  • Il microprocessore Intel 4004 del 1971 era grande come l'unghia di un dito.

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