Stazione spaziale internazionale
1998 In orbita intorno alla Terra (primo modulo lanciato da Baikonur)
In breve
Il 20 novembre 1998 un razzo russo lanciò Zarja, il primo pezzo della Stazione spaziale internazionale. Negli anni seguenti si aggiunsero moduli di Stati Uniti, Russia, Europa, Giappone e Canada, e alcuni sono stati costruiti in Italia, a Torino. Dal novembre 2000 la stazione è sempre abitata da astronauti che vi conducono esperimenti scientifici. Vola a circa 400 chilometri di altezza; a bordo ci sono stati anche italiani, come Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano.
Perché è importante È il più grande progetto di collaborazione internazionale nello spazio, un laboratorio dove si studia come vivere lontano dalla Terra.
Fonte: ESA, «International Space Station»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
Da nemici a vicini di casa
Per molti anni Stati Uniti e Unione Sovietica furono rivali nello spazio. Ma dopo la fine della Guerra fredda, nel 1991, le cose cambiarono: i due paesi iniziarono a collaborare. Nel 1995 il primo shuttle americano attraccò alla stazione russa Mir, e astronauti e cosmonauti vissero insieme nello spazio. Fu la prova generale per una stazione ancora più grande, fatta da molti paesi: la Stazione spaziale internazionale, in inglese International Space Station, abbreviata ISS.
Il progetto riuniva cinque agenzie spaziali: la NASA americana, la russa Roscosmos, l'ESA europea, la giapponese JAXA e l'agenzia spaziale canadese. Ognuna costruiva dei pezzi in casa propria, e tutti i pezzi dovevano combaciare alla perfezione in orbita, a 400 chilometri di altezza, senza che nessuno potesse provarli prima insieme sulla Terra.
Un puzzle nello spazio
Il primo mattone, un modulo russo di nome Zarya, «Alba», fu lanciato il 20 novembre 1998 da Baikonur. Poche settimane dopo, nel dicembre, lo shuttle Endeavour portò Unity, il primo modulo americano, e gli astronauti lo collegarono a Zarya con una manovra con il braccio robotico. Da allora, in oltre venticinque anni, con più di quaranta voli di assemblaggio, la stazione crebbe pezzo per pezzo, con nuovi laboratori, pannelli solari, tubi, nodi e finestre.
Il 2 novembre 2000 arrivarono i primi tre abitanti, l'americano Bill Shepherd e i russi Jurij Gidzenko e Sergej Krikalëv, che vissero a bordo per più di quattro mesi. Da allora, la stazione è abitata senza interruzione. Oggi, in genere, c'è un equipaggio di sette persone, che cambia ogni sei mesi circa, e viaggia con le navette russe Sojuz e con le capsule americane.
Com'è fatta
Montata del tutto, la stazione è lunga circa 109 metri e larga 73, più o meno come un campo di calcio, e pesa oltre 400 tonnellate. È la cosa costruita dall'uomo più grande che si trovi nello spazio. Viaggia a circa 28 mila chilometri all'ora e fa un giro intorno alla Terra in 92 minuti: gli astronauti vedono sorgere e tramontare il Sole sedici volte al giorno. Ci sono laboratori per esperimenti, una palestra, in cui ogni giorno gli astronauti si allenano due ore per non perdere i muscoli e le ossa, camere per dormire, un bagno e una cupola con sette finestre per guardare la Terra.
L'Europa e l'Italia ebbero una parte importante: molti moduli, tra cui i nodi Harmony e Tranquility, e la Cupola, la finestra panoramica, nacquero a Torino, in uno stabilimento di Thales Alenia Space. Il laboratorio europeo si chiama Columbus ed è in orbita dal 2008.
Una giornata a bordo segue l'ora di Greenwich: gli astronauti si svegliano, fanno colazione, partecipano a una breve riunione con i centri di controllo di Houston e di Mosca, e poi passano le ore tra esperimenti, riparazioni e manutenzione dei sistemi, perché una macchina così complicata ha sempre bisogno di cure. Alla sera c'è tempo per telefonare a casa e guardare dai finestrini la Terra che scorre sotto i piedi.
Vita senza peso
A bordo della stazione tutto galleggia: gli astronauti dormono in sacchi a pelo appesi alle pareti, mangiano cibi speciali con le cannucce e bevono acqua dalle bustine. Usano apparecchi che riciclano l'acqua, anche quella del respiro e del sudore. Fanno esperimenti che sulla Terra sarebbero impossibili, perché senza peso i materiali, le fiamme, le cellule e le piante si comportano in modo diverso. Tra gli astronauti italiani hanno vissuto a bordo Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, che nel 2022 è stata la prima donna europea a comandare la stazione.
Perché successe
La stazione nacque dalla fine della Guerra fredda e dalla constatazione che un laboratorio così grande e costoso era troppo per un solo paese. I Russi avevano l'esperienza delle stazioni Saljut e Mir, gli Americani avevano le navette e i soldi; Europei, Giapponesi e Canadesi portarono tecnologie e moduli.
Per gli scienziati c'era un altro motivo importante: poter studiare a lungo, in un laboratorio continuamente abitato, gli effetti dell'assenza di peso sul corpo umano e sui materiali, in vista di viaggi più lunghi, per esempio verso Marte.
Cosa cambiò
La ISS è stata la prima grande impresa di cooperazione scientifica internazionale nello spazio. Oltre 270 persone di più di venti paesi l'hanno visitata e nei suoi laboratori sono stati condotti migliaia di esperimenti, dalla medicina ai materiali, dalla crescita delle piante allo studio dei raggi cosmici.
Ha insegnato come vivere e lavorare a lungo nello spazio: ora si sa molto di più su come il corpo umano reagisce all'assenza di peso, e su come ripararsi, nutrirsi e produrre acqua in un ambiente chiuso. Tecnologie nate per la stazione, come i sistemi di purificazione dell'acqua, si usano anche sulla Terra.
La stazione non durerà per sempre: le agenzie prevedono di abbandonarla intorno al 2030 e di guidarla in modo controllato verso l'oceano. Altre stazioni, di agenzie e di imprese private, e nuove missioni verso la Luna e Marte raccoglieranno il testimone.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Samantha Cristoforetti
- Astronauta e pilota italiana (nata nel 1977): fu la prima donna europea a comandare la ISS, nel 2022.
- Paolo Nespoli
- Astronauta italiano (nato nel 1957): vissuto sulla ISS in tre missioni.
- Luca Parmitano
- Astronauta italiano (nato nel 1976): il primo italiano a comandare la ISS, nel 2019.
- Sergej Krikalëv
- Cosmonauta russo (nato nel 1958): tra i primi tre abitanti della ISS nel 2000.
- William Shepherd
- Astronauta americano (nato nel 1949): comandante della prima squadra della ISS.
Luoghi
- Stazione spaziale internazionale, orbita terrestre
- A circa 400 chilometri di quota: passa sopra l'Italia più volte al giorno.
- Thales Alenia Space, Torino
- Qui furono costruiti molti moduli della stazione, tra cui Harmony e la Cupola.
Da sapere
- La stazione fa il giro della Terra in circa 92 minuti: gli astronauti vedono sedici albe al giorno.
- A bordo gli astronauti si allenano circa due ore al giorno per non perdere muscoli e ossa.
- La stazione è abitata ininterrottamente dal 2 novembre 2000.
- È grande più o meno come un campo di calcio e pesa oltre 400 tonnellate.
- Alla ISS cooperano cinque agenzie spaziali: NASA, Roscosmos, ESA, JAXA e CSA.
Per approfondire
- ESA, «International Space Station» (in inglese) esa.int
- NASA, «International Space Station» (in inglese) nasa.gov
- Wikipedia, «Stazione Spaziale Internazionale» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Samantha Cristoforetti» it.wikipedia.org
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