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Uso del rame

circa 7000 anni fa Europa (Ötzi, ghiacciaio del Similaun)

In breve

Il rame fu il primo metallo lavorato: all'inizio si batteva a freddo, poi si imparò a fonderlo nel fuoco. Le tracce più antiche di rame fuso, di circa 7.000 anni fa, vengono da Belovode, in Serbia. In Europa questo periodo si chiama età del rame, o Eneolitico. Ötzi, l'uomo trovato nel 1991 sul ghiacciaio del Similaun, tra Italia e Austria, aveva con sé un'ascia di rame.

Perché è importante Con i metalli cominciò un modo nuovo di fabbricare attrezzi e di commerciare.

Fonte: Science News, «Serbian site may have hosted first copper makers»

Illustrazione: Uso del rame (Europa (Ötzi, ghiacciaio del Similaun))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Uso del rame: Europa (Ötzi, ghiacciaio del Similaun)
Dove: Europa (Ötzi, ghiacciaio del Similaun)

Scheda per studiare circa 6 minuti di lettura

Il racconto

Un uomo sul ghiacciaio

Il 19 settembre 1991, due escursionisti tedeschi di Norimberga, Helmut ed Erika Simon, camminavano sulle Alpi, a oltre 3.200 metri, vicino al passo del Tisenjoch, tra Italia e Austria. Quell'estate era stata molto calda e la neve si era sciolta più del solito. In una conca di ghiaccio videro qualcosa che spuntava: una schiena scura, una testa, una pelle marrone, come di un alpinista morto da poco. Avvisarono i rifugi. Le prime persone che arrivarono, polizia e soccorritori, cercarono di liberare il corpo dal ghiaccio con picconi e perfino con un martello pneumatico, danneggiandolo un po'. Solo dopo, quando gli archeologi osservarono gli oggetti trovati accanto al corpo, si capì che quell'uomo non era morto da qualche anno, ma da migliaia.

Fu chiamato Ötzi, dal nome delle valli dell'Ötztal, e oggi è la mummia naturale più studiata del mondo. È conservata a Bolzano, in Alto Adige, nel Museo archeologico, in una cella fredda e umida che imita il ghiaccio. I rilievi ufficiali mostrarono che il corpo giaceva in territorio italiano, a una novantina di metri dal confine con l'Austria.

Un uomo dell'età del rame

Ötzi visse circa 5.300 anni fa, intorno al 3300 a.C. Aveva circa quarantacinque anni, era alto un metro e sessanta e pesava intorno ai cinquanta chili. Portava abiti di pelle di capra, pecora e cervo, un mantello d'erba intrecciata, scarpe imbottite di fieno, un berretto di pelle d'orso. Con sé aveva un arco ancora non finito, una faretra con frecce, un pugnale di selce, un contenitore di corteccia di betulla per trasportare braci e un piccolo kit per riparare gli oggetti. Sul corpo portava sessantun tatuaggi, linee e croci in punti dove forse sentiva dolore alle articolazioni. Nella spalla aveva una punta di freccia, che gli ha probabilmente provocato la morte: fu scoperta nel 2001 con una radiografia.

Ma l'oggetto che interessa a noi è un altro: un'ascia. Il manico era di legno di tasso, lungo circa sessanta centimetri, e in cima era incastrata, legata con strisce di cuoio e fissata con pece di betulla, una lama di rame lunga poco meno di dieci centimetri. Il rame è puro per oltre il 99 per cento. Quell'ascia era un oggetto di valore, una specie di simbolo di prestigio, oltre che un attrezzo per abbattere alberi. Ötzi era un uomo che apparteneva a un mondo in cui i metalli erano ormai entrati nella vita.

Il rame: il primo metallo

Il rame è uno dei pochi metalli che si trovano in natura anche puri, in pepite verdastre e rossastre. Le prime persone che lo notarono lo trattarono come una pietra, e per migliaia di anni lo batterono con un sasso per fare spilli, perline, piccoli gioielli. Questo si chiama lavorazione a freddo, ed è attestata già circa 9.000 anni fa in Anatolia. Un secondo passo, molto più importante, fu scoprire che si poteva estrarre il metallo dai minerali con il fuoco e farlo fondere. Il rame fonde a circa 1.085 gradi: serve un fuoco molto caldo, alimentato dal carbone di legna e dal soffio di canne o di mantici.

Le prime prove sicure di fusione del rame vengono dai Balcani. A Belovode, in Serbia, una squadra di archeologi guidata da Miljana Radivojević ha trovato scorie e piccole gocce di rame, risalenti a circa 7.000 anni fa, cioè al 5000 a.C. circa. Era la cultura di Vinča, i cui villaggi avevano case grandi, vasi decorati e statuette. Altri luoghi, come l'Anatolia e l'Iran, potrebbero avere conosciuto la fusione contemporaneamente o anche prima, e gli studiosi ne discutono.

Il periodo in cui il rame fu usato in modo importante si chiama età del rame, o Eneolitico («pietra e rame»), o anche Calcolitico. Per ogni regione comincia in tempi diversi: nei Balcani intorno al 5000 a.C.; in Italia, soprattutto nel Nord, nel IV e III millennio a.C., con culture come quella di Remedello, in Lombardia.

Il rame di Ötzi

Nel 2017 un gruppo di ricercatori dell'Università di Padova, guidato dal mineralogista Gilberto Artioli, ha analizzato la lama dell'ascia di Ötzi, misurando la composizione di piccolissime quantità di piombo contenute nel metallo. La conclusione è sorprendente: il rame viene dalla Toscana meridionale, a centinaia di chilometri a sud, oltre l'Appennino e la Pianura Padana. Quindi nel 3300 a.C. il metallo viaggiava già lungo grandi distanze, e questo dice che esistevano reti di scambio tra popoli lontani. Può darsi che la lama sia stata fusa e battuta più vicino a casa, ma l'ingrediente base veniva dal Sud.

Perché successe

Il rame fu scoperto probabilmente per caso e poi per curiosità. Chi lavorava già con il fuoco, per cuocere la terracotta o per riscaldarsi, conosceva bene le temperature elevate. Pezzi di minerale verde, come la malachite, che si usavano come pigmento, caduti in una fornace di ceramica potevano dare gocce di rame.

Servì poi il desiderio di avere oggetti migliori. Il rame fuso si poteva versare in uno stampo e ottenere una forma voluta, più e meglio della pietra. Una lama di rame si può affilare di nuovo quando si smussa, o rifondere quando si rompe.

Contò anche la presenza di minerali di rame vicino alla superficie in molte regioni, dai Balcani alle Alpi, dalla Toscana a Cipro. L'isola di Cipro fu così famosa per questo metallo che in latino il rame prese il nome di aes Cyprium, «metallo di Cipro», da cui viene la parola «cuprum» e il simbolo chimico Cu.

Cosa cambiò

Con il rame cominciò l'era dei metalli. Una nuova professione, il fonditore, richiedeva conoscenze segrete di minerali, forni e tempi di cottura. Si formarono persone specializzate e scambi di lunga distanza, per portare il minerale dove serviva.

Il rame è morbido e non molto resistente; per questo si cercò di migliorarlo. Aggiungendo un po' di arsenico o, soprattutto, stagno, si ottenne il bronzo, più duro. È il passo successivo di cui parla la scheda sull'età del bronzo.

Oggi il rame è ovunque: nei fili elettrici, nelle tubature, nei telefoni, nelle monete. Quasi tutta l'elettricità che usiamo passa attraverso fili di rame, e il suo uso nei computer e nelle auto elettriche cresce di anno in anno.

Persone e luoghi chiave

Persone

Helmut ed Erika Simon
Coniugi tedeschi di Norimberga. Il 19 settembre 1991 scoprirono Ötzi mentre camminavano in montagna.
Konrad Spindler
Archeologo austriaco (1940-2005) dell'Università di Innsbruck. Fu il primo a studiare Ötzi e a capire che era un uomo dell'età del rame.
Gilberto Artioli
Mineralogista dell'Università di Padova. Nel 2017 guidò lo studio che mostrò che il rame dell'ascia di Ötzi veniva dalla Toscana.
Miljana Radivojević
Archeologa serba che studiò le scorie di rame fuso di Belovode, in Serbia, di circa 7.000 anni fa.

Luoghi

Giogo di Tisen, Alpi Venoste (Alto Adige)
Passo a circa 3.200 metri, vicino al confine con l'Austria, dove fu trovato Ötzi.
Museo archeologico dell'Alto Adige (Bolzano)
Museo che conserva Ötzi e i suoi oggetti, tra cui l'ascia di rame.
Belovode (Serbia)
Sito della cultura di Vinča, con le più antiche tracce sicure di rame fuso, di circa 7.000 anni fa.
Toscana meridionale
Zona dove, secondo l'analisi del 2017, fu estratto il minerale usato per l'ascia di Ötzi.

Da sapere

  • Ötzi ha 61 tatuaggi, fatti con carbone sfregato in tagli sottili: sono tra i più antichi tatuaggi conosciuti.
  • Il suo ultimo pasto era carne di stambecco e di cervo con cereali, mangiata poche ore prima di morire.
  • Il manico dell'ascia di Ötzi è di tasso, un legno duro ed elastico, usato fin dalla preistoria anche per gli archi.
  • Il rame, a contatto con l'aria, si ricopre di una patina verde: è lo stesso colore delle antiche cupole e della Statua della Libertà.
  • Il simbolo del rame, Cu, viene dal latino cuprum, e il nome viene dall'isola di Cipro, grande produttrice di rame nell'antichità.

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