Arte rupestre di Sulawesi
circa 44.000 anni fa Grotta di Leang Tedongnge, Sulawesi (Indonesia)
In breve
Sull'isola di Sulawesi, in Indonesia, c'è una delle pitture più antiche del mondo: un maiale selvatico dipinto in una grotta almeno 45.500 anni fa. Gli artisti usarono un pigmento rosso scuro, e accanto al maiale ci sono le sagome di due mani. Scoperte come questa mostrano che l'arte nacque in luoghi diversi, non solo in Europa.
Perché è importante Racconta che il bisogno di disegnare e raccontare è antichissimo e appartiene a tutti.
Fonte: Science Advances, 2021, «Oldest cave art found in Sulawesi»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
Un maiale rosso su una parete di roccia
L'isola di Sulawesi, in Indonesia, ha la forma di una K storta. Nella parte meridionale, vicino alla città di Makassar, si estende una regione di colline di calcare piene di grotte, chiamata Maros-Pangkep. Da decenni gli archeologi sanno che le sue pareti sono ricoperte da immagini di mani e di animali. Nel dicembre 2017, durante un'esplorazione, un archeologo indonesiano, Basran Burhan, entrò in una grotta chiamata Leang Tedongnge, in fondo a una valle chiusa tra pareti ripidissime, e vide su una parete una figura rossa, quasi del tutto nascosta dal tempo: un maiale. Era lungo oltre un metro e trenta e alto più di cinquanta centimetri.
Il maiale rappresentato è un maiale selvatico di Sulawesi, un animale che vive ancora oggi sull'isola, riconoscibile per i bitorzoli sul muso. Il disegno è fatto con un pigmento rosso scuro, un colore ottenuto dall'ocra. Dietro il corpo ci sono le sagome di due mani, ottenute appoggiando la mano sulla roccia e soffiando il colore intorno. Sono il «timbro» di chi ha dipinto o di chi voleva lasciare un segno.
Come si misura l'età di un dipinto
Un disegno su roccia non si può datare con il radiocarbonio, perché il rosso dell'ocra non contiene carbonio di origine organica. I ricercatori hanno usato un altro metodo, basato sull'uranio. Nelle grotte, l'acqua che goccia sulle pareti deposita lentamente una crosta di calcite, che a volte ricopre anche i dipinti. La calcite contiene tracce di uranio, che con il tempo si trasforma in un altro elemento, il torio, a una velocità conosciuta. Misurando la quantità di uranio e di torio, si capisce da quanto tempo la crosta si è formata. Se la crosta sta sopra il disegno, il disegno è più vecchio della crosta.
Così nel 2021 il gruppo guidato dall'archeologo australiano Adam Brumm, dell'Università Griffith, con il collega Maxime Aubert e l'indonesiano Adhi Agus Oktaviana, ha stabilito che il maiale di Leang Tedongnge ha almeno 45.500 anni. «Almeno» perché la crosta è più giovane del disegno: il maiale può essere molto più vecchio, e nessuno sa di quanto. Il risultato fu pubblicato sulla rivista Science Advances.
Una storia raccontata
Nel 2024, la stessa squadra ha datato un'altra scena, in una grotta chiamata Leang Karampuang. Mostra tre figure con un aspetto un po' umano che stanno vicino a un maiale. La crosta di calcite che la ricopre indica un'età di almeno 51.200 anni. Per gli studiosi è la più antica scena narrativa nota: non una figura isolata, ma un gruppo di personaggi che sembrano fare qualcosa insieme. È difficile dire che storia fosse, perché il dipinto è in cattive condizioni e può essere interpretato in modi diversi. Ma sembra voler raccontare un fatto.
Altre immagini della regione sono più recenti, ma sempre molto antiche: una mano dipinta nella grotta di Leang Timpuseng ha circa 40.000 anni; sulle pareti ci sono anche tante figure di piccoli bovini selvatici, gli anoa. Questi luoghi sono ancora poco esplorati e potrebbero riservare altre sorprese.
L'arte non è nata in Europa
Per più di un secolo si è pensato che l'arte fosse nata in Europa. Il motivo è semplice: la prima grotta dipinta scoperta, Altamira in Spagna, nel 1879, e le grotte francesi come Lascaux e Chauvet, hanno attirato gli studiosi, e in Europa si scava da più tempo. Ma le datazioni più antiche vengono sempre più spesso da altre parti del mondo. In Spagna, alcuni dischi rossi e mani sono stati datati con lo stesso metodo a più di 40.000 anni, mentre in Sudafrica, nella grotta di Blombos, un pezzo di ocra con linee incrociate incise ha circa 73.000 anni. Su una parete del Borneo, nella grotta di Lubang Jeriji Saléh, c'è una figura di bovino di circa 40.000 anni fa.
Il quadro che emerge è quello di una capacità che appartiene alla nostra specie e che comparve in più luoghi, forse molto presto, forse già in Africa prima della grande migrazione. Sappiamo che le prime pitture non sono necessariamente le più semplici: il maiale di Sulawesi è realistico e dettagliato.
Perché dipingere un maiale? Non lo sappiamo. Può essere stato un segno di appartenenza, una magia per la caccia, un racconto per i bambini, un omaggio a un animale importante. Il silenzio dei dipinti ci ricorda che non tutto ciò che è antico si può spiegare.
Perché successe
Non c'è una causa certa per la nascita dell'arte, ma gli studiosi propongono alcune idee. La più diffusa è che il cervello dei sapiens avesse sviluppato la capacità di pensare con simboli, cioè di far stare una cosa al posto di un'altra: un'immagine al posto di un animale.
Probabilmente anche la vita sociale ebbe un ruolo. Immagini condivise aiutano a creare un'identità comune, a tramandare racconti, a segnare luoghi importanti. Una parete dipinta può essere stata un luogo d'incontro o di cerimonia.
Infine c'erano le condizioni pratiche: pigmenti come l'ocra erano diffusi e già usati per colorare il corpo e gli oggetti, e le grotte offrivano pareti protette dal tempo.
Cosa cambiò
Le pitture di Sulawesi ci dicono che il bisogno di rappresentare il mondo è antichissimo e universale. Non è nato in un solo luogo, ma in molti, e forse è parte della natura stessa della nostra specie.
Oggi molte di queste pitture sono in pericolo. L'umidità, i sali e i cambiamenti del clima staccano la roccia e cancellano il colore: in Sulawesi alcune immagini stanno scomparendo più in fretta di quanto si riesca a studiarle. Per questo gli archeologi lavorano con le comunità locali per proteggerle.
Dal punto di vista della scienza, la datazione con l'uranio ha aperto un nuovo capitolo: in pochi anni ha cambiato le date dell'arte rupestre in Europa, in Asia e in Africa, e continuerà a farlo.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Adam Brumm
- Archeologo australiano dell'Università Griffith. Guida le ricerche sull'arte rupestre di Sulawesi con colleghi indonesiani.
- Maxime Aubert
- Archeologo e geochimico dell'Università Griffith, esperto della datazione con l'uranio delle croste di calcite sui dipinti.
- Basran Burhan
- Archeologo indonesiano che nel 2017 scoprì il maiale di Leang Tedongnge.
- Adhi Agus Oktaviana
- Archeologo indonesiano dell'agenzia nazionale di ricerca (BRIN), tra gli autori degli studi sulle pitture di Sulawesi.
Luoghi
- Leang Tedongnge, Sulawesi (Indonesia)
- Grotta in una valle chiusa tra pareti di calcare, nella regione di Maros-Pangkep. Qui si trova il maiale di almeno 45.500 anni.
- Leang Karampuang, Sulawesi (Indonesia)
- Grotta con la scena di tre figure e un maiale, di almeno 51.200 anni.
- Altamira (Spagna)
- Grotta della Cantabria, scoperta nel 1879, con i famosi bisonti dipinti. Fu la prima grotta preistorica decorata riconosciuta.
- Blombos (Sudafrica)
- Grotta sulla costa dell'Oceano Indiano dove furono trovati ocra incisa e conchiglie forate di circa 75.000 anni.
Da sapere
- Le colline di Maros-Pangkep formano torri di calcare ripide, che spuntano tra le risaie come grandi denti: è uno dei paesaggi di roccia più spettacolari del mondo.
- Il maiale di Leang Tedongnge ha perso il primato di antichità quando è stata datata la scena di Leang Karampuang: la gara dei record cambia in fretta e va sempre letta con prudenza. Nel 2026 una mano in negativo nella grotta Liang Metanduno, sull'isola di Muna, a sud-est di Sulawesi, è stata datata ad almeno 67.800 anni: oggi è la più antica arte rupestre datata con sicurezza, mentre la scena di Karampuang resta la più antica narrativa nota.
- L'ocra rossa che si usava per dipingere si ottiene dal ferro presente nel terreno ed è stata usata dagli esseri umani per decine di migliaia di anni, anche per colorare la pelle.
- Le mani «in negativo», fatte soffiando il colore intorno alla mano appoggiata sulla roccia, si trovano in grotte di Europa, Asia, Africa e Americhe.
- A Sulawesi vive ancora oggi un piccolo bovino selvatico, l'anoa, che è proprio uno degli animali dipinti nelle grotte e oggi è in pericolo di estinzione.
Per approfondire
- Science Advances (2021), «Oldest cave art found in Sulawesi» (in inglese) pmc.ncbi.nlm.nih.gov
- Wikipedia, «Sulawesi» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Arte rupestre» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Grotta di Lascaux» it.wikipedia.org
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Prima e dopo, nell'era «Preistoria»
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PrimaAustralopiteco Lucycirca 3,2 milioni di anni fa
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PrimaHomo erectuscirca 1,9 milioni di anni fa
PrimaControllo del fuococirca 790.000 anni fa
PrimaHomo heidelbergensiscirca 600.000 anni fa
PrimaUomo di Neanderthalcirca 400.000 anni fa
PrimaComparsa di Homo sapienscirca 300.000 anni fa
PrimaPrime sepolture intenzionalicirca 100.000 anni fa
PrimaUscita di sapiens dall'Africacirca 60.000 anni fa
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DopoPrimi villaggi stabilicirca 14.000 anni fa
DopoRivoluzione neoliticacirca 12.000 anni fa
DopoDomesticazione della pecoracirca 11.000 anni fa
DopoGerico fortificatacirca 10.300 anni fa
DopoCeramica diffusacirca 9000 anni fa
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DopoUso del ramecirca 7000 anni fa
DopoInvenzione della ruotacirca 5500 anni fa
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