Rinascita carolingia e minuscola carolina
circa 790 d.C. Corte di Carlo Magno, Aquisgrana
In breve
Alla corte di Carlo Magno arrivarono studiosi da tutta Europa, come il monaco inglese Alcuino di York. Furono aperte scuole presso monasteri e cattedrali, e i copisti ricopiarono tanti testi latini antichi. Per rendere la scrittura più chiara nacque la minuscola carolina, con lettere rotonde, staccate e facili da leggere. Le lettere minuscole di questa pagina discendono proprio da quella scrittura.
Perché è importante Senza i libri copiati in quegli anni molte opere dei Romani sarebbero andate perdute.
Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Carolingian minuscule»

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura
Il racconto
Leggere e scrivere era diventato difficile
Nell'VIII secolo, nel regno dei Franchi, quasi nessuno sapeva scrivere bene. Dopo la caduta dell'impero romano, le scuole erano scomparse, tranne qualcuna nei monasteri. Anche tra i sacerdoti molti non conoscevano più il latino e facevano errori di grammatica nelle preghiere. Le scritture usate erano disordinate: ogni regione aveva la sua, con lettere deformate, abbreviate e unite le une alle altre, difficili da leggere anche per i monaci.
Carlo Magno, che aveva imparato a leggere ma non bene a scrivere, capì che un grande regno ha bisogno di persone istruite: servivano funzionari che sapessero redigere documenti, preti capaci di leggere il Vangelo senza errori, giudici che capissero le leggi. Decise di fare qualcosa.
La scuola di palazzo
Carlo chiamò alla sua corte i migliori studiosi d'Europa: l'italiano Paolo Diacono, il goto Teodulfo, il suo biografo Eginardo e soprattutto un monaco inglese di York, Alcuino, che arrivò nel 782 e diresse la scuola del palazzo, a Aquisgrana. Ci studiavano i figli del re, i giovani nobili e anche lo stesso Carlo, che era curioso di tutto: astronomia, grammatica, retorica.
Nel 789 Carlo emanò un decreto, l'«Admonitio generalis», in cui ordinava che in ogni monastero e in ogni cattedrale si aprisse una scuola per insegnare a leggere, a scrivere, a cantare e a fare i conti. Voleva che i bambini potessero imparare a leggere e a scrivere in quelle scuole. In pratica non andò sempre così, ma fu un primo, importante passo. Nel 796 Alcuino fu nominato abate del monastero di San Martino di Tours, in Francia, dove fondò uno scriptorium, cioè una stanza dove i monaci copiavano libri.
Una scrittura nuova
A Corbie e a Tours, e in altri monasteri, i copisti misero a punto una scrittura chiara e ordinata: la minuscola carolina. Le lettere sono rotonde e separate, con le aste alte e basse ben distinte; le parole sono divise da spazi, come già facevano gli scribi irlandesi; ci sono punti e virgole per segnare le pause; si usano le maiuscole per cominciare le frasi e i nomi propri. In poche parole, assomiglia molto alla scrittura che usiamo oggi.
Era una grande novità: nella scrittura tardo-antica si scriveva spesso senza spazi tra le parole e senza punteggiatura, in lettere maiuscole, e leggere ad alta voce per capire non era facile; gli scribi irlandesi avevano però già introdotto gli spazi alla fine del VII secolo, e la carolina li adottò e li rese regola. La minuscola carolina si diffuse in tutto l'impero: i documenti e i libri di Aquisgrana, di Tours e di Corbie si capivano a prima vista a Roma come a Colonia.
Anche il lavoro quotidiano nello scriptorium era regolato. I monaci scrivevano seduti a un leggio, con una penna d'oca o di cannuccia e un coltellino per correggere gli errori sulla pergamena. Si lavorava solo con la luce del giorno, per evitare di bruciare i libri con le candele, e il silenzio era obbligatorio. Un copista alla fine di un lavoro scrisse che solo tre dita reggono la penna, ma tutto il corpo lavora.
I libri antichi salvati
I monaci carolingi non copiarono solo testi cristiani. Copiarono anche opere di autori antichi: Cicerone, Virgilio, Ovidio, Giulio Cesare, Plinio. Per un caso fortunato, gran parte dei testi latini antichi che conosciamo oggi si è salvata perché fu ricopiata nei monasteri di quest'epoca; gli originali romani, su papiro o su pergamena, erano andati quasi tutti perduti.
Nel Quattrocento gli umanisti italiani, che cercavano i libri dei romani, trovarono vecchi manoscritti in minuscola carolina e pensarono che quella fosse la scrittura degli antichi romani. L'adottarono, la trasformarono in una scrittura elegante e poi in caratteri a stampa: da lì vengono le nostre lettere minuscole di stampa, il «tondo» o «romano». È un caso curioso: una scrittura inventata nel IX secolo è stata scambiata per romana e oggi ce l'abbiamo davanti ogni giorno.
Perché successe
Carlo Magno governava un regno enorme, con popoli e lingue diversi, e voleva un'amministrazione efficiente e una Chiesa unita. Per riuscirci servivano persone che sapessero leggere e scrivere correttamente in latino.
La rinascita fu aiutata da studiosi stranieri chiamati a corte, e dai monasteri, che avevano biblioteche e abitudine al lavoro di copia, e da un re deciso a sostenere la cultura con il suo denaro.
Cosa cambiò
Si formò una rete di scuole e di biblioteche che rese possibile l'insegnamento nei secoli successivi, e che costituì la base su cui, dall'XI secolo, nacquero le università.
La minuscola carolina fu la scrittura più diffusa in Europa per tre secoli, poi fu sostituita da quella gotica; ma ritornò con l'umanesimo e con la stampa. Le nostre lettere minuscole discendono da lì.
Molti libri antichi sono arrivati fino a noi grazie ai monaci carolingi: senza di loro, non conosceremmo gran parte della letteratura latina.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Carlo Magno
- Re dei Franchi e imperatore (747-814): promosse la riforma della scuola.
- Alcuino di York
- Studioso inglese (circa 735-804): diresse la scuola di palazzo e l'abbazia di Tours.
- Paolo Diacono
- Storico longobardo (circa 720-799): lavorò alla corte di Carlo e scrisse la storia dei Longobardi.
- Eginardo
- Studioso franco (circa 770-840): scrisse la biografia di Carlo.
- Teodulfo d'Orléans
- Poeta e vescovo di origine goto (circa 750-821): consigliere di Carlo.
Luoghi
- Aquisgrana
- Capitale dell'impero carolingio, sede della scuola di palazzo.
- Tours
- Città francese con l'abbazia di San Martino, dove Alcuino fondò uno scriptorium.
- Corbie
- Abbazia francese celebre per i suoi copisti.
Da sapere
- La minuscola carolina rese regola gli spazi tra le parole e una punteggiatura più chiara, già usati dai monaci irlandesi.
- Carlo Magno non riuscì mai a imparare bene a scrivere.
- Gran parte dei testi latini antichi che conosciamo sono arrivati attraverso copie carolingie.
- Le nostre lettere minuscole di stampa derivano dalla minuscola carolina.
- L'«Admonitio generalis» del 789 ordinava scuole in ogni monastero.
Per approfondire
- Wikipedia, «Scrittura carolina» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Alcuino di York» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Rinascimento carolingio» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Scriptorium» it.wikipedia.org
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