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7 · Alto Medioevo scienza e tecnica

Scuola Medica Salernitana

circa 950 d.C. Salerno, Campania

In breve

A Salerno nacque una delle prime scuole di medicina d'Europa, già famosa nel X secolo. Secondo una leggenda fu fondata da quattro maestri: un latino, un greco, un ebreo e un arabo. Vi si studiavano i testi antichi di Ippocrate e Galeno e, più tardi, i libri dei medici arabi tradotti in latino. Tra i maestri c'erano anche alcune donne, come Trotula, esperta della salute femminile.

Perché è importante La scuola fu il modello delle facoltà di medicina nate poi nelle università.

Fonte: Treccani, voce «Salernitana, Scuola»

Illustrazione: Scuola Medica Salernitana (Salerno, Campania)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Scuola Medica Salernitana: Salerno, Campania
Dove: Salerno, Campania

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Medici senza università

Nell'alto Medioevo, in Europa occidentale, curarsi era difficile. Le conoscenze degli antichi medici greci e romani, come Ippocrate e Galeno, si erano in gran parte perse o ridotte a pochi riassunti. Si ricorreva ai monasteri, dove i monaci coltivavano erbe medicinali e curavano i malati, ai guaritori di paese e ai santuari dei santi, dove si pregava per guarire. Pochissimi medici avevano una formazione vera.

Salerno, nel sud dell'Italia, sul golfo omonimo, era una città diversa. Si trovava in una zona di incontro tra la cultura latina, greca, araba ed ebraica. Nel porto arrivavano mercanti e pellegrini da tutto il Mediterraneo, e con loro, probabilmente, arrivavano anche libri e notizie. A Salerno c'erano ospedali legati ai monasteri e molti medici.

La Scuola

Non sappiamo con precisione quando nacque la scuola medica di Salerno. Una leggenda dice che fu fondata da quattro maestri: un latino, un greco, un arabo e un ebreo. È una bella storia, ma non è documentata. Una delle prime testimonianze sicure risale a circa il 988: il vescovo Adalberone di Verdun, in Francia, ammalato, andò a Salerno a farsi curare. Ormai la città era famosa come «città di Ippocrate», in ricordo del grande medico greco.

Non era un'università come quelle di oggi, con edifici, lauree e regole fisse, ma una comunità di medici che insegnavano ai giovani, con lezioni, casi di malati e scritti. Non era nemmeno una scuola religiosa: i maestri erano spesso laici, cioè non preti, e sposati. In una città con tradizioni così diverse, anche le donne potevano esercitare la medicina. La più famosa fu Trota, vissuta nel XII secolo, a cui è attribuito un trattato sulle malattie delle donne, «De passionibus mulierum», anche se gli studiosi discutono sul suo vero autore.

Libri arabi tradotti

Nell'XI secolo arrivò a Salerno un mercante di Cartagine, in Tunisia, Costantino l'Africano. Conosceva l'arabo e la medicina araba, che a quell'epoca era molto più avanzata di quella latina. Si fece monaco a Montecassino e tradusse in latino molti trattati medici arabi, dando agli europei accesso a un patrimonio di conoscenze che altrimenti sarebbe rimasto chiuso nella lingua araba. Alcune traduzioni, però, erano libere o presentate come proprie opere.

Il lavoro di Costantino, nel quale si trovavano anche descrizioni dell'occhio, del cervello e dei farmaci, fu molto discusso nei secoli seguenti. Così i medici di Salerno poterono confrontarsi con i libri di Ippocrate, di Galeno e dei medici arabi come Razi e Haly Abbas (Avicenna arrivò solo più tardi, nel XII secolo). Fecero esperimenti anche con la dissezione: nel XII secolo si studiava il corpo dei maiali, simile a quello umano, in un testo detto «Anatomia del porco».

Il poema della salute

L'opera più famosa della Scuola è il «Regimen sanitatis Salernitanum», una raccolta di consigli di salute in versi latini, facili da ricordare, che si diffuse in tutta Europa e fu copiata, tradotta e stampata in centinaia di edizioni. Dava suggerimenti pratici: mangiare con moderazione, dormire il giusto, lavarsi le mani prima dei pasti, fare passeggiate dopo cena, stare allegri. Il primo verso, in sostanza, dice: se vuoi stare in salute, lascia da parte le preoccupazioni pesanti e non arrabbiarti, perché l'ira fa male.

Nel 1231 l'imperatore Federico II, con le «Costituzioni di Melfi», stabilì che per esercitare la medicina nel suo regno bisognava essere esaminati dai maestri di Salerno, e separò il mestiere del medico da quello dello speziale, cioè di chi prepara i medicinali. Con il tempo la scuola perse importanza davanti alle nuove università e fu chiusa nel 1811.

Perché successe

A Salerno si incontravano più culture, e a poca distanza c'era il monastero di Montecassino, ricco di libri. I medici potevano contare su un ambiente aperto, dove venivano a curarsi anche persone importanti.

Era una città di commerci e pellegrinaggi, con molti malati, molte erbe locali e molti ospedali: un luogo ideale per imparare osservando e provando, giorno dopo giorno.

Cosa cambiò

La Scuola medica salernitana fu la prima grande scuola di medicina d'Europa e un modello per le università successive, come quelle di Bologna, di Montpellier e di Padova. Nei secoli seguenti la medicina scientifica nacque nelle università.

Il suo poema sulla salute rimase popolare per secoli e portò in Europa l'idea che per stare bene occorra un buono stile di vita, proprio come si dice oggi.

La stessa Salerno ospita oggi il Giardino della Minerva, tra i più antichi orti medici, dove si coltivavano piante medicinali. La città ha una nuova università dal 1968.

Persone e luoghi chiave

Persone

Costantino l'Africano
Monaco e traduttore (nato forse intorno al 1015, morto nel 1087 circa): tradusse in latino testi medici arabi.
Trota (Trotula) de Ruggiero
Medica salernitana del XII secolo: a lei è attribuito un trattato di medicina delle donne.
Adalberone di Verdun
Vescovo (morto nel 988): intorno al 988 andò a Salerno a farsi curare.
Federico II
Imperatore (1194-1250): regolò la professione medica nel 1231.
Ippocrate
Medico greco (V secolo a.C.), considerato il padre della medicina.

Luoghi

Salerno
Città campana sul Tirreno, sede della Scuola medica.
Montecassino
Abbazia dove Costantino tradusse i testi arabi.

Da sapere

  • Una delle prime testimonianze sicure sulla Scuola è del 988 circa.
  • A Salerno nel XII secolo si studiava anche la dissezione dei maiali.
  • Una medica di Salerno, Trota, scrisse un trattato sulle malattie delle donne.
  • Il «Regimen sanitatis» è un poema di consigli di salute in versi latini.
  • La Scuola fu chiusa solo nel 1811.

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