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Alfredo il Grande

871 d.C. Wessex, Inghilterra meridionale (Winchester)

In breve

Alfredo divenne re del Wessex, nel sud dell'Inghilterra, mentre i Vichinghi danesi conquistavano gran parte dell'isola. Dopo una sconfitta dovette nascondersi nelle paludi, ma riorganizzò l'esercito e vinse a Edington nell'878. Fece costruire città fortificate e navi per difendere le coste. Amava i libri e fece tradurre dal latino all'inglese antico alcune opere importanti, perché più persone potessero leggerle.

Perché è importante È l'unico re inglese chiamato «il Grande», e il suo regno pose le basi della futura Inghilterra.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Alfred»

Illustrazione: Alfredo il Grande (Wessex, Inghilterra meridionale (Winchester))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Alfredo il Grande: Wessex, Inghilterra meridionale (Winchester)
Dove: Wessex, Inghilterra meridionale (Winchester)

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

L'Inghilterra sotto attacco

Nel IX secolo l'Inghilterra non era un regno unico, ma un insieme di quattro regni anglosassoni: Northumbria, East Anglia, Mercia e Wessex. Dal mare, nell'865, arrivò una grande armata di vichinghi danesi, che le cronache inglesi chiamano il «grande esercito pagano». Non venivano solo per razziare, ma per conquistare. In pochi anni presero la Northumbria, l'East Anglia e la maggior parte della Mercia. Il Wessex, nel sud, restò l'unico regno ancora in piedi.

Alfredo nacque nel 849 a Wantage, nel Wessex, ultimo dei figli del re Etelvolfo. Da ragazzo fu mandato a Roma, due volte, in pellegrinaggio, e imparò a conoscere un mondo più grande. Un racconto lo dice colpito da un libro di poesie che sua madre mostrò ai figli, promettendolo a chi lo avesse imparato prima: lo vinse lui. Non fu un guerriero nato, ma si trovò a diventare re nell'871, a ventidue anni, quando suo fratello Etelredo morì durante la guerra contro i danesi.

Nelle paludi

Nei primi anni di regno Alfredo combatté, e ogni tanto comprò la pace pagando tributi ai danesi. Poi, nella notte dell'Epifania del 878, il capo danese Guthrum attaccò di sorpresa Chippenham, dove Alfredo celebrava le feste di Natale. Il re riuscì a scappare con pochi uomini e si rifugiò nelle paludi del Somerset, a Athelney, un'isola in mezzo al fango e ai canneti. Sembrava la fine del Wessex.

Da questa fase deriva la storia più nota su Alfredo: la leggenda delle torte bruciate. Un racconto che compare per la prima volta nell'XI secolo, circa un secolo dopo la sua morte, dice che il re, nascosto sotto falso nome in casa di una contadina, distratto dai suoi pensieri lasciò bruciare le torte che doveva sorvegliare, e fu rimproverato. Con tutta probabilità è un'invenzione, ma mostra quanto lo ricordassero come un uomo umile.

Intanto Alfredo preparava la riscossa. In primavera chiamò a raccolta i guerrieri di tre contee e, nel maggio 878, a Edington, sconfisse l'armata di Guthrum. Dopo la battaglia, il capo danese accettò di farsi battezzare, con Alfredo come padrino, e di ritirarsi. L'Inghilterra del nord-est restò ai danesi, sotto leggi proprie: era il «Danelaw».

Dopo la battaglia Alfredo fece un patto con Guthrum, che fissò il confine tra le terre inglesi e quelle danesi, lungo una linea che andava dal Tamigi alla Watling Street, l'antica strada romana. Nell'886 riconquistò Londra, che era caduta in mano ai danesi, e la fece ricostruire, con grande vantaggio per il commercio.

Burh, flotta e libri

Alfredo capì che per resistere serviva un nuovo modo di difendersi. Fece costruire trentatré città fortificate, i «burh», distribuite in modo che nessuno nel Wessex fosse a più di un giorno di marcia da una di esse. Secondo la Cronaca anglosassone divise l'esercito in due turni: metà degli uomini lavorava nei campi e metà stava di guardia, in modo che il paese fosse sempre protetto. Costruì anche delle navi più grandi e più alte di quelle dei vichinghi.

Ma Alfredo fu anche un re colto. Era stato colpito dal fatto che molti sacerdoti non sapessero più leggere il latino. Chiamò a corte studiosi, come il monaco gallese Asser, che scrisse la sua biografia, e fece tradurre in inglese antico, in parte di sua mano, libri importanti, come la «Consolazione della filosofia» di Boezio. Promosse scuole e fece iniziare la «Cronaca anglosassone», un registro annuale della storia del paese. Raccolse le leggi in un codice.

Per far rispettare le regole, nel suo codice di leggi scrisse che i giudici dovevano giudicare con equità, senza distinzione tra ricchi e poveri, e ricordava che le leggi dovevano rispettare le antiche usanze del regno. Alfredo morì nell'899 e fu sepolto a Winchester. È l'unico re inglese che ricordiamo con il titolo di «il Grande».

Perché successe

I danesi avevano un esercito rapido e una grande abilità navale, ed erano arrivati quando i regni anglosassoni erano divisi e in conflitto tra loro. Con le navi potevano colpire dove volevano e poi sparire, e svernavano in accampamenti fortificati.

Il Wessex resistette grazie alle doti di Alfredo come comandante e organizzatore, e alla sua capacità di unire il popolo intorno a sé.

Cosa cambiò

Il Wessex sopravvisse e, nel X secolo, i discendenti di Alfredo riconquistarono il nord. Suo nipote Atelstano fu il primo re di tutta l'Inghilterra: da Alfredo nasce il regno inglese.

Le sue riforme militari e le città fortificate resero il regno più sicuro e più organizzato. Molte di quelle città, come Winchester e Oxford, esistono ancora.

Il suo impegno per lo studio e per la lingua inglese diede origine a una prosa in inglese antico e a una tradizione di storia scritta. Nell'Ottocento Alfredo fu riscoperto come modello di re colto e giusto; a Winchester c'è una sua grande statua.

Persone e luoghi chiave

Persone

Alfredo il Grande
Re del Wessex dal 871 all'899 (849-899): difese l'Inghilterra dai danesi.
Guthrum
Capo danese (morto nell'890): sconfitto a Edington e battezzato.
Asser
Monaco gallese (morto nel 909 circa): scrisse la «Vita di re Alfredo».
Atelstano
Nipote di Alfredo (circa 894-939): primo re di tutta l'Inghilterra.

Luoghi

Wessex
Regno anglosassone nel sud dell'Inghilterra.
Athelney (Somerset)
Isola fra le paludi dove Alfredo si rifugiò nel 878.
Winchester
Capitale del regno, dove Alfredo fu sepolto.

Da sapere

  • Alfredo è l'unico re inglese, di nascita, chiamato «il Grande».
  • La leggenda delle torte bruciate nasce circa un secolo dopo la sua morte, tra il X e l'XI secolo.
  • Fece costruire trentatré città fortificate, i burh.
  • Tradusse, o fece tradurre, libri latini in inglese antico.
  • Un famoso gioiello anglosassone, l'Alfred Jewel, porta scritto «Alfred mi fece fare».

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