Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: Età moderna

9 · Età moderna arte

Raffaello affresca le Stanze vaticane

1508 Palazzi Vaticani, Roma

In breve

Nel 1508 papa Giulio II chiamò a Roma il giovane Raffaello Sanzio, nato a Urbino, e gli affidò la decorazione di alcune stanze del suo appartamento in Vaticano. Nella stanza della Segnatura dipinse la Scuola di Atene, un grande affresco con i filosofi antichi riuniti in un edificio maestoso. Al centro si riconoscono Platone e Aristotele, e alcuni personaggi hanno il volto di artisti del tempo. Oggi queste sale fanno parte dei Musei Vaticani.

Perché è importante Le Stanze mostrano l'armonia e l'equilibrio che rendono Raffaello uno dei maestri del Rinascimento.

Fonte: Musei Vaticani, «Stanze di Raffaello»

Illustrazione: Raffaello affresca le Stanze vaticane (Palazzi Vaticani, Roma)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Raffaello affresca le Stanze vaticane: Palazzi Vaticani, Roma
Dove: Palazzi Vaticani, Roma

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Un giovane pittore chiamato a Roma

Raffaello Sanzio nacque a Urbino nel 1483. Suo padre, Giovanni Santi, era un pittore alla corte del duca, e il bambino imparò il mestiere nella bottega di famiglia. Rimasto orfano a undici anni, si formò presso altri maestri, tra cui il Perugino, e a ventun anni era già tanto bravo da essere chiamato a lavorare a Firenze, dove studiò le opere di Leonardo e di Michelangelo. Dipingeva Madonne dolci e luminose, che piacevano a tutti.

Nel 1508, a venticinque anni, fu chiamato a Roma dal papa Giulio II. Giulio II era chiamato «il Papa guerriero» perché guidava personalmente gli eserciti, ma era anche un grande amante delle arti: voleva fare di Roma la capitale più bella del mondo. Nello stesso periodo aveva dato a Michelangelo il compito di dipingere la volta della Cappella Sistina, e chiamato l'architetto Bramante a progettare la nuova basilica di San Pietro.

Le Stanze

Il papa chiese a Raffaello di decorare alcune sale del Palazzo Vaticano, dove voleva abitare lui stesso; si dice che evitasse gli appartamenti dei Borgia, dei quali non amava il ricordo. Queste sale si chiamano «Stanze di Raffaello». La prima fu la Stanza della Segnatura, dove si firmavano i documenti papali; era probabilmente la biblioteca del papa. Raffaello la dipinse fra il 1508-1509 e il 1511 con quattro grandi affreschi dedicati alla teologia, alla filosofia, alla poesia e alla giustizia.

Il più famoso è la «Scuola di Atene», che rappresenta la filosofia. Al centro ci sono due filosofi greci, Platone, che indica il cielo, e Aristotele, che stende la mano verso la terra. Intorno, in un'architettura immensa, ci sono decine di personaggi: Pitagora che scrive, Euclide che disegna con un compasso, Diogene sdraiato sui gradini, Socrate che discute. Secondo la tradizione, Raffaello diede a Platone il volto di Leonardo da Vinci e a Eraclito, solo in primo piano, quello di Michelangelo. Anche l'artista si dipinse, in un angolo, mentre guarda verso di noi.

Il segreto di Raffaello

Raffaello usava la prospettiva con grande padronanza: l'architettura dello sfondo sembra davvero aprirsi nello spazio. I suoi personaggi sono ordinati, armoniosi, equilibrati. Mentre Michelangelo è potente e drammatico, Raffaello cerca la grazia, la serenità e la chiarezza. Molti, dopo di lui, lo hanno preso come modello del «bello ideale».

Dopo la Stanza della Segnatura fece la Stanza di Eliodoro (1511-1514), con scene di miracoli e aiuti divini, e la Stanza dell'Incendio di Borgo (1514-1517). Il lavoro era troppo per un solo uomo: Raffaello organizzò una grande bottega di allievi e collaboratori, dove ognuno sapeva fare una parte, e lui disegnava e dirigeva. La quarta sala, la Stanza di Costantino, fu terminata dopo la sua morte dai suoi allievi.

Un artista di tutto

Non fu solo pittore. Per il papa Leone X, successore di Giulio II, disegnò arazzi per la Cappella Sistina e ricevette nel 1514 l'incarico di architetto di San Pietro, dopo Bramante. Si occupò anche di studiare e salvare le antiche rovine romane, e scrisse una lettera al papa per chiedere di proteggerle. Dipinse ritratti famosi, come quello di Baldassarre Castiglione.

Morì a Roma il 6 aprile 1520, a soli trentasette anni, dopo una breve malattia. Si dice che fosse il Venerdì Santo, lo stesso giorno in cui era nato, ma la data di nascita è incerta. Fu sepolto nel Pantheon, il tempio romano trasformato in chiesa, dove ancora oggi la sua tomba è meta di visitatori. Il suo funerale fu molto solenne, e tutta Roma pianse.

Perché successe

Giulio II voleva fare di Roma il centro del mondo e mostrare con le arti la grandezza del papato. Aveva il denaro, le idee e il carattere per chiamare a Roma i migliori artisti d'Italia.

Raffaello aveva imparato a Firenze a unire la dolcezza e la ricerca dell'armonia con lo studio dell'antichità e della prospettiva, ed era un uomo dal carattere cortese, capace di lavorare con tutti.

Cosa cambiò

Le Stanze di Raffaello sono uno dei capolavori del Rinascimento e il modello della pittura classica per secoli. Le accademie e le scuole d'arte europee hanno insegnato per secoli a copiare i suoi disegni.

Insieme a Leonardo e a Michelangelo, Raffaello è considerato uno dei tre grandi maestri del Rinascimento maturo. Dopo la sua morte, gli allievi, come Giulio Romano, diffusero il suo stile in tutta Italia.

Roma, grazie ai papi e ad artisti come lui, divenne il nuovo centro artistico d'Europa, al posto di Firenze, e rimase tale per più di un secolo. Le Stanze si possono ancora visitare nei Musei Vaticani.

Persone e luoghi chiave

Persone

Raffaello Sanzio
Pittore e architetto di Urbino (1483-1520): decorò le Stanze vaticane.
Giulio II
Papa dal 1503 al 1513 (1443-1513): chiamò Raffaello e Michelangelo a Roma.
Donato Bramante
Architetto (circa 1444-1514): iniziò la nuova basilica di San Pietro.
Leone X
Papa dal 1513 al 1521 (1475-1521), figlio di Lorenzo de' Medici: continuò a proteggere Raffaello.
Giulio Romano
Allievo di Raffaello (circa 1499-1546): terminò la Stanza di Costantino.

Luoghi

Musei Vaticani, Roma
Il complesso di musei che comprende le Stanze di Raffaello.
Urbino
Città delle Marche dove nacque Raffaello e dove si può visitare la sua casa.
Pantheon, Roma
L'antico tempio romano, oggi chiesa, dove Raffaello è sepolto.

Da sapere

  • Nella «Scuola di Atene» Platone ha, secondo la tradizione, il volto di Leonardo.
  • Raffaello morì a trentasette anni, il 6 aprile 1520.
  • La tomba di Raffaello è nel Pantheon di Roma.
  • Si dice che Giulio II non volesse abitare negli appartamenti dei Borgia, e che per questo abbia fatto decorare nuove stanze.
  • Raffaello scrisse una lettera al papa per chiedere di proteggere le rovine dell'antica Roma.

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «Età moderna»

Evento 10 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «Età moderna»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music