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Viaggio di Colombo

1492 Guanahani, isole Bahamas

In breve

Il genovese Cristoforo Colombo voleva raggiungere l'Asia navigando verso ovest. I re di Spagna gli diedero tre navi: la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Dopo oltre due mesi di viaggio, il 12 ottobre 1492 sbarcò su un'isola delle Bahamas abitata dal popolo dei Taíno. Colombo credette fino alla fine di essere arrivato vicino all'Asia, ma aveva raggiunto un continente sconosciuto agli europei.

Perché è importante Mise in contatto Europa e Americhe, con scambi enormi ma anche con conseguenze tragiche per i popoli che vivevano là.

Fonte: Treccani, voce «Colombo, Cristoforo»

Illustrazione: Viaggio di Colombo (Guanahani, isole Bahamas)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Viaggio di Colombo: Guanahani, isole Bahamas
Dove: Guanahani, isole Bahamas

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Una strada nuova verso l'Oriente

Alla fine del Quattrocento gli europei volevano le spezie dell'Asia, come il pepe, la cannella e i chiodi di garofano, e la seta e le pietre preziose. Le vie di terra erano lunghe, controllate da molti intermediari e rese incerte dalle guerre. I portoghesi cercavano di raggiungere l'India girando attorno all'Africa, un viaggio lunghissimo. Un navigatore nato a Genova, Cristoforo Colombo, pensò a un'altra strada: andare verso occidente, attraversando l'oceano Atlantico, per arrivare in Asia dalla parte opposta.

Nel Quattrocento molte persone istruite sapevano che la Terra è rotonda. Il problema era la sua grandezza. Colombo credeva che fosse più piccola di quanto in realtà sia, e che tra l'Europa e il Giappone ci fossero poche migliaia di chilometri. Gli esperti che esaminarono il suo progetto in Portogallo e in Spagna pensavano, invece, che la distanza fosse molto maggiore, e avevano ragione. Se non ci fosse stato un continente in mezzo, il viaggio sarebbe stato impossibile.

Il permesso dei re

Colombo bussò a molte porte. Alla fine, nell'aprile 1492, ottenne l'appoggio dei sovrani di Spagna, Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona. Qualche mese prima avevano conquistato Granada, l'ultimo regno musulmano della penisola iberica, e potevano finalmente pensare a nuove imprese. Con un accordo, detto Capitolazioni di Santa Fe, promisero a Colombo il titolo di ammiraglio e di governatore delle terre che avesse scoperto, e una parte dei guadagni.

Il 3 agosto 1492 Colombo partì dal porto di Palos de la Frontera, nel sud della Spagna, con tre navi: la Santa María, una nave più grande, e le due caravelle più piccole, la Pinta e la Niña. L'equipaggio era di circa novanta uomini. Si fermarono alle Canarie per riparare una nave e fare provviste, e poi si lanciarono nell'oceano aperto, dove nessun europeo di quell'epoca si era mai spinto così lontano verso ovest.

La terra

Il viaggio fu lungo: più di cinque settimane senza vedere terra. I marinai erano preoccupati, la scorta di cibo calava e il vento li portava sempre più lontano. Colombo teneva un diario, dove segnava anche distanze più corte di quelle vere, per rassicurare l'equipaggio, secondo alcuni studiosi. Nella notte tra l'11 e il 12 ottobre, verso le due, un marinaio della Pinta, Rodrigo de Triana, gridò «Terra!».

Era un'isola delle Bahamas, che i suoi abitanti chiamavano Guanahani e che Colombo battezzò San Salvador. Gli storici discutono ancora su quale isola fosse esattamente. Gli abitanti, i Taíno, accolsero gli stranieri con curiosità. Colombo credeva di essere vicino alle Indie, in Asia, e per questo li chiamò «indios». Esplorò poi Cuba e Hispaniola. La Santa María si incagliò e andò perduta il giorno di Natale, e con il suo legno fu costruito un piccolo forte, La Navidad, dove lasciò una quarantina di uomini. Il ritorno in Spagna, nel marzo 1493, fu accolto come un grande trionfo.

Un mondo che non si conosceva

Colombo non sapeva di aver trovato un continente nuovo per gli europei: lo credeva Asia fino alla morte, nel 1506. L'idea che si trattasse di terre sconosciute si fece strada grazie ad altri viaggiatori. Nel 1507 un cartografo tedesco, Martin Waldseemüller, disegnò una mappa dove il nuovo continente portava il nome «America», in onore di Amerigo Vespucci. Il continente, però, non era vuoto: ci vivevano da migliaia di anni popoli con culture, lingue e città proprie. E nemmeno Colombo fu il primo europeo ad arrivarci: i vichinghi avevano raggiunto la costa nord-orientale circa cinquecento anni prima.

Perché successe

L'Europa voleva le merci dell'Asia ma le vie di terra erano difficili, soprattutto dopo che i turchi ottomani avevano preso Costantinopoli. Inoltre i progressi nella costruzione di navi, nella navigazione e nella cartografia rendevano possibili viaggi lunghi.

I sovrani di Spagna, appena finita la guerra contro Granada, volevano competere con il Portogallo, che da decenni esplorava le coste dell'Africa, e cercavano ricchezza e prestigio.

Cosa cambiò

Il viaggio di Colombo aprì stabilmente i contatti fra Europa e Americhe. Cominciò lo «scambio colombiano»: piante, animali, malattie e persone passarono da un continente all'altro. Dall'America arrivarono pomodori, patate, mais e cacao; dall'Europa cavalli, mucche, grano e viti.

Per i popoli americani le conseguenze furono terribili. Le malattie portate dagli europei, come il vaiolo e il morbillo, uccisero un numero enorme di persone, che non avevano difese contro quei mali. Seguirono conquiste, lavoro forzato e schiavitù. Gli storici stimano che la popolazione indigena dei Caraibi sia quasi scomparsa nel giro di poche decine di anni.

Nel 1494 Spagna e Portogallo firmarono il trattato di Tordesillas, con cui si spartirono sulla carta le terre da scoprire. Per questo molti storici e molti discendenti dei popoli americani oggi giudicano Colombo con severità, e discutono come ricordarlo.

Persone e luoghi chiave

Persone

Cristoforo Colombo
Navigatore genovese (circa 1451-1506): guidò la spedizione che nel 1492 arrivò nei Caraibi.
Isabella di Castiglia
Regina di Castiglia (1451-1504): finanziò il viaggio.
Ferdinando d'Aragona
Re d'Aragona (1452-1516): marito di Isabella, sovrano insieme a lei.
Rodrigo de Triana
Marinaio della Pinta: secondo la tradizione fu il primo a vedere la terra.
Taíno
Popolo indigeno dei Caraibi che incontrò Colombo.

Luoghi

Palos de la Frontera (Spagna)
Il porto da cui partirono le tre navi, il 3 agosto 1492.
Guanahani (San Salvador), Bahamas
Isola dove Colombo sbarcò il 12 ottobre 1492; quale sia esattamente è discusso.
Hispaniola
Isola caraibica, oggi divisa fra Haiti e Repubblica Dominicana, dove sorse il forte La Navidad.

Da sapere

  • Le tre navi del primo viaggio erano la Santa María, la Pinta e la Niña.
  • Colombo credette fino alla morte di essere arrivato in Asia.
  • Il continente prese il nome «America» da una mappa del 1507, in onore di Amerigo Vespucci.
  • I vichinghi erano arrivati in America del Nord circa cinquecento anni prima.
  • Del forte La Navidad, costruito col legno della Santa María, al ritorno di Colombo non restava più nulla.

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