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3 · Civiltà dei fiumi scienza e tecnica

Carri da guerra

circa 1700 a.C. Siria e Anatolia (Vicino Oriente)

In breve

Il carro da guerra leggero aveva ruote con i raggi, molto più leggere di quelle piene, ed era tirato da due cavalli. Su ogni carro salivano un guidatore e un arciere, che si muovevano velocissimi sul campo di battaglia. I primi carri di questo tipo comparvero nelle steppe a est degli Urali e da lì si diffusero in tutto il Vicino Oriente. In Egitto arrivarono con gli Hyksos, un popolo venuto dall'Asia.

Perché è importante Per alcuni secoli chi aveva cavalli e carri ebbe un grande vantaggio, e i regni fecero a gara per procurarseli.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Chariot»

Illustrazione: Carri da guerra (Siria e Anatolia (Vicino Oriente))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Carri da guerra: Siria e Anatolia (Vicino Oriente)
Dove: Siria e Anatolia (Vicino Oriente)

Scheda per studiare circa 6 minuti di lettura

Il racconto

Una ruota con i raggi cambia la guerra

Per secoli, in Mesopotamia, le ruote furono dei dischi di legno pieni, pesanti e rumorosi. Lo vediamo nello Stendardo di Ur: carri a quattro ruote tirati da asini, lenti e difficili da girare. Poi, tra il 2000 e il 1700 a.C., qualcuno ebbe un'idea semplice e geniale: invece di un disco di legno, una ruota fatta da un cerchio sottile e da tanti bastoncini, i raggi, che lo collegavano al centro. Era molto più leggera e più veloce. Su due ruote così si poteva montare un carro minuscolo, leggero come una cesta, e farlo tirare da due cavalli al galoppo. Nacque così il carro da guerra leggero, e nulla sarebbe stato più come prima.

Dove fu inventato?

Su questo gli studiosi non sono d'accordo. La prova più antica di carri con ruote a raggi viene dalle steppe a est dei monti Urali, dalla cultura di Sintashta (circa 2100-1800 a.C.), dove nelle tombe di guerrieri sono stati trovati cavalli sepolti con i segni delle ruote lasciati nel terreno. Per molti ricercatori, quindi, i carri sono nati lì e si sono diffusi verso sud, in Iran, in Anatolia, nella Siria e infine in Egitto. Altri pensano che l'idea sia nata più o meno nello stesso tempo nel Vicino Oriente: su sigilli dell'Anatolia di circa il 1900 a.C. si vedono già carri con ruote a raggi. Non è una questione chiusa.

Come era fatto e come si usava

Il carro leggero era una piccola piattaforma di legno, con un parapetto sul davanti e senza sedile. Le ruote, fatte con legno curvato al vapore o al fuoco, avevano quattro o sei raggi. Un timone centrale si agganciava ai due cavalli. Sopra stavano due uomini: il guidatore, che teneva le redini, e un arciere o un lanciatore di giavellotti. Per usarlo bene serviva l'arco composto, fatto di legno, corno e tendini, piccolo ma potentissimo, che si poteva tendere stando in piedi su una piattaforma che sobbalza. Per i cavalli, poi, serviva un addestramento lungo: un testo ittita di circa il 1350 a.C., attribuito a un maestro di nome Kikkuli, descrive un programma di 184 giorni per preparare i cavalli da carro, con razioni, corse e riposi.

In battaglia il carro era come un'arma volante. Gli arcieri correvano davanti alle schiere nemiche, lanciavano frecce e si ritiravano prima di essere raggiunti. Colpivano di lato, mettevano in fuga la fanteria, inseguivano i fuggitivi. Ma i carri erano costosi: tra legno lavorato, bronzo, cavalli e addestramento, un equipaggio costava moltissimo. Così nacque un'élite militare. In Mitanni, nel nord della Mesopotamia, i guerrieri-aristocratici su carro si chiamavano maryannu.

Gli Hyksos e l'Egitto

Intorno al 1650 a.C. un gruppo di popoli dalla Siria e dalla Palestina, che gli Egizi chiamavano Hyksos («capi di paesi stranieri»), conquistò il delta del Nilo e vi regnò per un secolo da una capitale, Avaris. Con loro in Egitto arrivarono i cavalli, i carri leggeri, l'arco composto e le armi di bronzo più moderne. Gli Egizi, che prima non avevano mai visto un cavallo da guerra, dopo l'umiliazione impararono in fretta. Verso il 1550 a.C. il faraone Ahmose cacciò gli Hyksos, servendosi di armi e tecniche in parte apprese da loro (forse anche dei carri), e fondò il Nuovo Regno, un'epoca di grandi conquiste, in cui il carro divenne il simbolo del faraone guerriero.

Le grandi battaglie di carri

Il Vicino Oriente della tarda età del bronzo (dal 1600 al 1200 a.C.) fu il mondo dei carri. Ci sono immagini di faraoni come Tutmosi III, che vinse a Megiddo (circa 1457 a.C.), e Ramses II, che a Qadesh, in Siria, nel 1274 a.C. combatté contro gli Ittiti in una delle più grandi battaglie di carri della storia: gli storici stimano che vi partecipassero alcune migliaia di carri in tutto, anche se le cifre antiche sono sempre da prendere con prudenza. Nella tomba di Tutankhamon sono stati trovati sei carri, smontati, rivestiti d'oro. In Cina i re della dinastia Shang usavano i carri, e a Anyang sono stati scoperti carri sepolti con i cavalli e i cocchieri.

La fine di un'epoca

Intorno al 1200 a.C. il predominio dei carri finì. Nuove tattiche, con fanti armati di giavellotti e di spade lunghe, riuscirono a sconfiggere i carri nelle battaglie del periodo dei Popoli del mare. Più tardi i cavalli, selezionati e cresciuti più grandi, poterono essere montati direttamente: nacque la cavalleria, che gli Assiri usarono per la prima volta in modo sistematico nel IX-VIII secolo a.C. I carri non scomparvero subito, ma passarono in secondo piano: servirono per le parate dei re, per le cacce e, nei secoli successivi, per le corse, dai giochi greci al Circo Massimo di Roma.

Perché successe

La causa tecnica fu l'invenzione della ruota a raggi. Alleggerire le ruote significò per la prima volta poter fare un carro che i cavalli riuscivano a tirare veloci. A sua volta, richiese artigiani abili, capaci di piegare il legno e di bilanciare le ruote.

Contò molto l'addomesticamento del cavallo, iniziato nelle steppe eurasiatiche già nel IV millennio a.C. (i cavalli domestici di oggi derivano da una linea diffusa dalla steppa del Volga e del Don verso il 2200 a.C.). I cavalli erano più veloci degli asini e dei buoi. Con il tempo l'allevamento li rese adatti al traino.

Infine pesò la competizione tra i regni. In un mondo di Stati ricchi che si facevano la guerra, chi trovava un'arma nuova guadagnava un vantaggio. I re investirono in allevamenti di cavalli, officine di carri e scuole per gli equipaggi, e si scambiavano cavalli come doni diplomatici.

Cosa cambiò

Il carro da guerra cambiò l'aspetto del potere. Per allevare cavalli, costruire carri e addestrare equipaggi serviva molta ricchezza: i regni più forti furono quelli che potevano permettersela. Nacque un'aristocrazia di guerrieri a cavallo e su carro, che dominò per secoli la società del Vicino Oriente.

Spinse anche le relazioni internazionali. Egizi, Ittiti, Mitanni e Babilonesi si scambiavano cavalli e artigiani e firmavano trattati. La lettera accadica, usata dalla diplomazia, ha lasciato testimonianze di richieste di carri e cavalli tra re, che si chiamavano fra loro «fratelli».

Oggi l'idea dei raggi è ancora con noi, nelle ruote delle biciclette e delle moto: leggere, resistenti e veloci, come quelle di quattromila anni fa.

Persone e luoghi chiave

Persone

Kikkuli
Maestro di cavalli di origine mitannica, autore di un manuale ittita di circa il 1350 a.C. sull'addestramento dei cavalli da carro.
Ahmose I
Faraone egizio (circa 1550-1525 a.C.) che scacciò gli Hyksos dall'Egitto con armi e tecniche in parte apprese da loro, forse anche i carri, e fondò il Nuovo Regno.
Ramses II
Faraone che combatté a Qadesh contro gli Ittiti, in una delle più grandi battaglie di carri dell'antichità.
I maryannu
Aristocrazia di guerrieri su carro del regno di Mitanni, nel nord della Mesopotamia.

Luoghi

Sintashta (Urali meridionali, Russia)
Sito della steppa con le più antiche tombe che contengono carri a ruote con raggi, di circa il 2000 a.C.
Avaris (delta del Nilo)
Capitale degli Hyksos in Egitto, dove i carri leggeri furono introdotti verso il 1650 a.C.
Qadesh (Siria)
Luogo della battaglia del 1274 a.C. tra Ramses II e gli Ittiti, uno dei maggiori scontri di carri.

Da sapere

  • Il manuale di Kikkuli, scritto in ittita su tavolette di argilla, spiega un programma di 184 giorni per addestrare i cavalli da carro.
  • Il carro da guerra aveva due ruote a raggi, era tirato da due cavalli e portava due uomini: in tutto pesava pochissimo.
  • Nella tomba del faraone Tutankhamon furono trovati sei carri, smontati, alcuni decorati con oro.
  • Gli Egizi non conoscevano il cavallo da guerra prima degli Hyksos: dopo averli cacciati, ne fecero la loro arma più prestigiosa.
  • Il carro tornò in auge come sport: i carri da corsa del Circo Massimo di Roma sono lontani discendenti di questa invenzione.

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