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Grande Piramide di Giza

circa 2560 a.C. Giza, Egitto

In breve

La Grande Piramide di Giza fu costruita per il faraone Cheope ed era alta in origine circa 146 metri. Servirono più di due milioni di blocchi di pietra, in media pesanti più di due tonnellate l'uno. A lavorarci non furono schiavi, ma squadre di operai pagati e nutriti, che vivevano in un villaggio vicino al cantiere. Per quasi quattromila anni nessun edificio costruito dall'uomo fu più alto.

Perché è importante È l'unica delle Sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Pyramids of Giza»

Illustrazione: Grande Piramide di Giza (Giza, Egitto)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Grande Piramide di Giza: Giza, Egitto
Dove: Giza, Egitto

Scheda per studiare circa 6 minuti di lettura

Il racconto

Un conto che fa girare la testa

Facciamo un po' di calcoli. La Grande Piramide di Giza è fatta, secondo le stime, di circa due milioni e trecentomila blocchi di pietra. Se i costruttori l'hanno costruita in circa vent'anni, bisognava posare un blocco ogni pochi minuti, giorno dopo giorno, estate e inverno. Ogni blocco pesa in media più di due tonnellate: come un'automobile piccola. Alcuni, nella camera del re, arrivano a decine di tonnellate. Eppure la piramide, costruita intorno al 2560 a.C. per il faraone Cheope (in egiziano Khufu), ha ancora la base quasi perfettamente quadrata, con i lati lunghi circa 230 metri e orientati, con un errore minimo, verso i quattro punti cardinali.

Oggi è alta circa 139 metri, perché ha perso la cima e il rivestimento esterno. All'inizio misurava circa 146 metri, come un palazzo di quaranta piani. Per quasi quattromila anni fu la costruzione più alta del mondo; fu superata soltanto nel 1311, quando in Inghilterra fu finita la guglia della cattedrale di Lincoln, alta circa 160 metri.

Come fu costruita

Le pietre principali sono di calcare locale, tagliato nelle cave a pochi passi dal cantiere. Per il rivestimento esterno, di pietra bianca e liscia, si usò un calcare più fine, portato da Tura, sulla sponda opposta del Nilo. Per le camere interne arrivarono dal sud, da Assuan, a oltre 800 chilometri, enormi blocchi di granito rosa. Tutto questo viaggiava su barche, con la piena del Nilo che avvicinava il fiume al cantiere.

Non sappiamo con certezza come i blocchi fossero sollevati. Gli studiosi propongono rampe di mattoni e detriti, dritte, a spirale o in parte dentro la piramide stessa, e l'uso di slitte di legno, di leve e di corde. Una scena dipinta in una tomba mostra un uomo che versa acqua davanti a una slitta carica: la sabbia bagnata fa scivolare meglio. Chi propone una soluzione sola dimentica forse che il metodo poté cambiare man mano che la piramide saliva.

Chi la costruì

Lo storico greco Erodoto, duemila anni dopo, raccontò che centomila uomini lavorarono per vent'anni (una cifra esagerata), e molti pensarono che fossero schiavi. Ma gli scavi dell'ultimo trentennio, guidati da Mark Lehner e Zahi Hawass, hanno mostrato altro. A sud della piramide c'era una vera cittadina di operai, con panifici, birrerie, magazzini e dormitori. Le ossa di animali dicono che mangiavano pane, birra e molta carne di bue. Le loro tombe, vicino alla piramide, sono state costruite con cura, e alcuni scheletri mostrano segni di ferite curate, come ossa rotte e rimesse a posto. Sono tracce di lavoratori seguiti e rispettati.

Le squadre di operai avevano nomi scritti con vernice rossa nelle camere nascoste sopra la camera del re: «Amici di Khufu» e, in un'altra piramide, «Ubriachi di Micerino». Probabilmente i gruppi facevano a gara a chi lavorava meglio. Gli studiosi stimano che nel cantiere lavorassero in tutto da 10.000 a 40.000 persone, a seconda delle stime, tra fissi e stagionali. Molti contadini arrivavano nei mesi della piena, quando i campi erano sott'acqua e non c'era altro da fare.

Una scoperta recente ha aggiunto un dettaglio straordinario. Nel 2013 l'archeologo francese Pierre Tallet trovò a Wadi al-Jarf, sul Mar Rosso, i più antichi papiri con iscrizioni: il diario di un funzionario di nome Merer, che per qualche mese guidò una squadra di circa quaranta uomini. Merer annotò i viaggi in barca per portare i blocchi di calcare da Tura a Giza, negli ultimi anni di regno di Cheope. È come un registro di cantiere di 4.500 anni fa.

Che cosa c'è dentro

L'ingresso, sul lato nord, porta a un corridoio in salita. Si arriva alla Grande Galleria, alta circa otto metri e mezzo, con un soffitto a gradoni, e poi alla Camera del Re, di granito, con un grande sarcofago vuoto. Esistono altre due camere, quella detta della Regina e una scavata nella roccia sotto la piramide. Gli studiosi con strumenti moderni, come il rilevamento con i raggi cosmici (muoni), nel 2017 hanno scoperto uno spazio vuoto lungo almeno trenta metri sopra la Grande Galleria. A cosa serva, nessuno lo sa ancora.

Vicino alla piramide, nel 1954, in una fossa chiusa da blocchi, fu trovata una barca di cedro lunga circa 43 metri, smontata in più di milleduecento pezzi: la «barca solare» di Cheope, forse usata per il suo funerale o destinata al viaggio nell'aldilà.

Un dubbio sul re

Di Cheope sappiamo poco. L'unica sua statua conosciuta è una piccola figura d'avorio alta poco più di sette centimetri. Fu il più celebre dei faraoni costruttori, ma tutto ciò che ci è arrivato di lui è la sua piramide. Anche le date del suo regno cambiano secondo gli studiosi: di solito si dice dal 2589 al 2566 a.C., per questo le date della costruzione, come il 2560 a.C. che usiamo qui, sono sempre approssimate.

Perché successe

La Grande Piramide fu la conseguenza di un'idea religiosa, ricevuta dai predecessori (vedi la scheda sulla piramide a gradoni): il re era un dio, la sua tomba doveva essere una scala verso il cielo e un monumento visibile da lontano. Con Snefru, padre di Cheope, la forma si fece liscia, e Cheope scelse di ingrandirla al massimo.

Poi serviva un'organizzazione perfetta. Il re comandava un regno unito, con una burocrazia di scribi, un esercito di operai, cave e barche. La piena del Nilo permetteva di portare i blocchi vicino al cantiere. Senza una macchina statale così efficiente, la piramide sarebbe rimasta un sogno.

Infine ci fu il potere personale di Cheope. In quel momento il faraone era all'apice del suo prestigio: poteva chiedere a tutto il paese di lavorare per lui. Con i successori, i monarchi dovettero dividere il potere con sacerdoti e funzionari, e le piramidi si fecero più piccole.

Cosa cambiò

La Grande Piramide fu ammirata fin dall'antichità. I Greci la inserirono tra le sette meraviglie del mondo, ed è l'unica ancora in piedi. I Romani venivano a visitarla e a lasciare iscrizioni. Nel Medioevo gli Arabi la spogliarono del rivestimento di pietra bianca per costruire palazzi e moschee al Cairo, e per questo oggi appare a gradoni.

Per gli studiosi, la piramide è una sfida continua: mostra che una società di oltre quattromilacinquecento anni fa sapeva misurare, organizzare, trasportare e costruire a una scala immensa. Ogni tecnologia nuova, dai raggi cosmici ai robot, aiuta a scoprire nuovi segreti, come lo spazio vuoto scoperto nel 2017.

Oggi è un simbolo conosciuto in tutto il mondo e attira milioni di visitatori. Vicino a Giza è stato costruito il Grande Museo Egizio, che ospita fra l'altro la barca di Cheope. E la scoperta del villaggio degli operai ha cambiato un luogo comune, quello degli schiavi frustati: la piramide fu un grande lavoro collettivo e organizzato, e chi ci lavorava veniva nutrito e rispettato.

Persone e luoghi chiave

Persone

Cheope (Khufu)
Faraone della IV dinastia (regnò circa dal 2589 al 2566 a.C.), per il quale fu costruita la Grande Piramide.
Merer
Funzionario del tempo di Cheope, autore del diario su papiro trovato a Wadi al-Jarf nel 2013, che racconta il trasporto dei blocchi di calcare.
Mark Lehner
Archeologo americano che da anni scava la città degli operai di Giza e ne ha dimostrato l'organizzazione.
Zahi Hawass
Archeologo egiziano, per anni capo delle antichità d'Egitto, che ha guidato gli scavi delle tombe degli operai.

Luoghi

Giza (Egitto)
Altopiano vicino al Cairo con le tre grandi piramidi (Cheope, Chefren e Micerino) e la Sfinge.
Tura (Egitto)
Cave di calcare bianco sulla riva orientale del Nilo, da cui veniva il rivestimento liscio della piramide.
Wadi al-Jarf (Mar Rosso)
Antico porto egizio dove nel 2013 furono trovati i papiri del diario di Merer.

Da sapere

  • Per quasi 4.000 anni la Grande Piramide è stata il monumento più alto del mondo, fino alla cattedrale di Lincoln, nel 1311.
  • Le squadre di operai si davano nomi come «Amici di Khufu», scritti con vernice rossa in camere nascoste che nessuno avrebbe dovuto vedere.
  • Nel 1954 vicino alla piramide fu trovata una barca di cedro lunga 43 metri, smontata in più di 1.200 pezzi.
  • I lati della piramide sono orientati ai quattro punti cardinali con un errore inferiore a un decimo di grado.
  • Nel 2017 i raggi cosmici hanno rivelato uno spazio vuoto sopra la Grande Galleria, lungo almeno 30 metri, ancora senza spiegazione.

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