Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: Basso Medioevo

8 · Basso Medioevo scienza e tecnica

Orologi meccanici pubblici

circa 1350 Città europee (per esempio Padova e Milano)

In breve

Gli orologi meccanici funzionavano grazie a un peso che scendeva lentamente e a un congegno, lo scappamento, che ne regolava la discesa. Nel Trecento le città cominciarono a montarli sulle torri, spesso con una campana che batteva le ore. A Padova Giovanni Dondi costruì l'Astrario, che mostrava anche il movimento del Sole, della Luna e dei pianeti. Prima si seguivano soprattutto le campane delle chiese, che segnavano le ore della preghiera.

Perché è importante Avere un orario uguale per tutti cambiò il ritmo del lavoro, dei mercati e della vita in città.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Clock»

Illustrazione: Orologi meccanici pubblici (Città europee (per esempio Padova e Milano))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Orologi meccanici pubblici: Città europee (per esempio Padova e Milano)
Dove: Città europee (per esempio Padova e Milano)

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Come si misurava il tempo

Per migliaia di anni il tempo si misurava guardando il cielo. La meridiana, o orologio solare, indicava le ore con l'ombra del Sole, ma non funzionava di notte né quando era nuvoloso. Per la notte c'erano la clessidra a sabbia, la clessidra ad acqua, le candele graduate. Nei monasteri, sveglie e campane scandivano le ore della preghiera: il monaco incaricato si alzava, guardava le stelle o l'acqua che scendeva e suonava la campana.

Si usavano anche le «ore temporali»: il giorno, dall'alba al tramonto, era diviso in dodici ore uguali tra loro, e la notte in altre dodici. Ma siccome il giorno d'estate dura molto più di quello d'inverno, le ore temporali erano più lunghe in estate e più corte in inverno. Una buona regola per la vita dei campi, ma poco pratica per chi faceva affari.

La macchina che batte l'ora

Alla fine del Duecento, forse in Italia o in Inghilterra, qualcuno inventò il primo orologio meccanico. Non sappiamo chi sia stato: nessun documento ne parla in modo chiaro. Era una macchina fatta di ruote dentate, mosse da un peso appeso a una corda. Il peso scendeva piano, ruotando gli ingranaggi, e un meccanismo detto «scappamento» lo faceva scendere a scatti regolari, uno dopo l'altro. Questo meccanismo, il primo del genere, serviva a regolare il tempo.

I primi orologi non avevano né lancette né quadrante: servivano solo a far suonare una campana a intervalli regolari, ricordando ai monaci di pregare. L'inglese «clock» e il francese «cloche» derivano da una parola medievale che significa «campana», e ricordano questa origine. Con il tempo si aggiunsero un quadrante con una lancetta, e poi più lancette.

Gli orologi delle città

Nel Trecento le città italiane, fiamminghe e tedesche fecero a gara per costruire un orologio pubblico sulla torre del comune o sul campanile della chiesa. A Milano nel 1335-1336 ne fu messo uno alla chiesa di San Gottardo, e un cronista scrisse che batteva le ventiquattro ore del giorno, un fatto che sembrò straordinario. A Padova, intorno al 1344, ne fu costruito uno sulla torre del palazzo dei signori da Carrara. Seguirono Parigi, Strasburgo, Londra e molte altre città.

Questi orologi misuravano ore sempre uguali, ventiquattro in un giorno, in estate come in inverno. Cambiò così la vita quotidiana: i mercati si aprivano e chiudevano all'ora giusta, i lavoratori dei panni nelle Fiandre ricevevano la paga a ore, e le campane dell'orologio dicevano quando si cominciava e quando si smetteva di lavorare. Il tempo, prima legato al Sole e alla Chiesa, diventava un bene che si poteva contare, sfruttare e pagare.

Per la gente che viveva intorno alla torre, l'orologio fu una novità incredibile: una macchina che sembrava lavorare da sola, giorno e notte, senza che nessuno la guidasse. Molti si fermavano a guardarla, e in alcune città la torre dell'orologio diventò il simbolo del comune, più importante, a volte, del palazzo del governo.

Orologi e astronomia

Alcuni orologi mostravano anche i movimenti del Sole, della Luna e dei pianeti. Giovanni Dondi dall'Orologio, medico e astronomo di Padova, costruì tra il 1348 e il 1364 un complicatissimo «astrario», con sette quadranti per i sette pianeti allora conosciuti, e scrisse un libro per spiegare come era fatto. L'orologio astronomico di Praga, installato nel 1410 sul municipio, funziona ancora oggi, con un corteo di statue che appare a ogni ora.

I primi orologi non erano molto precisi: potevano sbagliare anche di un quarto d'ora o più al giorno, e dovevano essere regolati ogni giorno guardando il Sole. La vera precisione arrivò nel 1656 con l'orologio a pendolo, ideato dall'olandese Christiaan Huygens sulla base degli studi di Galileo.

Perché successe

Le città crescevano, i commerci e le attività artigianali richiedevano di organizzare il tempo con precisione, e le ore uguali erano più comode per chi doveva dare appuntamenti, pagare salari e aprire i mercati, anche in inverno.

Esistevano già gli ingranaggi e i pesi dei mulini e delle macchine da cantiere, e gli artigiani del metallo erano capaci di costruire meccanismi complessi.

Cosa cambiò

L'orologio meccanico trasformò la vita nelle città europee. Il tempo cominciò a essere visto come qualcosa di misurabile e di prezioso, e nacque l'abitudine di essere puntuali. Alcuni storici dicono che fu proprio il tempo degli orologi a mettere ordine nella vita dei mercanti e a distinguerla da quella della Chiesa.

I meccanismi degli orologi, con i loro ingranaggi, molle e pesi, furono il modello per molte altre macchine e portarono lentamente agli orologi da tasca, da polso e agli strumenti di precisione. Nel Seicento gli scienziati iniziarono a misurare il tempo anche negli esperimenti, e questo rese possibile la fisica moderna.

Nacque un mestiere nuovo, quello dell'orologiaio, e i meccanismi degli orologi ispirarono anche l'immagine dell'universo come un grande orologio.

Persone e luoghi chiave

Persone

Giovanni Dondi dall'Orologio
Medico e astronomo di Padova (1330-1388): costruì un astrario con sette quadranti.
Jacopo Dondi
Padre di Giovanni (circa 1290-1359): secondo la tradizione fece l'orologio della torre di Padova intorno al 1344.
Christiaan Huygens
Fisico olandese (1629-1695): ideò il primo orologio a pendolo nel 1656.
Galvano Fiamma
Cronista milanese (1283-1344): descrisse l'orologio di San Gottardo del 1335-1336.

Luoghi

Padova
Città in cui intorno al 1344 fu costruito uno dei primi orologi pubblici.
Milano
Città con l'orologio di San Gottardo, che battè le ore nel 1335-1336.
Praga
Città con l'orologio astronomico del 1410.

Da sapere

  • I primi orologi meccanici non avevano né lancette né quadrante: battevano l'ora con una campana.
  • L'orologio astronomico di Praga funziona dal 1410.
  • Le ore temporali erano più lunghe in estate e più corte in inverno.
  • L'orologio a pendolo fu ideato nel 1656.
  • La parola inglese «clock» ricorda la campana: viene da una parola medievale che significa «campana».

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «Basso Medioevo»

Evento 24 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «Basso Medioevo»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music