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Giovanna d'Arco

1429 Orléans, Francia

In breve

Giovanna era una ragazza di un villaggio al confine della Lorena, nel nord-est della Francia. Diceva di sentire le voci di alcuni santi che le chiedevano di aiutare il re di Francia contro gli Inglesi. A circa diciassette anni convinse Carlo VII a darle un'armatura e guidò le truppe alla liberazione di Orléans. Poco dopo Carlo fu incoronato re a Reims, ma nel 1430 Giovanna fu catturata e l'anno dopo fu processata e condannata a morte. Più tardi fu riconosciuta innocente e nel 1920 fu proclamata santa.

Perché è importante È diventata il simbolo della Francia e un esempio di coraggio.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Saint Joan of Arc»

Illustrazione: Giovanna d'Arco (Orléans, Francia)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Giovanna d'Arco: Orléans, Francia
Dove: Orléans, Francia

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Una ragazza di campagna

Giovanna nacque intorno al 1412 a Domrémy, un villaggio della Lorena, nel nord-est della Francia, in una famiglia di contadini benestanti. Non sapeva leggere né scrivere. Aiutava i genitori nei campi, filava e andava a messa. Era un tempo di guerra: la guerra dei Cent'anni fra Francia e Inghilterra durava da quasi un secolo, e il suo villaggio fu più volte assalito da bande di soldati.

La situazione della Francia era disperata. Il re Carlo VI, malato di mente, era morto nel 1422, e il trattato di Troyes aveva dato la corona al re d'Inghilterra. Suo figlio, il delfino Carlo, era stato diseredato e non era neppure incoronato. Gli inglesi e i loro alleati borgognoni controllavano Parigi e il nord. Nel 1428 gli inglesi cominciarono ad assediare Orléans, città importante sulla Loira: se fosse caduta, tutto il sud sarebbe stato a rischio.

Le voci

Giovanna raccontò più tardi che, a tredici anni, aveva cominciato a sentire delle voci, accompagnate da una luce, e che erano l'arcangelo Michele e le sante Caterina e Margherita. Le dicevano di andare in aiuto del delfino e di fare in modo che fosse incoronato re. All'inizio non ne parlò con nessuno. Poi, nel 1428, a sedici anni, chiese di essere portata dal capitano di Vaucouleurs, Robert de Baudricourt, che la respinse con scherno. Tornò, insistette, e alla fine lui le diede una scorta di uomini.

Vestita da uomo per viaggiare sicura, attraversò per undici giorni un paese pieno di nemici e arrivò a Chinon, nel febbraio 1429, dove si trovava il delfino. Carlo la mise alla prova, nascondendosi tra i cortigiani: secondo la tradizione Giovanna lo riconobbe subito. Teologi e dottori la interrogarono a Poitiers per verificare che non fosse una strega o una pazza, e la ritennero sincera.

Giovanna si fece tagliare i capelli all'altezza delle orecchie, come i giovani del tempo, e fu chiamata «la Pulzella» (in francese «la Pucelle»), cioè la ragazza, perché non era sposata. Non combatteva con la spada, ma portava lo stendardo e incitava i soldati; diceva di non aver mai ucciso nessuno.

Orléans e Reims

Giovanna chiese un'armatura e uno stendardo bianco con i nomi di Gesù e Maria. Con l'esercito arrivò a Orléans alla fine di aprile 1429. In pochi giorni i francesi, rianimati dalla sua presenza, attaccarono le fortezze inglesi attorno alla città. Giovanna fu ferita da una freccia alla spalla, ma tornò a combattere. L'8 maggio gli inglesi tolsero l'assedio.

Nei mesi seguenti seguirono altre vittorie, come quella di Patay, a giugno, e il 17 luglio 1429 Carlo VII fu incoronato re nella cattedrale di Reims, con Giovanna accanto. Poi tentò di prendere Parigi, ma fu ferita e l'attacco fallì. A questo punto il re, che preferiva trattare con la Borgogna, smise di appoggiarla.

Il processo e il rogo

Nel maggio 1430, a Compiègne, Giovanna fu catturata dai borgognoni, che la vendettero agli inglesi per diecimila lire. Fu portata a Rouen, dove un tribunale ecclesiastico, guidato dal vescovo Pierre Cauchon, un uomo fedele agli inglesi, la processò per eresia. Per mesi la interrogarono, con domande astute sulle sue voci e sul suo vestire da uomo. Giovanna rispose con prontezza, senza lasciarsi intrappolare.

Il 30 maggio 1431, a circa diciannove anni, fu condannata e bruciata viva sulla piazza del Vecchio Mercato di Rouen. Alcuni anni dopo, nel 1450, il re Carlo VII fece riaprire l'inchiesta: nel 1456 un nuovo processo dichiarò nulla la sentenza e la riabilitò. Nel 1909 la Chiesa la dichiarò beata, e il 16 maggio 1920 santa.

Perché successe

La Francia era divisa, esausta e quasi sconfitta; il delfino non osava agire. In quel momento, una ragazza sicura di sé e convinta di una missione divina diede nuova fiducia ai soldati e ai cittadini.

Per la gente di quel tempo era normale credere che Dio intervenisse nella storia; molti pensarono che Giovanna fosse un segno del favore del cielo per la causa francese.

Cosa cambiò

La liberazione di Orléans e l'incoronazione di Reims cambiarono l'andamento della guerra: da quel momento i francesi, con più coraggio e con una nuova organizzazione, ripresero terreno fino alla vittoria finale, nel 1453.

Giovanna è diventata un'eroina nazionale francese e una delle donne più famose della storia. È una delle patrone della Francia e il suo ricordo è stato usato da persone e movimenti molto diversi. Molti libri, quadri, film e opere teatrali, da Shakespeare a Schiller, da Verdi a Bernard Shaw, parlano di lei.

Il processo di Rouen e quello della riabilitazione, di cui si conservano gli atti, sono tra i documenti più completi sulla vita di una persona del Medioevo, e ci permettono di sentire direttamente le sue parole.

Persone e luoghi chiave

Persone

Giovanna d'Arco
Contadina lorenese (circa 1412-1431): guidò l'esercito francese a Orléans.
Carlo VII
Re di Francia dal 1422 al 1461 (1403-1461): incoronato a Reims grazie a lei.
Pierre Cauchon
Vescovo di Beauvais (circa 1371-1442): presiedette il processo di Rouen.
Robert de Baudricourt
Capitano di Vaucouleurs (circa 1400-1454): le diede una scorta.

Luoghi

Domrémy
Il villaggio lorenese dove nacque, oggi con la sua casa natale.
Orléans
Città sulla Loira liberata nel maggio 1429.
Reims
Città della cattedrale in cui i re di Francia erano incoronati.
Rouen
Città normanna dove fu processata e bruciata il 30 maggio 1431.

Da sapere

  • Giovanna non sapeva né leggere né scrivere.
  • Aveva circa diciassette anni quando guidò l'esercito a Orléans.
  • Il suo stendardo era bianco, con i nomi di Gesù e Maria.
  • Il processo che la condannò fu annullato nel 1456.
  • La Chiesa la dichiarò santa nel 1920.

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