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Francesco d'Assisi

circa 1182 Assisi, Umbria

In breve

Francesco nacque ad Assisi, in Umbria, figlio di un ricco mercante di stoffe. Da giovane sognava di diventare cavaliere, ma dopo una malattia e una crisi interiore lasciò tutto per vivere in povertà e aiutare i più deboli. Con i suoi compagni fondò l'ordine dei frati minori, che predicavano andando da un paese all'altro. Amava la natura e scrisse il Cantico delle creature, uno dei primi testi poetici in lingua italiana.

Perché è importante Il suo messaggio di semplicità e di rispetto per tutte le creature parla ancora oggi a credenti e non credenti.

Fonte: Treccani, voce «Francesco d'Assisi, santo»

Illustrazione: Francesco d'Assisi (Assisi, Umbria)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Francesco d'Assisi: Assisi, Umbria
Dove: Assisi, Umbria

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Il figlio del mercante

Francesco nacque ad Assisi, in Umbria, nel 1181 o 1182. Suo padre, Pietro di Bernardone, era un ricco commerciante di stoffe, e Francesco da giovane conduceva una vita allegra: vestiti eleganti, feste con gli amici, canzoni in francese, e il sogno di diventare cavaliere. Nel 1202 partecipò a una battaglia tra Assisi e la vicina Perugia, fu fatto prigioniero e restò quasi un anno in una cella. Quando tornò a casa era malato, e qualcosa in lui era cambiato.

Cominciò a sentirsi insoddisfatto della vita che faceva. Si mise a pregare in chiesette abbandonate. Un giorno, nella chiesa in rovina di San Damiano, davanti a un crocifisso, gli parve di sentire una voce che gli diceva: «Va', ripara la mia casa». Pensò che si trattasse di quella chiesa, e cominciò a restaurarla con le sue mani. Per procurarsi i soldi, vendette alcune stoffe del padre.

«Padre, da oggi il mio padre è in cielo»

Pietro era furioso. Portò il figlio davanti al vescovo di Assisi, chiedendo di riavere il denaro e di escluderlo dall'eredità. Francesco, nel 1206, davanti a tutti, si tolse i vestiti, li restituì al padre e disse di non voler più dipendere da lui, ma solo dal Padre che è in cielo. Il vescovo lo coprì col suo mantello. Da quel giorno Francesco scelse una vita di povertà totale, vestito di un semplice saio, a piedi nudi, chiedendo l'elemosina.

Presto altre persone lo seguirono. Vivevano insieme nei pressi di Assisi, nella piccola chiesa della Porziuncola, lavorando con le mani per i contadini e per i malati, specialmente per i lebbrosi, che gli altri evitavano, e predicando con semplicità. Nel 1209 o 1210 Francesco andò a Roma e ottenne dal papa Innocenzo III il permesso a vivere secondo una regola molto breve, tratta dal Vangelo. Nacque l'ordine dei frati minori, detti poi francescani.

Nel 1212 una giovane nobile di Assisi, Chiara, fuggì di casa per seguirlo; con altre donne fondò un ordine femminile, le Clarisse.

Il Cantico delle creature

Francesco amava la natura e gli animali, e considerava tutte le cose create come fratelli e sorelle. Di lui si raccontano episodi come la predica agli uccelli e l'incontro con un lupo feroce a Gubbio, che avrebbe convinto a non attaccare più la gente. Sono racconti nati da leggende, ma esprimono bene il suo modo di guardare il mondo. Nel 1223, a Greccio, preparò la prima rappresentazione del presepe, con persone e animali vivi.

Nel 1219 si recò addirittura in Egitto, dove i crociati assediavano Damietta, e incontrò il sultano al-Malik al-Kamil: voleva predicare la pace. Fu ricevuto con rispetto e tornò sano e salvo. Nel 1224, sul monte della Verna, secondo i suoi biografi, ricevette le stimmate, cioè i segni delle ferite di Gesù sul suo corpo.

Verso la fine della vita, quasi cieco e malato, compose il «Cantico delle creature», o «Cantico di frate Sole», uno dei primi testi poetici della letteratura italiana scritti in volgare, cioè nella lingua di tutti i giorni e non in latino. Vi lodava Dio per il sole, la luna, il vento, l'acqua, il fuoco e «sora nostra madre terra». Morì alla Porziuncola il 3 ottobre 1226, a quarantaquattro anni. Due anni dopo fu proclamato santo.

Il suo corpo fu portato nella basilica costruita in suo onore e, per paura che fosse rubato, fu nascosto così bene che i frati lo ritrovarono soltanto nel 1818, dopo lunghe ricerche. Oggi la tomba si trova nella cripta della basilica di Assisi, e ogni anno vi arrivano molti visitatori da tutto il mondo.

Perché successe

Nel Duecento le città erano cresciute e c'era un forte divario tra i ricchi mercanti e i poveri. Molti cristiani, vedendo la ricchezza di certi vescovi e monasteri, desideravano una Chiesa più semplice, vicina al Vangelo.

Francesco, che conosceva bene il mondo del denaro per esservi cresciuto, seppe offrire un'alternativa che attirò i giovani, pur senza scontrarsi con la Chiesa. Il suo carattere, sincero e gioioso, fece il resto.

Cosa cambiò

Gli ordini mendicanti, come i francescani e i domenicani, cambiarono la vita religiosa: i frati non vivevano chiusi nei monasteri ma nelle città, in mezzo alla gente, e predicavano, insegnavano, curavano i malati. Molti di loro diventarono professori nelle università.

L'arte e la letteratura ne furono influenzate: le storie di Francesco furono dipinte da Giotto e dai suoi seguaci, e il Cantico aprì la strada alla poesia in volgare, fino a Dante. La grande basilica di Assisi, iniziata nel 1228, è uno dei luoghi più visitati d'Italia.

Francesco è oggi patrono d'Italia (dal 1939) e, per molti, un simbolo di pace e di rispetto dell'ambiente. Nel 2013 un papa ha scelto il suo nome.

Persone e luoghi chiave

Persone

Francesco d'Assisi
Frate e santo (1181/82-1226): fondò l'ordine dei frati minori.
Pietro di Bernardone
Mercante di stoffe di Assisi, padre di Francesco.
Chiara d'Assisi
Fondatrice delle Clarisse (1193/94-1253): seguì Francesco a diciotto anni.
Innocenzo III
Papa dal 1198 al 1216: approvò oralmente la regola dei francescani.
Al-Malik al-Kamil
Sultano d'Egitto (circa 1180-1238): ricevette Francesco nel 1219.

Luoghi

Assisi
Città umbra dove Francesco nacque e dove è sepolto.
Porziuncola
Piccola chiesa vicino ad Assisi, culla dell'ordine francescano.
La Verna (Toscana)
Monte dove, nel 1224, Francesco ricevette le stimmate.

Da sapere

  • Francesco allestì a Greccio, nel 1223, il primo presepe con persone e animali veri.
  • Il «Cantico delle creature» è uno dei primi testi poetici scritti in italiano volgare.
  • Francesco andò in Egitto e incontrò un sultano durante la quinta crociata.
  • È patrono d'Italia dal 1939.
  • Si spogliò dei suoi vestiti davanti al vescovo di Assisi per rinunciare all'eredità.

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