Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: La Terra prima di noi

1 · La Terra prima di noi scienza e tecnica

Primi pesci con mascelle

circa 440 milioni di anni fa Mari del Siluriano

In breve

Nei mari del Siluriano si diffusero pesci con mascelle capaci di aprirsi e chiudersi. Le mascelle nacquero probabilmente da archi che sostenevano le branchie. Mordere e afferrare il cibo offrì possibilità nuove rispetto al semplice filtrare l'acqua. In Cina sono stati trovati pesci con mascelle completi di circa 436 milioni di anni.

Perché è importante Questa innovazione cambiò le catene alimentari marine e caratterizza quasi tutti i vertebrati odierni.

Fonte: Nature, 2022, «The oldest complete jawed vertebrates from the early Silurian of China»

Illustrazione: Primi pesci con mascelle (Mari del Siluriano)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Pesci senza mascella

Se potessi tornare nei mari di 450 milioni di anni fa, troveresti pesci molto diversi da quelli di oggi. Quasi tutti i vertebrati di allora, cioè gli animali con la colonna vertebrale, erano pesci senza mascelle. Avevano una bocca rotonda, un'apertura sempre spalancata che serviva per aspirare l'acqua e filtrare il cibo, o per succhiare le prede. Spesso erano ricoperti di placche ossee, come piccole armature. I loro discendenti viventi sono pochi: le lamprede e le missine, animali stretti e allungati, che non hanno la mascella.

Poi, nel Siluriano, cioè tra 443 e 419 milioni di anni fa circa, comparve una novità che avrebbe cambiato la storia dei vertebrati: la mascella. Una mascella è un osso mobile della bocca, articolato, che si apre e si chiude con forza. Con quella, un animale può afferrare, mordere, tagliare e frantumare. Da quel momento i pesci non furono più semplici filtratori, ma poterono diventare grandi cacciatori.

I fossili cinesi

Negli ultimi anni le scoperte in Cina hanno spostato più indietro la data dei primi pesci con mascelle. Nel 2022 un gruppo di paleontologi guidato da Min Zhu, dell'Accademia cinese delle scienze, ha descritto fossili di pesci con mascelle trovati vicino alla città di Chongqing, in rocce di circa 436 milioni di anni. Sono pesci corazzati, con placche ossee sul corpo e sulla testa, chiamati placodermi, e alcuni sono stati trovati completi, con la forma del corpo conservata.

Nello stesso anno, un altro gruppo, guidato da Plamen Andreev dell'Università Queen Mary di Londra, ha descritto Qianodus duplicis, un pesce di cui sono stati trovati solo minuscoli denti, di circa 439 milioni di anni, in Cina. I denti sono disposti in file, come negli squali, e per questo sono considerati la prova più antica che esistessero pesci con mascelle. Come sempre in paleontologia, nuove scoperte possono spostare ancora la data: per questo nella linea del tempo si parla di circa 440 milioni di anni fa.

Come nacque la mascella

Da dove viene un osso così importante? La risposta, in questo caso, è rimasta a lungo nascosta nell'anatomia degli animali viventi. I pesci senza mascella hanno delle sbarre di cartilagine che sostengono le branchie, chiamate archi branchiali. Gli scienziati pensano che nei pesci con mascella i primi archi si siano ingranditi e spostati in avanti, diventando le mascelle. In altre parole, le mascelle sono archi branchiali trasformati, come se un pezzo di un attrezzo fosse stato riutilizzato per un compito nuovo. Un processo del genere, in cui una struttura cambia funzione, è comune nell'evoluzione.

Una prova viene dallo sviluppo degli embrioni: le mascelle e gli archi branchiali si formano in modo simile, a partire dallo stesso tipo di cellule. Un'altra prova viene dai fossili intermedi, come Entelognathus, un pesce di circa 419 milioni di anni scoperto in Cina nel 2013, che unisce caratteristiche dei pesci corazzati e dei pesci ossei.

Pesci cacciatori

Dopo il Siluriano i pesci con mascelle si diversificarono in fretta. Il Devoniano, il periodo che segue, si chiama «età dei pesci». Comparvero gli squali e i loro parenti, con scheletro di cartilagine, i pesci ossei e i grandi placodermi. Il più famoso è Dunkleosteus, che arrivava a circa 3-4 metri di lunghezza, ed era uno dei predatori più grandi dei mari del suo tempo. Non aveva denti, ma lame d'osso affilate sulle mascelle, con un morso potentissimo.

I pesci senza mascelle declinarono. Non scomparvero del tutto, ma la maggior parte si estinse, schiacciata dalla concorrenza e dai nuovi predatori.

Perché successe

Perché nacquero le mascelle? Non lo sappiamo con certezza, ma ci sono ipotesi. Una dice che gli archi branchiali ingranditi servissero anche per respirare meglio: pompare più acqua sulle branchie. Solo dopo, quegli archi si sarebbero rivelati utili per afferrare il cibo. Un'altra spiega il passaggio con il bisogno di nutrirsi di prede più grandi e attive, in un mondo ormai pieno di animali con gusci e armature.

I geni hanno avuto un ruolo importante: quelli che dicono alle cellule dove formare la faccia e le branchie si sono modificati e hanno permesso di costruire una struttura nuova. Questo si studia confrontando il DNA di lamprede e di pesci con la mascella.

La ricerca continua: la scoperta dei denti di Qianodus e dei pesci di Chongqing ha mostrato che l'origine è più antica e più complessa di quanto si credesse.

Cosa cambiò

Con le mascelle i vertebrati potevano mangiare di tutto: altri animali, piante, prede dal guscio duro. Questo ampliò enormemente il numero di modi di vivere e aprì la strada a squali, pesci ossei, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Quasi tutti i vertebrati di oggi, cioè più del 99 per cento delle specie, hanno la mascella.

Le mascelle hanno una storia che arriva fino a noi. Le ossa della mascella dei nostri lontani antenati rettili si sono ridotte e spostate: tre ossicini dell'orecchio medio dei mammiferi, il martello, l'incudine e la staffa, derivano da ossa della mascella e degli archi branchiali di animali del passato. Quando senti un suono, usi ossa che per un antenato lontano servivano a masticare.

Dalle mascelle e dagli archi branchiali derivano, in parte, anche cose che facciamo ogni giorno: mordere, masticare, parlare, cantare. Sono un buon esempio di come l'evoluzione riutilizzi parti già esistenti.

Persone e luoghi chiave

Persone

Min Zhu
Paleontologo cinese dell'Accademia cinese delle scienze. Guida lo studio dei più antichi pesci con mascella trovati in Cina.
Plamen Andreev
Paleontologo dell'Università Queen Mary di Londra. Nel 2022 descrisse Qianodus, i denti più antichi di un pesce con mascella.
Carl Gegenbaur
Anatomista tedesco (1826-1903). Nell'Ottocento propose che le mascelle derivino dagli archi branchiali.

Luoghi

Chongqing, Cina
Regione della Cina meridionale dove sono stati trovati i pesci con mascella di circa 436 milioni di anni.
Guizhou, Cina
Provincia cinese dove sono stati trovati i denti di Qianodus, di circa 439 milioni di anni.
Mari del Siluriano
Mari caldi e poco profondi, ricchi di coralli e di animali dal guscio, dove i primi pesci con mascelle cominciarono a cacciare.

Da sapere

  • Le lamprede, pesci senza mascella ancora vivi, hanno una bocca a ventosa piena di denti e sono fra le specie più antiche tra i vertebrati di oggi.
  • Gli squali non hanno ossa: il loro scheletro è di cartilagine, la stessa sostanza che hai nel naso e nelle orecchie.
  • Il morso di Dunkleosteus è stato stimato tra i 4.000 e i 7.000 newton, una forza enorme per un pesce vissuto circa 380 milioni di anni fa.
  • Il martello, l'incudine e la staffa, i tre ossicini dell'orecchio, sono le ossa più piccole del corpo umano e derivano da ossa della mascella di antichi animali.
  • Oggi esistono circa 65.000 specie di vertebrati: tutte, tranne un centinaio circa di lamprede e missine, hanno la mascella.

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «La Terra prima di noi»

Evento 17 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «La Terra prima di noi»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music